Nome: Ares 2 MTL RTA (Innokin) – Atomizer – ricevuto da Phil Busardo

Tipo: Atomizzatore MTL RTA

Colori: Nero, Silver

Prezzo: ~ € 30


Innokin Ares 2 MTL RTA: solo un restyling?

L’atomizzatore Ares MTL RTA credo si possa considerare uno dei device low cost per svapo di guancia in assoluto più riusciti nell’ultimo triennio. Affermo questo non solo sulla base delle sue rispettabilissime performance, ma anche perchè, in mancanza di statistiche ufficiali sulle vendite, constato che la sua presenza nei vape shop di tutto il pianeta risulta tutt’ora piuttosto capillare, dimostrando quanto successo questo RTA ha riscosso e continua a riscuotere nonostante siano trascorsi oltre due anni dalla sua uscita.

Innokin, azienda produttrice dell’Ares in collaborazione con i famosi youtuber Phil Busardo e Vapingreek (al secolo Dimitris Agrafiotis), ha di recente deciso di rilasciare la versione aggiornata dell’Ares, la versione 2. L’uscita ufficiale dell’Ares 2 è coincisa per quanto mi riguarda con una graditissima sorpresa, in quanto alcune settimane fa ho avuto l’onore d’essere contattato personalmente dal guru del vaping Phil Busardo che, avendo notato su questo blog l’utilizzo del suo atom in diverse passate recensioni, si è offerto di per potermi inviare personalmente il nuovo e fiammante Ares 2 da 24 mm. Che onore! Grazie Phil!

Inizio come di consueto osservando il contenuto della confezione.

IN THE BOX

1 x Ares 2 RTA tank 24 mm
2 x coil di scorta pre-fatte
1 x Striscia di cottone & 1 m filo Kanthal A1 26awg
1 x Set di viti di scorta a taglio
1 x Tondino per rigenerare di Phil
1 x Tondino per rigenerare di Dimitris
1 x Set di cacciavite
1 x vetro tank di scorta fumé
1 x O-rings di scorta
1 x Drip tip in acciaio
1 x vape band
1 x Guida rapida utente

DESIGN AND BUILD QUALITY

Rispetto al fratello maggiore, l’Ares 2 non solo conserva una buona fattura ma addirittura si migliora con l’implementazione di alcuni particolari costruttivi non trascurabili: il movimento del top cap per accedere all’asola di refill, l’aggiunta della membrana in silicone che riveste il foro di ricarica del liquido, l’airflow control a scatti, una maggior tenuta degli o-ring e infine anche la finitura leggermente spazzolata dell’acciaio. Il senso di solidità e la qualità dell’Ares 2 appaiono subito evidenti. E in più, seppur si tratta di una valutazione soggettiva, anche l’estetica del prodotto appare più accattivante, grazie a un disegno più aggressivo e moderno e alla lavorazione ad intaglio sulla base, in grado di migliorare anche il grip del device nelle operazioni di smontaggio. A un primo impatto sembra proprio che l’allievo abbia superato il maestro in fatto di design e qualità costruttiva.

FEATURES

Innokin ha prodotto l’Ares 2 in due differenti versioni, una dal diametro di 24 mm e 4 ml di capienza e una seconda versione con un diametro 22 mm in grado di ospitare 2 ml di liquido. Diametro a parte, L’Ares 2 D22 e l’Ares 2 D24 presentano le medesime specifiche tecniche: l’altezza è di 54,4 mm con il drip tip in delrin e di 58,7 mm con il tip in acciaio (in entrambi casi attacco 510 escluso), il peso invece è all’incirca di 70 grammi, non propriamente da peso piuma, ma questo elemento è l’ulteriore testimonianza della sua robustezza.

Le principali parti che compongono l’atomizzatore di casa Innokin sono quattro: drip tip, top cap con camino e campana, tank in vetro e infine base con deck.

I due drip tip a corredo (delrin e acciaio) hanno entrambi una forma svasata e fori di dimensioni identiche sia in entrata che in uscita (diametro 3,6 mm). Il drip tip nero in delrin differisce da quello in acciaio perchè è più basso (12 mm attacco 510 escluso) e perchè presenta sul fondo una piccola protuberanza che funge da blocco della slitta del top cap. Il drip tip in acciaio è un classico 510 con un’altezza di 16,3 mm.

