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Recensione Liquido Pronto: Inverness – linea True Northern (True Northern Vape) 30 ml – ricevuto dal produttore

Base dichiarata: 20 PG / 80 VG

Lotto: n.d.

Nico: 3 mg/ml

Data scadenza: n.d.

Devices: Geekvape Aegis 100 W + Dovpo Bushido II RDA dual coil 0.4 ohm (Kanthal A1 24 awg 0.50 mm) con cotton Bacon V 2.0.


Autentica rivelazione del 2017, vincitrice di ben due premi nell’ International Vape E-liquid Awards targato The Flavourist, la piccola realtà canadese True Northern Vape, spinta dal genio creativo del suo chef Milan Vettese, torna sulle nostre pagine con un altro liquido della sua linea classica: Inverness.

Inverness ci è stato fornito all’interno di una boccetta in vetro fumè da 30 ml, con chiusura childproof e pratico contagocce con una sottile punta a becco. L’etichetta stilizzata e minimalista presenta il logo aziendale vettoriale (un cervo) ed alcune informazioni basilari sul prodotto.  Di recente il produttore di Calgary ha introdotto nuovissime boccette unicorn in PET in sostituzione delle vecchie in vetro e siamo sempre in attesa di buone nuove in merito alla conformità dei prodotti True Northern con i dettami della direttiva europea.

Prima di iniziare vi ricordo che, se volete essere sempre aggiornati in tempo reale sulle nostre anteprime e ultime recensioni, dovete andare su www.facebook.com/theflavourist e cliccare sul “mi piace” indicato dalle frecce gialle nell’immagine qui sotto.

flavourist_MIPIACE

Sul sito ufficiale del produttore, Inverness è così descritto:

Sit by the fire in your favourite chair and grab this mix of smoky oak single malt scotch with decadent vanilla with notes of nuts and butterscotch.

Sedetevi accanto al fuoco sulla vostra sedia preferita e prendete questo mix di single malt scotch invecchiato in botti di rovere con vaniglia decadente con note di noci e butterscotch.

Il profumo che fuoriesce dalla boccetta alla sua apertura è delicatamente cremoso, poco marcato e presenta leggeri sentori nocciolati che si mixano con impercettibili note caramellate. La base cremosa sulla quale poggia l’intero mix, presenta sensibili sfumature vanigliate accompagnate da minimi accenni alcolici. La prova olfattiva rivela in generale un struttura aromatica amalgamata e, complice un livello di aromaticità mediamente contenuto, risulta difficile riuscire a distinguere a naso tutte le singole componenti di questo prodotto. In alcuni frangenti addirittura Inverness all’olfatto mi è sembrato a tratti un po’ confuso.

Mai come in questa circostanza è necessario un attento e adeguato test di vaporizzazione.

Drippate le prime gocce di Inverness all’interno del mio ormai inseparabile Bushido II, inauguro la prova di svapo con le prime profonde e intense boccate. All’interno di una cornice aromatica elegante e raffinata mi accorgo subito della quasi totale impossibilità nel riuscire a decifrare ed individuare le sfumature presenti all’interno dell’intero bouquet. Le mie papille gustative sono messe a dura prova da un amalgama così minuziosamente curato, equilibrato e altamente sfumato da rendere non facile, anche durante la svapata, l’operazione di individuazione dei singoli ingredienti della composizione. Tengo però a precisare che la sensazione qui è ben diversa rispetto ai numerosi “mischioni” che popolano il panorama internazionale degli e-liquids. Il mixaggio e la fusione degli ingredienti di Inverness è sottile, ottimamente calibrato e privo di abbondanze gratuite e grossolane.

Durante l’inspirazione, affiora con delicatezza una gentile velatura di crema pasticcera, la base sulla quale poggia l’intero bouquet; non spicca in quanto a pienezza di gusto perchè il suo livello di dolcezza (totalmente naturale) è mitigato da sfumature più secche che si insinuano con intelligenza quasi a creare una speziatura della crema stessa. Il carico aromatico leggero è un vantaggio indiscutibile in termini di longevità nello svapo, ma forse in definitiva un timbro custard un po’ più marcato l’avrebbe reso più appetibile.

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Il cuore della svapata è una sorta di coda dell’inspirazione, un prolungamento della scia cremosa “contaminata” dalle note “nut” e una breve introduzione alle finiture “barricate” dell’espirazione. In questa fase sento che la fusione tra gli ingredienti di Inverness è pressoché totale, il sottofondo custard è penetrato dai sentori di frutta secca e forma un unicum gradevole ma mai eccessivamente dolce e grasso. Le note centrali sono forse quelle meno significative dal punto di vista aromatico, ma a mio parere rappresentano la solida impalcatura in grado di rendere l’e-juice piacevole e durevole nel tempo senza essere banale e scontato.

La coda della svapata credo possa essere degnamente rappresentata dall’elegantissima immagine qui sopra: una vecchia botte di rovere fiancheggiata da una bottiglia di single malt scotch e il suo fedele “pony” di fianco. Il pensiero allora vola verso le terre nordiche delle Highlands scozzesi e alla sua capitale Inverness che immagino abbia ispirato il nome di questo e-juice.

Nel rilasciare il vapore a fine boccata, sento le note cremose arricchirsi di una lieve sensazione legnosa, un sottofondo di legno invecchiato che mi ricorda il retrogusto rilasciato dal sorso di un buon scotch single malt scozzese. E’ interessante la totale assenza di percezione alcolica, mi verrebbe da dire un fine whisky scozzese analcolico!

Le note di malto si legano al resto del bouquet in un equilibrio che coniuga gradualmente le componenti di testa più morbide e rotonde, con le finiture aromatiche di fine svapata più lineari e mascoline; il tutto all’interno di una struttura sempre delicatamente sussurrata che a mio parere avrebbe necessitato questa volta di un timbro un pochino più marcato.

Pro: Un all day vape cremoso e raffinato.

Contro: Le sfaccettature del bouquet sono minime se paragonate agli standard abituali del brand.

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