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Recensione Liquido Pronto: VCT Private Reserve (Ripe Vapes) 30 ml – ricevuto dal produttore

Base dichiarata: 25 PG / 75 VG

Lotto: 011

Nico: 0 mg/ml

Data scadenza: 03/19

Devices: Geekvape Aegis 100 W + Dovpo Bushido II RDA dual coil 0.35 ohm (Kanthal A1 24 awg 0.50 mm) con cotone Native Wicks.


Il VCT di Ripe Vapes è probabilmente uno degli e-liquids più conosciuti e venduti al mondo. Come la gran parte di voi sapranno, VCT è l’acronimo utilizzato dall’azienda californiana per indicare un Vanilla Custard Tobacco e-juice. The Flavourist, che ha già recensito in passato il VCT di Ripe Vapes, oggi si occuperà del suo fratello minore, ovvero il VCT Private Reserve, la sua versione riserva, la sua interpretazione più nobile e magari anche più gustosa.

La boccetta in nostro possesso è in vetro trasparente da 30 ml, con tappo childproof e contagocce in vetro con becco di dimensioni medie. L’etichetta, molto piacevole al tatto per il suo effetto satinato, ha uno stile rustico molto ben curato ed elegante. A partire dalla primavera del 2017, per effetto della TPD, tutti i prodotti Ripe Vapes sono commercializzati in Italia nel classico formato Mix Series da 50 ml + aggiunta di un nicotine booster da 10 ml che consentirà di ottenere 60 ml di prodotto finale a diversi livelli di nicotina.

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VCT Private Reserve è così descritto ufficialmente:

Our best selling Vanilla Custard Tobacco (VCT) aged for ninety days in french oak barrels. Privately reserved in small batches for the exclusive enjoyment of our customers.

Il nostro liquido più venduto il Vanilla Custard Tobacco (VCT) invecchiato per novanta giorni in botti di rovere francese. Privatamente realizzato in piccoli lotti per il piacere esclusivo dei nostri clienti.

All’apertura della boccetta VCT Private Reserve non si discosta molto dai sentori rilevati nell’analisi olfattiva del VCT. La profumazione dominante è sempre quella dell’ottima vanilla custard individuata nella versione tradizionale; una crema rotonda, corposa, dolce e avvolgente, così piena da coprire quasi del tutto le restanti note del mix. Quasi ma non del tutto perchè anche in questo caso, e anzi qui con maggiore vivacità, riesco a notare delle sfumature nocciolate e tostate. Il profumo generale è quanto mai intrigante e senza indugio mi preparo alla prova di svapo.

Ho preparato una configurazione che solo di recente è entrata a far parte del mio parco hardware, due sistemi che meriterebbero molto più del successo di certo non altisonante ricevuto: L’Aegis di Geekvape, una box esteticamente bellissima e dal rapporto qualità-prezzo assolutamente invidiabile e il dripper Bushido II di Dovpo passato ai più quasi inosservato, perfetto per una degustazione attenta e minuziosa di un premium e-liquid. Non a caso il suo nome per intero è Bushido II Pure Flavor RDA.

Come osservato per il VCT tradizionale, sin dalle prime boccate vengo avvolto dalle speciali note di una delle migliori vanilla custard che abbia mai assaggiato. Eccezionalmente morbida e cremosa, restituisce una sensazione di boccata sempre grassa e soddisfacente. Una crema di vaniglia piena, rotonda e travolgente con una pienezza e ricchezza di gusto davvero invidiabile. Diversa dalla gran parte delle custard che riempiono il panorama mondiale degli e-liquids, la custard di Ripe Vapes si distingue per senso di naturalezza e soprattutto per originalità; delle sottili sfumature speziate la rendono unica e fino ad ora inimitabile.

Nella recensione del VCT, questa custard l’abbiamo definita sexy e qui non possiamo che confermarlo. La custard di Ripe Vapes è sexy, è afrodisiaca, è superba!

Una crema che con la sua corposità è in grado di riempire globalmente tutta la svapata prendendosi la scena a 360 gradi. Ma il produttore americano ha fatto di più, è riuscito ad arricchire questa avvolgente e sublime custard con delle note di coda che ne contrastassero la sua dolcezza, mantenendo un equilibrio aromatico perfetto.

Ed è proprio in queste note di coda che si può notare una certa differenza tra le due versioni del VCT. Gli attimi finali della boccata del Private Reserve si mostrano più carichi e decisi rispetto al VCT tradizionale. I sentori di frutta secca e nello specifico di nocciole e mandorle insieme a leggere sfumature tostate godono di maggiore libertà all’interno del bouquet “riserva”. VCT Private Reserve rispetto al suo fratello maggiore, mitiga maggiormente le componenti cremose e vanigliate del mix, lasciando di conseguenza affiorare un lieve sottofondo legnoso che, sempre molto lontanamente, aiuta a ricordarci d’essere in presenza (forse) di un e-liquid tabaccoso.

Se avete letto la nostra recensione del VCT, sapete già bene che così non è e che, come abbiamo già avuto modo di raccontare, pur con tutte le attenuanti culturali del caso, il VCT per noi non è da considerarsi un tabaccoso. Al contrario, il VCT Private Reserve, sebbene resti ancora distante dai più classici parametri tabaccosi, in fin dei conti ci si avvicina di più, meritandone un giudizio superiore.

Pro: Una vanilla custard superba: originale, speziata e aristocratica.

Contro: Come per il VCT tradizionale (anche se un po’ meno), si fatica a considerarlo un tabaccoso.

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