Il top cap che fa corpo unico con camino e campana presenta importanti novità rispetto alla versione precedente e aggiungo, risulta notevolmente migliorato. Il movimento a slitta del top cap dell’Ares 2 è molto secco, netto, preciso e privo di qualsiasi gioco laterale. L’asola di refill è stata rivestita con una membrana morbida in silicone (soluzione impiegata ormai su moltissimi tank) che previene da fuoriuscite accidentali di liquido anche in caso di capovolgimento dell’atomizzatore.

Sostanzialmente invariate restano invece le forme della campana, ampia e tondeggiante, e quella del camino, corto e leggermente più stretto rispetto all’Ares prima versione. Ai piccoli ma significativi upgrade osservati sulla parte alta dell’atom si aggiungono quelli più importanti e consistenti, tutti concentrati sul deck e la base. Il deck, un dual post a torrette contrapposte, è lo stesso del fratello maggiore, anche se le viti a taglio della prima versione sono state sostituite da due più comode viti a stella.

Le paratie laterali, predisposte per proteggere il foro d’aria sotto coil da residui di liquido, sono state innalzate ulteriormente e ora svolgono anche l’utile funzione di appoggio del tool per il corretto posizionamento della coil rispetto al foro dell’aria. Infine, ma di certo non per importanza, il foro sotto coil è stato implementato con il sistema di Cross Air Flow Control (CAFC).

Ruotando con un piccolo cacciavite a taglio il CAFC è possibile modificare l’apertura del foro sotto coil, passando da un’asola lunga e stretta che segue tutta la lunghezza della coil a un foro molto piccolo.

Anche la base dell’Ares 2 presenta una importante novità tecnica riguardante la ghiera di controllo dell’aria e dei fori di ingresso della stessa. Innanzitutto si può notare come rispetto al primo Ares è stato aggiunto un quinto foro del diametro di 0,8 mm; complessivamente dunque i fori predisposti alla gestione dell’aria sono cinque: 0,8 – 1,0 – 1,2 – 1,5 e 2,0 mm di diametro). I fori sono stati realizzati su un plug in materiale plastico e non direttamente sull’acciaio della base.

La ghiera per la selezione dell’aria è munita, come per la prima versione, di un asola di 12 x 2,3 mm per la selezione multipla, e di un foro singolo del diametro di 2 mm. La rotazione della ghiera a scatti facilita notevolmente la scelta dell’opzione desiderata ed evita inoltre rotazioni accidentali non desiderate.

COILING, WICKING AND FILLING

Lo dico con schiettezza: rigenerare l’Ares 2 è un gioco da ragazzi anche per chi ha scarsa confidenza con questo genere di sistemi di svapo. Grazie ai tool pensati da Phil e Dimitris, risulta quanto mai agevole creare una coil e posizionarla correttamente sul deck. I passaggi sono guidati e quasi obbligati tanto che i margini di errore per l’utente sono pressoché prossimi allo zero. Come per quasi tutti gli atomizzatori RTA, un po’ più di attenzione è richiesta invece per l’inserimento del cotone, non tanto per la scelta della lunghezza dei baffi, che possono sia poggiare sul fondo del deck ma anche essere tagliati più corti, quanto per la sua densità.

E’ opportuno sfilacciare un po’ il cotone affinché non entri forzatamente e troppo pressato all’interno delle apposite feritoie. Per quanto riguarda la ricarica del liquido, anche qui non si può non notare il miglioramento rispetto all’Ares originale. Lo slittamento del top cap ora è molto più preciso e netto (se si utilizza il drip tip nero è necessario rimuoverlo) e il refill è semplicissimo grazie all’ampia asola di riempimento rivestita da una membrana in silicone anti-leaking.

PERFORMANCES AND FLAVOUR

Le prestazioni tecniche dell’Ares 2 sono ineccepibili e l’atom a mio parere non ha alcun punto debole. Penso che il suo valore aggiunto sia la gestione dell’airflow che, grazie alla combinazione tra i fori d’aria sulla base e il nuovo CAFC sotto coil, offre infinite soluzioni in termini di ariosità, da tiro molto chiuso e contrastato a un classico restricted flavor chasing. Non ci sono dubbi: l’Ares 2 è decisamente più MTL oriented del primo.

