Recensione Aroma: Oaked Virginia (Vaporificio) 20 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: 5190038

Data scadenza: 09/2018

Base utilizzata: 50 PG – 50 VG

Nico: 0 mg/ml

Devices: Therion bf dna75c + Speed revolution 0,70 ohm (Kantal A1 0,32 mm) con cotone organico giapponese.


Attesa da molti nostri lettori, non solo italiani, la recensione di oggi torna a puntare i riflettori sulle estrazioni di tabacco. Oaked Virginia è un aroma prodotto da Vaporificio. Brand italiano ormai noto anche all’estero per la cura nell’estrazione a freddo – a mezzo maerazione – di tabacchi di qualità. Aromi naturali di tabacco.

La nostra pagina Facebook vi attende. Andate dunque su www.facebook.com/theflavourist e cliccate sul “mi piace” in alto a destra nella pagina, quello indicato dalle frecce gialle nell’immagine qui sotto.

flavourist_MIPIACE

Il Vaporificio descrive così Oaked Virginia:

Virginia invecchiato in botti di rovere francese, per conferire al tabacco più amato al mondo, un maggiore equilibrio e un sentore affumicato di legno tostato dalla forte personalità. L’Oaked Virginia è come un ragazzo divenuto finalmente uomo.

Che la qualità Virginia sia la varietà di tabacco più amata al mondo, personalmente, ho dei dubbi. Quello che invece è certo, ed indiscutibile, è che le piantagioni di Virginia siano le più diffuse e che nel mondo del tabacco, la maggior parte dei prodotti, ma sopratutto delle misture, non possono fare a meno di una certa qualtità di… tabacco Virginia. Più del 60% delle piantagioni di tabacco è dedicato alla coltivazione della varietà Virginia.

I nostri lettori più attenti già sanno il perchè. Uno dei principali motivi, più che per pregi aromatici, è dovuto dalla apprezzabile capacità di combustione del famoso Virginia. Pensando ad una mistura di tabacco per pipa, ad esempio, ecco che la presenza di una data quantità di tabacco Virginia, permette di bilanciare le differenti umidità (anche) a favore di una miglior combustione. Questa caratteristica del Virginia è sicuramente dovuta alla genetica della pianta, ma anche alla cura (e dunque ai processi di essiccazione) cui le sue foglie sono sottoposte. E’ il Virginia un tabacco dalla ottima resa, in termini di quantità. Del Virginia non si butta niente… o quasi.

Lo stesso Virginia si divide in due principali varietà. Bright Virginia e Dark Virginia. Il Bright, più conosciuto e diffuso, presenta un colore chiaro. Le foglie sono sottili ed il gusto si presenta dolce e delicato. Il Dark Virginia ormai ha una bassissima diffusione. Le sue foglie sono di colore marrone, non troppo scuro ma intenso. Il gusto del Dark Virginia è molto più robusto. Altre varietà possono far riferimento alla coltivazione di origine. In italia, ad esempio, viene coltivato un bright americano ed un “bright italia tradizionale” dal gusto poco aromatico ma perfetto per favorire la combustione di articolate misture da pipa.

Il processo di essicazione del Virginia, quello tipico e tradizionale, è il flue cured. Un metodo ben articolato il cui processo dura anni. In una cella i telai vengono sottoposti dal calore indiretto del fuoco in ambiente a ventilazione forzata. Grazie a queste condizioni il tenore degli zuccheri presenti nelle foglie resta inalterato. Un lungo e graduale processo di umidificazione precede il momento di estrazione dalla cella. Ecco dunque reso in breve il processo flue cure del Virginia. Accontentiamoci per il momento.

Riacciuffando le redini di questa recensione, procedo ad un veloce test olfattivo. Quanto basta per comunicarvi, come consuetudine per questa gamma di estratti, che gli spunti olfattivi non sono particolarmente significativi. Il che non vuol certo dire che siano del tutto assenti. Il profilo olfattivo del Virginia emerge flebile ha una cornice dagli accenti caldi, quasi cremosi. Diversamente da quanto ci si aspetterebbe, non percepisco spigoli olfattivi tendenti all’acido. Una nota di cuoio sottotono e vaghe assonanze legnose.

Senza ombra di dubbio Oaked Virginia de il Vaporificio, non è un tipico estratto di tabacco Virginia. Sarebbe corretto dire che non è un semplice estratto di tabacco Virginia. Oltre al nome “Oaked Virginia” che fa riferimento alla quercia, la stessa descrizione del produttore svela il vezzo distintivo di questo aroma. Come avrete già letto infatti, il produttore ci dice che questa estrazione è avvenuta attraverso una macerazione in botti di rovere francese. A dire il vero il Vaporificio parla di “invecchiamento” del tabacco Virginia.

Procedendo con il test di vaporizzazione posso assolutamente confermare che non si tratti di un semplice aroma Virginia. Anzi, la particolarità introdotta dal produttore, questa fase di invecchiamento in botti di rovere, pare aver trasformato il profilo classico dell’aroma Virginia. Un profilo solo vagamente percepibile. La fase aspiratoria non riesce a comunicare molto. La boccata appare secca e quasi insipida. E’ in fase di esalazione che cremosità, e legnosità avvolgono il Virginia tipicizzandolo e rendendolo (pensando ad un aroma Virginia) quasi indistinguibile. Quanto da me svapato è stato diluito al 20% come consigliato dal produttore. Non credo ci sia modo di irrobustire Oaked Virginia. E’ un aroma… poco aromatico, o sarebbe più corretto parlare di un aroma molto delicato e poco incisivo.

Oaked Virginia si presta ad uno svapo all day, lento e comunque meditativo. Non si addice a vaper che consumino grandi quantità di e-liquid. Merita di essere centellinato… e non perchè sia un aroma elegante. Uno svapo compulsivo provocherebbe un innalzamento delle temperature dei metalli dell’atomizzatore e questo appiattisce molto il gusto di Oaked Virginia. Le boccate devono essere lente, piccole. Massimo 3 in successione. Accanendosi in lunghe sessioni… l’aroma di Oaked Virginia diviene presto sfuggente. Sulla soglia della banalità.

Senza ombra di dubbio, in ossequio a quanto ci si aspetterebbe da un Virginia, ben poco, Oaked Virginia offre spunti aromatici di maggior pregio. Ma proprio questi appaiono altrettanto deboli. Manca quella robustezza aromatica che l’immaginario vorrebbe far emergere da questo invecchiamento (vedi descrizione) adottato dal produttore per nobilitare l’estrazione del Virginia. E’ sufficiente concedersi, come consuetudine per un vaper, un accostamento con una bevanda (alcolica o meno) per veder svanire quel flebile aroma che si è cercato di gustare con lente e sporadiche boccate. Boccate gradevoli, sia chiaro. Ecco… Oaked Virginia sarebbe da consigliare ad un pubblico di neofiti… dello svapo di estratti di tabacco. Oppure a vaper molto sensibili ed attenti (un po come noi di The Flavourist).

Diluizione consigliata: 20%

Tempi di maturazione: a vostro piacimento. Il produttore consiglia 5/10 giorni.

Pro: Aroma delicato. All day interessante.

Contro: Debole nel risutato l’invecchiamento in botte di rovere. Non sembra un aroma particolarmente concentrato.

Please follow and like us:
Facebook
Facebook
Instagram
Email
RSS