Nome e Formato:  Jazz linea V by Black Note (Vaporificio & Black Note) – Aroma concentrato 20 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: VBSC0618

Nico: 3 mg/ml

Base dichiarata: 50 PG / 50 VG

Data scadenza: 06-2020

Devices: Tesla stealth 40w + Vampire V2 1.00 omh (Kantal A1 28AWG) + Cotton bacon V2


Torniamo tuffandoci nel mondo dei tabacchi e più precisamente quelli aromatizzati. Come ben sapete in questo ultimo periodo sempre più produttori, seguendo le tendenze del mercato italiano, si sono tuffati in questa nuova avventura cercando di miscelare i loro già pregevoli tabacchi singoli, con leggere o profonde aromatizzazioni, cercando di offrire qualcosa di nuovo ai più grandi consumatori, in termini numerici, di questo tipo di eliquid, quali siamo noi italiani.

Blacknote e Vaporificio combinando le loro conoscenze ci hanno permesso di apprezzare, dopo la loro idea di tabacco singolo, anche i loro blend leggermente aromatizzati con il quale ci hanno fatto vivere importati avventure. Infatti oggi arriviamo al quarto di cinque, aromi proposti nella loro linea ispirata oltre che alla musica, da cui ereditano i nomi, alla concezione di flavoured tobacco. Parliamo dunque di Jazz V by Blacknote.

Il packaging della boccetta in cui si presenta l’eliquid è il solito della linea sempre ben riuscito e accattivante.Una boccetta dotata di contagocce con al suo interno 20 ml di aroma a cui andranno aggiunti i classici 10ml di base con o senza nicotina. Questa volta il colore caratteristico dell’etichetta è l’arancione ed il protagonista sull’etichetta è un musicista jazz intento con il suo sax in un assolo. Il risultato dopo la miscelazione e dopo qualche giorno di attesa, è un liquido dai toni arancioni e chiari. Oltre al nome: Jazz, troviamo un’altra descrizione, American blend. Da questo eliquid quindi ci aspettiamo una miscela americana classica: Virginia, accompagnato dal Burley e dall’Oriental, anche i toni dell’eliquid sembrano confermarci questa composizioni. 

Questa la descrizione che ci viene fornita dai produttori:

Profilo di gusto: ricco e vivace: American blend invecchiato in botti di rovere, dove l’avvolgente tono legnoso si aggiunge alla sua essenza. Il gusto è piacevole e appagante, di una dolcezza naturale, che esalta ulteriormente la complessa miscela.

Flavor Profile: Rich: American blend aged in oak barrels, where the enveloping woody tone is added to its essence. The taste is pleasant and satisfying, with a natural sweetness that further enhances the complex blend.

La descrizione ci svela in maniera non troppo velata quello che ci aspetta da questa recensione, il virginia il burley e il tabacco orientale andranno a combinarsi su uno sfondo leggermente alcolico dovuto alla fermentazione in botte di rovere, cercando di riportare la nostra mente sensazioni dolci ma anche leggermente alcoliche andando ad aumentare la ricca e complessa miscela americana. Tutto questo senza utilizzare alcun additivo ma tutto viene estratto in maniera naturale, come specificato dal produttore.

Arriviamo così alla prova olfattiva, avvicinandoci alla boccetta ritroviamo nelle prime fase un ricco e aromatico sentore di legno, un profumo decisamente alcolico come potevamo immaginare, dalla descrizione, sembra quasi di trovarsi in una cantina quanto è deciso questa sventagliata aromatica.  Inebriati dai fumi dell’alcol siamo pronti per essere “abbracciati” dai sentori del tabacco che si avvicinano a noi in maniera leggiadra, le caratteristiche dolci del Virginia e la frizzantezza del burley ci riportano con i piedi per terra attenuando la ricca aromatizzazione. Nel complesso cercando di non scindere alcun elemento con la nostra prova possiamo affermare che l’aromatizzazione sarà sicuramente centrale nell’insieme del liquido. Detto questo ci prepariamo per la prova di svapo.

Giunti a questo punto dopo aver rigenerato e caricato il nostro tank siamo pronti per parlare con voi di questo Jazz. La prima boccata conferma tutto quello che abbiamo provato a descrivere fino ad adesso, la parte aromatica prende in mano le redini della regia scandendo in maniera precisa i tempi quasi come un metronomo. Infatti nella parte iniziale della boccata subito si concede al nostro palato, la parte alcolica, che risulta decisa ma comunque molto ben bilanciata, la sensazione legnosa si lega alle perfezione creando un ottima sensazione leggermente legnosa ma ben ammorbidita dall’alcol che si è a andato a combinare con il legno delle botti creando quella specie di fermentazione pulita e piacevole. Il maestro di orchestra a questo punto fa entrare in scena il tabacco che con le sue note fresche e dolci riesce a ribaltare il favore del pubblico attirando l’attenzione su di se e ci permette di udirne note vegetalmente dolci abbinati ad un pizzicorio frizzante leggero ma brillante, tutto è ben sincronizzato e non ci sono mai periodi morti in questo concerto Jazz.

Nel complesso in questo eliquid ritroviamo tutti gli elementi caratterizzanti ed a cui, ormai i produttori ci hanno abituato. L’aromatizzazione ricca tende a mettere leggermente in secondo piano la parte tabaccosa, un aroma che si presta in maniera sicura per accontentare ogni tipo di palato, la composizione aromatica resta comunque ben strutturata e tutto si amalgama bene la parte leggermente alcolica interviene per sorreggere in maniera precisa le piccole lacune tabaccose.

Un ottimo flavoured tabacco di cui si può goderne in ogni momento della giornata, ma che secondo noi merita un piccolo periodo di “studio” per essere apprezzato con tutte le sfumature uniche derivanti dalla fermentazione in botte di rovere.

La prova anche per questo prodotto è stata portata avanti per diversi ml, la durata delle coil è stata in linea con gli altri aromi della linea i toni leggermente più caldi e la presenza di tabacchi dolci rendono obbligatoria la rigenerazione dopo circa 6 ml. Comunque in linea con le tendenze del mercato moderno.

Diluizione consigliata: 10%

Pro: Nota alcolica piacevole e strutturata.

Contro: Il blend tabaccoso rimane leggermente nascosto.

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