Il tiro risulta sempre fluido, lineare e soprattutto silenziosissimo, così come validi e sufficientemente ergonomici sono i due drip tip che svolgono dignitosamente il loro lavoro e non soffrono di problemi di condensa. Personalmente e contrariamente a quanto mi ero immaginato, mi sono trovato più a mio agio con il drip tip nero in delrin, nonostante sia più corto di quello in acciaio.

Ho testato il nuovo gioiellino di casa Innokin con i tre liquidi realizzati di recente da The Flavourist in collaborazione con il produttore italiano Officine Svapo. Si tratta di tre estratti naturali di tabacco, perchè in Italia, ogni atomizzatore MTL che si rispetti, deve innanzitutto superare la prova del nove dei tabaccosi organici e poi perchè testare un MTL RTA con una gamma piuttosto completa di tabaccosi organici, liquidi notoriamente più raffinati e ricchi di sfaccettature, permette di comprendere anche con quali altre tipologie di e-liquids il device in questione si adatta meglio.

I liquidi provati sull’Ares 2 sono: Poncho (single tobacco), Il Monco (tobacco blend) e Agua Caliente (tobacco flavored).

Nei confronti di Poncho, un tabacco singolo di media intensità con caratteristiche simili a un Virginia ma meno dolce e con più corpo, l’Ares 2 ha mostrato una insospettabile sintonia: nonostante la tendenza a enfatizzare le sfumature più dolci di questo tabacco, l’atomizzatore è riuscito a non perdersi la corposità e la profondità di gusto offerta da questo liquido.

Con Il Monco, un blend di tabacchi scuri mediamente forte, l’atom è apparso invece in grande sofferenza, sia nel rivelare le caratteristiche dei singoli tabacchi del blend che nel mostrarne intensità aromatica e vigore.

Con Agua Caliente infine, un blend di tabacchi aromatizzati con estratti di patata dolce americana e ribes nero, l’Ares 2, cosa per i più esperti anche prevedibile, ha mostrato una performance aromatica assolutamente perfetta: capacità di sfaccettare le singole componenti della ricetta e di esaltarle nella diversi fasi della boccata: dal timbro tabaccoso iniziale, passando per le rotondità della patata dolce nelle note di cuore, per finire con gli spunti leggermente aciduli del ribes in coda.

In conclusione, per le prove da me personalmente svolte e per le caratteristiche tecniche dell’atomizzatore (campana ampia e tonda, camino corto e stretto), si può facilmente intuire come l’Ares 2, al di fuori del campo dei tabaccosi, sia un MTL sufficiente versatile anche se specializzato nell’esprimersi al meglio con liquidi cremosi di ogni tipo.

TO CONCLUDE

Innokin con la versione 2 dell’Ares non ha realizzato un semplice restyling dell’atomizzatore, ma al contrario si è adoperata per sfornare un prodotto che presentasse miglioramenti evidenti e correzioni delle imperfezioni della prima versione. Il risultato a mio avviso è eccellente e non ho timori di sorta nel ritenere questo atomizzatore al top per quanto riguarda la categoria degli MTL low cost. L’Ares 2 vale molto più del prezzo di 30 euro circa con il quale è commercializzato, non solo per le sue prestazioni ma anche per un parco dotazioni davvero notevole.

Il prossimo step? Da italiano e per l’Italia posso solo sperare che Innokin decida in futuro di produrre un MTL ancor più specifico per determinate tipologie di organic tobacco extract. Basterebbe solo qualche piccolo accorgimento da implementare su una struttura più che mai collaudata ed efficiente.

Consigliato a: skilled e hardcore vapers.

THE FLAVOURIST RESPONSE
  • 10/10
    In the box - 10/10
  • 9/10
    Design & Build Quality - 9/10
  • 9.5/10
    Features - 9.5/10
  • 9.5/10
    Coiling, Wicking and Filling - 9.5/10
  • 8.5/10
    Performances and Flavour - 8.5/10
9.3/10


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