Recensione Liquido Pronto: Goata-gun (The Fuu)- ricevuto dal produttore

Lotto: GTA03-08

Nico: 3 mg/ml

Base dichiarata: 80VG – 20PG

Data scadenza: 07/2018

Devices: Rx200 + Druga dual coil 0,16 ohm (ss316L 26 awg) con cotone organico giapponese.


La parigina The Fuu torna ad essere oggetto delle indagini e dei test di The Flavourist. Sotto esame oggi Goata-gun, un e-liquid dal profilo fruttato particolarmente complesso e strutturato della linea Fuug Life. Ricette uniche (lo dice il produttore) ed ambiziose… aggiungiamo noi! Mix estremi, ingredienti ricercati, uno stile… colorato, pittoresco, sbarazzino, cafone… ma simpatico.

Una linea interamente dedicata all’80VG – 20PG che promette aroma, contrasti invitanti e… tanto vapore.

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Goata-gun è così descritto dal produttore:

Groseille réaliste, acidulée et sucrée, relevée d’une pointe de citron et d’une très légère note « fresh » : une vape ensoleillée et fruitée.

Realistica Uva spina, piccante e dolce, con un pizzico di limone e una nota “fresca” molto leggera: uno svapo solare e fruttato.

A primo acchito l’esame olfattivo non sembra dei più incoraggianti, ma concentradosi e lasciandosi andare… una sottile veste agrumata asseconda note morbide che rievocano un sentore di uva spina. L’impressione non è particolarmente naturale, ma forse mi sento solo condizionato da un profumo – quello di Goata-gun – molto utilizzato nell’aromatizzazione di prodotti cosmetici, da bagno, ma anche giocattoli. Olfattivamente parlando le note, invadenti, di Goata-gun sono infantili, ma non per questo prive di fascino.

Solo il test di vaporizzazione potrà svelarci maggiori dettagli su questa ricetta. In onore della base 80/20 The Fuu, non potevo scegliere altro atomizzatore che il Druga. Ottimo nella resa aromatica, studiato con cura e ottimi materiali per il mondo del cloud chasing.

Le prime boccate non rivelano un liquido particolarmente dolce. Percepibile invece la presenza di koolada. Additivo di cui, nelle recensioni di The Flavourist, abbiamo ampiamente parlato. Un ingrediente che – a seconda della sua concentrazione – conferisce al prodotto una freschezza di solito prepotente ed invasiva. Un effetto ghiacciato di grande carattere. Nel caso di Goata-gun invece, questo ingrediente è miscelato con cura e parsimonia. Non è così penetrante, ma la sua presenza è indiscutibile. Note acide e dolciastre disegnano il profilo degli altri due ingredienti base di questa ricetta. L’uva spina e la nota agrumata sono strette in un abbraccio olfattivamente invitante alla stessa vaporizzazione, ma… ma nel gusto… temo che la ricerca di un forzato equilibrio abbia tradito il produttore.

L’impatto gustativo è asciutto e privo di brio, seppur accompagnato dallo sprigionarsi di profumi stuzzicanti, seppur sbarazzini. Sulle labbra però la valida rappresentazione d’uva spina permane a lungo ad allietarci dopo boccate insoddisfacenti e vuote.

Le bacche di uva spina sono considerate dei frutti di bosco. In effetti lo sono. L’uva spina (o crispa) proviene proprio da un arbusto. Un arbusto perenne e spinoso che può produrre bacche (pelose) di colore giallo o rosso. Solo a piena maturazione, questa bacca può essere definita dolce. Confetture, sciroppi e gelatine sono sicuramente un ottimo modo per trasformare questo frutto in un ricco protagonista di dolci momenti, ma come erba medicinale ed officinale, il contenuto di vitamina C, vitamina A, polifenoli, sali minerali e acido malico, ne fanno un ingrediente aromaticamente gradevole ed utile a completare integratori naturali di indubbio fascino.

Quando vi parlo di “boccate insoddisfacenti e vuote”, in realtà, voglio porre l’accento su due apparenti difetti di questa ricetta. Una mera questione di aspettative. E’ la descrizione el produttore ad essere “ingannevole”… bonariamente ingannevole. Questa ammicca utilizzando il termine “dolce”, ma in realtà il profilo utilizzato per l’uva spina presente in questa ricetta, non è esattamente quello di una bacca particolarmente mature. Una sottilissima acidità limita questo ingrediente e la dolcificazione utilizzata dal produttore non aiuta. Anche il “limone” citato in descrizione è una nota a dir il vero debole che conferisce (certamente) un’efasi agrumata… priva di carattere, ma più orientata verso la ricerca dell’eleganza. Un’eleganza sfuggente, ma presente nella struttura della ricetta, nelle dosi, nella scelta (apparentemente) minuziosa di ottimi ingredienti. Si… l’uva spina è realistica come promesso dal produttore, ma la descrizione ufficiale del prodotto sembra presagire un tripudio di gusto e dolcezza che… in natura non ritroveremmo. Goata-gun invece, a discapito del nome e della illustrazione del personaggio scelto per vestirne l’etichetta, ha una realistica e naturalistica veste fruttata.

Ora… chi non avesse mai assaggiato l’uva spina potrebbe restarne deluso. Deluso dal gusto piatto, in un mondo di e-liquid dolcissimi e maliziosi nel gusto. Ma l’uva spina… se non la si trasforma in una confettura… non ha un gusto particolarmente intenso. Per orientarvi vi dirò che il suo gusto è molto simile (ma non uguale) ad un ribes (bianco, nero…). L’uva spina ha un tenore aromatico tutto suo, ma la l’asciuttezza di queste note – data dell’acidità della bacca – ne limita fortemente il sapore.

Una manciata di uva spina è sempre il mix di bacche dalla maturazione mai omogenea e la media di questi sapori è ben rievocata da questa ricetta. Maggiormente dolce, con più koolada, sarebbe stato simile a tante altre ricetta e forse… l’avremmo accettata di buon grado. Sarebbe stato simile da un chewing gum… mentre così come lo ha strutturato The Fuu ci si avvicina, ma non lo è. Scherzo dai.

Pro: Realistico.

Contro: Troppo realistico… quasi noioso!?

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