Nome e Formato: Le Rune (Vapor Cave) – Aroma concentrato 10 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: n.d.

Nico: 4 mg/ml

Base dichiarata: 48 PG / 48 VG / 4 H2O

Data scadenza: 03-2021

Devices: Vaporesso Aurora Play Pod Mod (coil 1.3 ohm – 12,5 watt output)


Iniziamo la settimana focalizzando la nostra attenzione sul secondo dei quattro nuovissimi aromi tabaccosi prodotti da Vapor Cave. Dopo esserci occupati di Pitoti, oggi ci concentreremo sull’aroma Le Rune. Sappiate però che dopo questa seconda recensione, dovrete attendere ancora qualche altro mese prima di poter leggere le nostre impressioni sugli ultimi due aromi del produttore lombardo, in quanto a differenza di Pitoti e Le Rune, Bruma e Shaman necessitano di un periodo di steeping maggiore. E sarà una lunga attesa, visto che dalle descrizioni ufficiali fornite da Vapor Cave, le maggiori aspettative sembrerebbero essere risposte proprio su questi ultimi due estratti di tabacco.

Quando vi abbiamo parlato di Pitoti, vi abbiamo anche raccontato del progetto che c’è alla base di queste nuove creazioni di Vapor Cave. Leggiamo dalle parole stesse del produttore: “Da un idea folle, utopistica e di ricerca “sul campo”, nascono questi aromi totalmente e unicamente composti da estrazioni di materie prime autoprodotte (“dal campo al vapore”). Tre anni sono trascorsi dalla creazione di un’azienda agricola che si occupasse esclusivamente di produrre materie prime tramite coltivazioni “Total Natural” da poter utilizzare nelle nostre estrazioni aromatiche applicate allo svapo. Grazie ad un podere di poco più di 4 ettari, all’assistenza di agronomi specializzati e alla “folle” speranza di poter lavorare con materia prima autoprodotta, in anticipo sulle aspettative, proponiamo questi primi 4 aromi interamente composti da estrazioni aromatiche derivanti solo da materie prime da noi coltivate.”

L’aroma del giorno è dunque Le Rune, che ci viene così raccontato:

Estrazione in purezza di Burley “nostrano”. Burley air cured senza fermentazione e con essiccamento “veloce” in essiccatoio ad aria fredda. Grazie alla particolare condizione vegetativa derivante da altitudine (800 mt.s.l.m.), alla totale mancanza di concimazione sia chimica che organica (usiamo solo un poco di cenere di nocciolo) e all’affinazione priva di fasi fermentative, siamo riusciti ad ottenere un estratto con minime % zuccherine senza intaccarne il gusto e la completezza aromatica (e le coil ringraziano…).
Ne risulta un liquido ottimo sia come all-day che come “base” per mix.

PROVA OLFATTIVA

Un incredibile aurea di mistero aleggia intorno a Le Rune all’apertura della boccetta… Il profumo è flebile e pertanto non facile da decifrare. Accade spesso per gli aromi di tabacchi estratti, specie se si tratta di tabacchi chiari, come ad esempio il burley, unico ingrediente di questo aroma. Le note che fuoriescono dalla boccetta appaiono tendenzialmente neutre ma non mi sfugge una sottile punta acidula che in un certo senso “apre” il mio naso alla percezione di un leggero sottofondo erboso. Le mie narici sono fortemente sollecitate nell’arduo compito di scorgere maggiori informazioni e carpire altre caratteristiche di questo burley. Dopo diversi minuti mi arrendo e lascio che sia la prova di svapo a dirmi di più sul nuovo burley auto-prodotto di Vapor Cave.

Prima di parlarvi della prova di svapo, mi preme soffermarmi sul dispositivo utilizzato per effettuarla. Lo vedete nell’immagine qui sopra. Una Pod Mod???
Si, tranquilli non c’è nessun errore di caricamento immagine; il test di svapo è stato effettuato con tre diversi sistemi, un dripper, un RTA e una Pod Mod e il motivo è presto detto: il produttore nel presentare questo aroma, dichiara testualmente: “…maturazione minima …da subito a… Consiglio di miscelarlo al 10% con la base. (Ottimo anche per sistemi a testine con aromatizzazione al 7%).”

