Abbiamo incontrato il Dott. Fortunato Francia creatore di Art&Science nuovo premium brand italiano di e-liquids.

Art&Science è un marchio che si è affacciato solo pochi mesi fa sul panorama dello svapo italiano ed europeo, ma lei Dott. Francia ha già una certa esperienza nel settore, non è vero?

In effetti A&S nasce nel mese di aprile MMXVI in concomitanza con la la data storica del 21 aprile che celebra il cosiddetto Natale di Roma, anche se Roma in effetti fu fondata “qualche anno prima” secondo lo storico latino Varrone che, basandosi su calcoli astrologici, farebbe risalire la sua nascita all’anno 753 a.C. Si è vero posso dire d’aver maturato una certa esperienza nel mondo del vaping in generale, prima di tutto per la grande passione per lo svapo, nata come per magia almeno sei anni fa in seguito al mio primo acquisto di una e-cig (venduta a quei tempi solo in farmacia) e poi da formulatore e direttore “Research and development” per quasi cinque anni per un’importante azienda di e-liquids. Infine quest’anno l’esordio anche come produttore.

Art&Science ovvero creatività e conoscenza… ci spiega meglio?

Le rispondo con il nostro slogan che, a mio avviso, esprime appieno il senso del nostro lavoro: “Creatività, passione e precisione per i nostri prodotti.” La creatività nasce dalla lunga esperienza nel settore, ma soprattutto è un qualcosa di personale legato ad un certo tipo di personalità professionale; la conoscenza deriva dalle competenze scientifiche (chimico-farmaceutiche e medico-farmacologiche) nonché dalla mia pluriennale esperienza di lavoro con compiti di grande responsabilità presso alcune organizzazioni multinazionali farmaceutiche. Questo know-how ci ha permesso di concentrare i nostri sforzi per la creazione di un prodotto di elevato valore qualitativo, in grado di garantire al vaper ciò che si definisce “eccellenza italiana”.

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Perché la scelta dell’antica Roma per la prima linea realizzata?

Le ragioni sono principalmente tre:

− un amore viscerale per la storia dell’antica Roma che mi coinvolge totalmente fin dai primi studi d’infanzia;

− un tributo alla città che mi ha adottato e di cui sono innamorato;

− il fascino che molti paesi europei ed extraeuropei (soprattutto anglosassoni) subiscono dalla storia e dalla maestosità dell’impero romano; ho voluto così “esportare” un mito che ci ha reso famosi in tutto il mondo. E devo dire che i primi feedback che ci arrivano dall’Irlanda, Inghilterra, Spagna, Romania, USA e anche dal Kuwait e da Taiwan sono davvero incoraggianti.

Il packaging che avete adottato è curatissimo, sono pezzi da collezionismo. Come è nata questa idea così elegante e raffinata?

La ringrazio molto, sono contento di aver soddisfatto il suo gusto in tema di packaging. La lattina di alluminio è stata da sempre un mio desiderio che in precedenza non ho potuto realizzare per motivi di costi e scelte aziendali che non derivavano direttamnete dalla mia volontà. Art&Science invece, mi ha permesso di realizzare il packaging che ho sempre sognato. Sono grato al mio grafico per la realizzazione tecnica e a mia figlia (studentessa di grafica all’università) per i disegni e la progettazione. Le lattine, possono essere utilizzate come piccoli contenitori, portaoggetti da svapo, ecc. Io ad esempio le ho utilizzate come eleganti portapenne.

Dott. Francia in poche parole ci può riassumere i surplus di questo marchio?

In parte ho già risposto, aggiungo solamente il nostro concetto di Brand Personality: Orientamento alla qualità, Sicurezza, Innovazione e Responsabilità.

Ritengo opportuno stigmatizzare il concetto di sicurezza e qualità al quale spesso non viene dato il giusto valore.

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Art&Science e TPD vanno d’accordo?

Certo che si, e potrebbero andare ancora più d’accordo se la famigerata TPD fosse stata scritta da persone un po’ più colte in tema di vaping, ma purtroppo questo non è il nostro caso. Qui sarebbe molto lungo e noioso spiegare le tante sciocchezze scritte nella TPD.

Le posso dire che Art&Science, già da qualche mese sta lavorando in Italia al fianco di enti istituzionali e universitari di grande e riconosciuta competenza scientifica per adeguarsi totalmente alle richieste che ci vengono fatte da Bruxelles.

Ci piacerebbe conoscere un pochino meglio la filosofia del Dott. Francia nel processo creativo di un e-liquid.

