Recensione Liquido Pronto: Pitch Bend (Green Fog) 40 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: S320517

Nico: 0 mg/ml

Base dichiarata: 20 PG / 80 VG

Data scadenza: 11-2018

Devices: Geekvape Aegis 100W + Innokin Ares RTA single fused clapton coil 0,75 ohm (Ni80 30 awg x 2 + Ni80 38 awg) con Cotton Bacon V 2.0.


Oggi torniamo ad occuparci del brand italiano Green Fog e di una delle sue creazioni tabaccose, il Pitch Bend. La linea Electro alla quale appartiene il prodotto che stiamo per recensire, si ispira all’affascinante mondo della musica. Il nome stesso del prodotto, Pitch Bend, dissipa qualsiasi forma di dubbio. Sapete di cosa stiamo parlando? Il Pitch bend è il cambio temporaneo del pitch per avere le battute di due pezzi diversi in sincrono. Con i dischi in vinile ad esempio, questa operazione viene svolta usando generalmente le dita per velocizzare o rallentare il disco , spingendo o tirando lo stesso dall’etichetta. Non sembrerebbe, ma è un’operazione indispensabile quando due canzoni suonano allo stesso tempo ma hanno le battute fuori sincrono. Tutto chiaro?

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flavourist_MIPIACE

Secondo la classificazione di The Flavourist, tutti i tabaccosi di Green Fog rientrano tra i “tabaccosi classici” in quanto “molecolari” e non ricavati da estratti di foglie di tabacco.

Possiamo permetterci oggi di sorvolare sull’esame del packaging del prodotto. Troverete sufficienti informazioni e le nostre opinioni visitando la pagina del produttore e leggendo le recensioni già effettuate sul marchio.

Anche la descrizione di Pitch Bend ci dispensa note informative sul nome scelto:

Il pitch bend nella musica elettronica è la famosa manopola usata per modulare l’intonazione di una nota. Nulla di più appropriato per descrivere questo e-liquid che modula in  maniera scrupolosamente calibrata le note tabaccose più delicate di un Virginia Blend, i profumi erbacei di fieno verde, sussurrati accenni floreali e sentori olfattivi di camomilla.
Per chi ama i dettagli e le sfumature.

All’esame olfattivo Pitch Bend è un pot-pourri di vividi profumi erboristici.  Le maioliche aperte e piene di erbe officinali di una erboristeria ci investono di ammiccanti stimoli olfattivi. Un timido sentore, aggraziato e lieve, riconduce ad un tabacco leggero e dolce che pare quasi confondersi o travestirsi esso stesso da erba medica. Fresco e lieve ma molto sfuggente nell’anima tabaccosa.

maioliche_erbe

Ho settato per la prova di svapo il mio Ares RTA in single fused clapton coil da 0.75 ohm, in modo tale da potermi districare agevolmente tra wattaggi bassi e medio-bassi, i più indicati per un prodotto tabaccoso. Allo svapo l’e-liquid si presenta su un letto tabaccoso molto delicato, dolce, sinuoso e gentile. Evidenti Sfumature mielate ci depistano, rendendo difficile nelle prime battute l’identificazione della base tabaccosa. Eppure, questo imprinting tabaccoso per quanto timido, risponde alle caratteristiche di un tipico Virginia “molecolare” che si fa notare con buona nitidezza in inspirazione.

La percezione tabaccosa, come prevedibile, è inversamente proporzionale alle potenze di svapo: con l’aumentare dei watt si amplifica la componente zuccherina del mix, andando ad esaltare maggiormente le note erbacee. Il Virginia ci strizza l’occhio e sembra giocare tra velature acide, le cui assonanze riconducono al gusto di camomilla, e la sua natura dolciastra, definendo comunque una struttura aromatica rilassante che non concede spazio alle alte potenze e allo svapo compulsivo. Eppure, definirlo come “tabaccoso meditativo” sarebbe un errore.

Il cuore della svapata, il vero momento degustativo, offre un incremento ulteriore di morbidezza e il bouquet si arrotonda, presentandosi dolce ma non stucchevole. Pitch Bend, con il suo mix avvolgente ed erbaceo dimostra un carattere fortemente femminile e con una discreta persistenza aromatica.

chamomilla

Devo ammettere che mi trovo al cospetto di uno spartito aromatico alquanto inedito, che richiede tempo per essere capito e accettato. Forse ci troviamo in una dimensione più erboristica che tabaccosa, eppure trattasi di un’esperienza gustativa interessante, piacevole da affrontare. Anche voi se deciderete di provarlo, concedete a Pitch Bend tempo; qualche svapata in più per capirlo e decidere se incontrerà i favori del vostro palato. Affrontatelo con calma e rilassatezza, senza lasciarvi spiazzare da questa dimensione nuova.

Partendo dalle note tipiche di un classico Virginia di sintesi, Green Fog ha costruito un tabaccoso complesso e dalla struttura aromatica molto innovativa. Precursore di nuovi stili tabaccosi? Forse, ma l’impronta tabaccosa resta un po’ al di sotto delle aspettative. La persistenza dei sentori di camomilla limita a mio parere il carattere dell’e-liquid e purtroppo l’aumento dei watt accentua questa caratteristica poco mascolina, esaltando sempre più all’interno della boccata verdi sfumature di campo e di fieno fresco.

La svapata però conserva serve il suo ruolo intrigante anche perchè è nelle sue corde essere sempre aromaticamente ambigua. In alcuni frangenti sembra addirittura perdersi nella sua ambiguità, forse alla ricerca di qualche accento più vigoroso, ma non perde mai il suo timbro brillante, gradevole e molto primaverile.

ico 3

Pro: Un tabaccoso complesso, inedito dal timbro spiccatamente primaverile.

Contro: Oltre i 20 watt si riduce ulteriormente il senso di e-liquid tabaccoso.

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