Potevo dunque esimermi dal testarlo anche su un sistema non rigenerabile, dopo averlo debitamente provato su due device rigenerabili?

Ecco perchè vi racconterò della mia esperienza con questo Le Rune caricato all’interno dell’Aurora Play di Vaporesso, a giudizio di The Flavourist una delle migliori Pod Mod del 2019.

PROVA DI SVAPO

La svapata di Le Rune è una svapata sincera e signorile soprattutto nelle battute iniziali, quando cioè la coil (nel mio caso la testina all’interno della pod) è all’inizio del suo ciclo vitale. La boccata appare pulita e lineare e la base, piuttosto secca e vagamente legnosa, solletica palato, gola e narici ad ogni tiro. L’aroma però sorprende per un’inattesa vivacità che si esprime attraverso delicati sentori erbosi in grado di regalare alla svapata anche una discreta rotondità.

Il burley notoriamente conosciuto e utilizzato come tabacco da “condimento”, perchè in grado di legarsi molto bene con le più svariate tipologie di tabacchi, qui dimostra di poter vivere brillantemente in solitudine con il suo carattere semplice, limpido e trasparente. Le Rune è un aroma schietto, diretto e sa farsi apprezzare per il suo essere molto equilibrato. Ecco perchè a ragion veduta il produttore lo definisce un all day vape. Un profondo senso naturale mi pervade ad ogni sbuffata.

Ma mentre scrivo, mi accorgo che oltre al tempo sono trascorsi anche diversi millilitri di e-liquid e con essi anche le prestazioni della mia pod sono mutate. Il rodaggio della testina è ormai da un po’ alle spalle, e comincio a percepire una certa trasformazione aromatica. Ora mi pare di notare un irrobustimento nella struttura aromatica dell’e-liquid che va di pari passo con una sensazione di maggiore rotondità. La boccata si rivela più corposa e cupa, segno evidente del decadimento della testina all’interno della pod.

Il punto è che pur in presenza di questa metamorfosi, la resa è tutt’altro che disprezzabile anzi! Mi compiaccio con gusto nel “sentire” il cambiamento, nel notare l’evoluzione dell’aroma nella mia pod mod. Percepisco un e-liquid con maggior vigore rispetto agli spunti iniziali e il letto erboso appare più umido e pieno. A tratti Le Rune mi sembra abbia addirittura qualche accenno “smoky”.

Le Rune ha superato brillantemente il tetto dei 10 ml all’interno della mia Aurora Play e anche in questa circostanza non posso non notare che l’aromatiere Gigi Scolari ne esce vincitore, superando la sfida del tabaccoso estratto su sistemi a testina.

Forse a qualche “very strong tobacco addicted” si saranno rizzati i capelli nel leggere che Le Rune, grazie alla sua minima carica zuccherina, può essere tranquillamente svapato su sistemi non rigenerabili. Ma per The Flavourist questa prova era doverosa, perchè essere integralisti dello svapo non credo aiuti il settore. Sono un vaper (di lungo corso) anche io e soprattutto sono un vaper da tabacchi estratti dai tempi in cui questa tipologia di e-liquid era merce rara sul mercato. Quindi perchè privare gli utilizzatori di e-cig non rigenerabili del piacere di poter provare il vero gusto del tabacco senza dover cestinare una testina ogni 2-3 millilitri?

E’ bello crogiolarmi nell’idea che d’ora in poi potrò, all’occorrenza, andare in giro con una pod mod caricata con un vero tabacco estratto!

Diluizione consigliata: 7-10%

Tempi di maturazione: pronto subito; consigliati 15 gg.

Pro: Un naturalissimo burley, pulito, lineare e che funziona benissimo anche nei sistemi a testina.

Contro: Non adatto a chi cerca tabaccosi organici più consistenti e con maggiori sfumature aromatiche.

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