Recensione Liquido Pronto: Donn’Amalia Leaf (Vitruviano’s Juice) 20ml –  ricevuto dal produttore

Lotto: 07I17

Nico: 0 mg/ml

Base dichiarata: 50VG – 50PG

Data scadenza: 09/2019

Devices: Rx200 + Vandy Vape Berseker RTA single coil 0,80 ohm (KanthalKanthal A1 28 awg 0.32 mm) con Cotton Bacon Prime.


Dalla collaborazione tra due importanti personalità nel mondo dello svapo italiano, nasce una linea piccola piccola che con la parola “leaf” caratterizza ormai storiche ricette di Luigi D’Alessandro, genio fondatore di Vitruviano’s Juice. Azhad è un nome altisonante che negli anni ha avuto modo di guadagnarsi (e meritarsi) un indiscusso rispetto, come precursore nell’arte dell’estrazione di tabacchi pregiati. Da qualche anno con il nome Azhad Elixsir firma le sue creazioni.

La ho voluta definire “una linea piccola piccola”, ma in verità Luigi D’Alessandro la definisce una estensione della gamma delle sue creazioni classiche. Un idea, un capriccio… un grande colpo di stile che, coinvolgendo l’esperienza di  Azhad, rischia di presentarsi al mercato come una vera e propria pietra miliare nel panorama internazionale dello svapo. Vedremo il perchè nel seguito della recensione. In fondo, non è certo la prima volta che il mondo della pasticceria incontra quello dei tabacchi.

Oggi recensirò Donn’Amalia Leaf, reinterpretazione in chiave tabaccosa di una ricetta che nel 2015 ha vinto il Best Of The Flavourist.

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Donn’Amalia Leaf è così descritto dal produttore:

Viaggiando indietro nel tempo tra le stradine di una tipica sagra di paese il profumi delle mandorle caramellate, dei pistacchi e delle nocciole tostate si sposano le essenze di Latakia Cipriota e Virginia Africano, contornati dalla dolcezza della vaniglia e la magia della crema pasticcera. Lasciatevi incantare da Donn’Amalia Leaf per un tipico “Matrimonio all’italiana”.

Traveling back in time through the streets of a typical village fair, the aromas of caramelized almonds, pistachios and toasted hazelnuts blend the essence of Latakia Cypriot and Virginia African, surrounded by the sweetness of vanilla and the magic of custard. Let yourself be enchanted by Donn’Amalia Leaf for a typical “Italian wedding”.

Questo “Matrimonio all’italiana” sembra vivere tutto nelle sensazioni olfattive e come di consueto, sarà proprio quello olfattivo il primo test di The Flavourist. Intercettare all’olfatto la gamma preziosa di sentori tipici della ricetta del Donn’Amalia, che nel tempo abbiamo già avuto modo di apprezzare, non è difficile. Un costrutto intimo, caldo e coinvolgente di frutta secca, spunti caramellati fragranti. Emergono evidenti le note del pistacchio, ingentilito dalla mandorla caramellata, ma sopratutto la tostatura delle nocciole. Personalmente percepisco intensa una nota importante – spesso trascurata e non citata – che rievoca la “castagna del prete”. Lievi spunti ed assonanze con il miele, si fondono a questa miscela di profumi contrastanti tra eleganza, morbidezza e legnosa fragranza.  La cornice tabaccosa è di grande consistenza olfattiva, ma al momento appare difficile darne una precisa connotazione. Attraverso questa emergono sentori fugaci di cannella ben ingentiliti da vaniglia ed una cremosità percepibile ma particolarmente lieve.

Scopriremo la “versatilità” di Donn’Amalia Leaf, ma anche i suoi limiti nella scelta del setup e dell’atom più opportuno per una onesta degustazione. Scelte che possano, senza necessariamente pensare ad atomizzatori di fascia alta, rendere maggior giustizia al lavoro raffinato del suo produttore. Tra tante possibilità ho pensato fosse giusto testare questa ricetta con Berseker RTA della Vandy Vape. Un valido atom, dal prezzo giusto. Molto diffuso ad oggi tra i nostri lettori.

Avvio questo test con boccate profonde e un tiro areoso (per quanto possibile per un Berseker) ricco di gusto. Donn’Amalia Leaf si presenta subito delizioso ed ambiguo. In parte misterioso, ma concentrandosi con attenzione sui sapori proposti, ci si accorge di quanto lavoro sia stato necessario per poter ben rappresentare il Donn’Amalia classico, in questa nuova veste caratterizzata al tabacco. E’ la visione di Luigi D’Alessandro a rivivere ancora una volta in questo mix di gusto meraviglioso. Un ricordo vivido d’infanzia di cui abbiamo già avuto modo di raccontarvi nel celebrare la figura di Donna Amalia e della ricetta (la classica) che trovate qui recensita su The Flavourist. Le bancarelle nel giorno di festa sono frizzanti e caotici attori di colori e profumi inconfondibili. Una cultura che Vitruviano’s Juice da sempre promuove e celebra solleticando le nostre emozioni, rievocando ricordi di infanzia. Intimismo e comfort.

Potrei, come di solito faccio per dovere di servizio nei confronti dei nostri lettori, dettagliare attentamente su ogni singolo ingrediente percepibile in questa ricetta. La verità è che Donn’Amalia è un liquido molto conosciuto ormai e questa versione “Leaf” – realizzata in collaborazione con Azhad Elixsir – è un opportuno “riadattamento” allo scopo di realizzarne una versione nuova. Un carattere di tabacco, perfettamente riuscito che forse merita di essere valorizzato. Non si tratta di un carattere particolarmente cremoso e le emozioni che rievocano il mondo della frutta secca, delle praline, in fondo sono tanto coinvolgenti, tanto piacevolmente mutevoli. Gli ingredienti, durante la stessa sessione di svapo, si scambiano spesso il ruolo da protagonista per poi nuovamente fondersi nella ricetta come in un unico vibrante ardere di misurata dolcezza e fragrante legnosità. Ma la cornice di tabacco, miscelata e sapientemente studiata con Azhad, complice l’intensità di quella “castagna del prete” (da me percepita durante il test olfattivo) e la cannella, superano le mie aspettative.

Nella descrizione del prodotto – parlando di tabacco – si citano due varietà. Latakia Cipriota e Virginia Africano. Alcuni tratti tipici di questi tabacchi, sembrano perdersi nella grande costruzione della ricetta. Il Latakia è indubbiamente ingentilito dal Virginia, ma anche dai tanti spunti gustativi ed olfattivi insiti nel mix caramellato di frutta secca. Non vi appaia questo come un giudizio severo. E’ in realtà un grande pregio di Donn’Amalia Leaf. Una scelta equilibrata ed apprezzabile, di grande eleganza.

Ma in questa eleganza, non lo nego, avrei gradito apprezzare ,e dunque percepire, anche l’intensità di quella incensatura tipica del Latakia Cipriota. Maggior definizione del tabacco e delle peculiarità proprie di quella nobile affumigatura. Donn’Amalia Leaf è un ottimo”tabaccoso d’autore” e The Flavourist sarà prossimamente impegnato nella recensione di Positano Leaf. Non perdetevela.

Pro: Straordinario equilibrio e grande esercizio di sensibilità e ricerca.

Contro: Avrei apprezzato una maggior definizione dei caratteri tipici di Latakia Cipriota e Virginia Africano. Solo poco di più.

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