I miei studi in ambito chimico farmaceutico mi aiutano molto nella conoscenza delle molecole che compongono ogni singolo aroma, questo aspetto mi permette di prevederne il comportamento chimico-fisico, organolettico, ma anche di immaginare il gusto del bouquet che scaturirà da una determinata miscelazione aromatica. L’esperienza, ma soprattutto la conoscenza e la passione per il vaping completano il lavoro. La mia Filosofia nella creazione di un e-liquid è fondamentalmente una: creare un liquido diverso, riconoscibile, caratteristico e riconducibile ad uno stile tutto mio. Con questo spirito ho collaborato con alcuni famosi aromatieri, specializzati nel settore alimentare per formulare aromi unici e particolari etichetatti con il mio nome e che oggi vengono utilizzati con successo non solo da aziende produttrici di e-liquids, ma anche da alcuni colossi dell’industria alimentare.

Sappiamo che gli e-liquids che ha creato son tutti suoi “figli” ma si sbilanci e ci indichi il suo preferito e quello che è stato più difficile da realizzare.

Bella domanda… In tutta onestà le confido che non amo molto i tabaccosi, anche se i nostri tabaccosi (Nero colosseum, Pantheon e Spagna) nascono da un concetto che si differenzia dai più comuni liquidi di questo genere. Il più ostico da realizzare è stato il Tiberius perchè ho dovuto lavorare alacremente per trovare il giusto equilibrio aromatico che lo caratterizzasse e lo differenziasse in maniera decisa da alcuni noti liquidi di marchi americani.

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Cosa ha in serbo per i prossimi mesi?

Le novità saranno davvero tante e si concentreranno soprattutto nei prossimi due mesi. Intanto tre nuovi e-juice premium gourmet: Nero Pantheon, Nero Spagna e Caligula (*n.d.r.: The Flavourist recensirà in anteprima assoluta questi nuovi e-liquids). I primi due appartengono al nuovo concetto di tabaccoso di cui accennavo prima, dove viene enfatizzato l’aspetto aromatico del tabacco e non il sapore acre derivante dalla sua combustione. Il Caligula invece è un cremoso molto particolare, un mix di custard e crema all’uovo con mandorle e tanto altro.

Un’altra grande novità sarà la linea DRIP EMPIRE dedicata al cloud chasing : 7 e-liquids (non ci saranno i tabaccosi) con un rapporto VG/PG 80/20 e una nuova confezione molto accattivante da 150 ml. Inoltre il 22 e 23 ottobre prossimi saremo presenti con il nostro distributore per l’Italia NARO Ecig alla manifestazione di Roma targata Vapitaly, dove spero di poter incontrare moltissimi amici vapers.

Liquidi americani: è indubbio che abbiano inciso e non poco sul cambiamento e sul modo di concepire il vaping in questi ultimi anni. Come vede Art&Science la scuola americana?

Sono perfettamente d’accordo con la sua affermazione circa il ruolo importante giocato dai liquidi americani nel concepire un vaping nuovo e moderno. Riconosco, per esempio, il contributo dei vapers americani per lo sviluppo e la diffusione del cloud chasing nel mondo, anche se non dobbiamo dimenticare i vapers filippini e malesi. Ciò che ci giunge d’oltreoceano fa tendenza, anche se non tutto è perfettamente condivisibile. Il mio consiglio è quello di saper scegliere solo il meglio.

Quali sono attualmente secondo lei i brand (sia italiani che stranieri) più meritevoli per qualità del processo produttivo e per bontà dei risultati raggiunti?

Innanzitutto non possiamo e non dobbiamo dimenticare il ruolo di primissimo piano svolto da produttori e modders italiani nello sviluppo e la diffusione del vaping europeo: Italia e Grecia sono stati antesignani in tal senso, poi gli ultimi due nostri governi hanno pensato “bene” di porre un freno allo sviluppo del settore.

ufficio_webLe confesso comunque con tutta sincerità che ho provato pochissimi e-liquids di altre aziende, semplicemente per una mia precisa scelta: cerco il più possibile di non essere influenzato nel lavoro di ricerca e sviluppo dei nostri prodotti. Non mi sono mai interessato a quali fossero i processi produttivi di altri marchi, ma soprattutto guardo attentamente alla nostra produzione che è di grado farmaceutico certificata GMP (Good manufacturing practices); infatti l’attività primaria della nostra officina di produzione è il farmaco ed in particolare gli anestetici locali.

Pur tuttavia non posso fare a meno di riconoscere che FLAVOURART e DEA FLAVOR, primi marchi italiani per nascita, hanno raggiunto un meritatissimo successo nazionale ed internazionale, frutto di un costante e vincente impegno di ricerca e marketing di prodotto. Tra i marchi stranieri sicuramente credo sia giusto citare per la diffusione internazionale che hanno raggiunto, FIVE PAWNS, T-JUICE e di recente CUTTWOOD.

Chiudiamo chiedendole cosa pensa il Dott. Francia di The Flavourist e dell’attività che svolge.

Da un po’ di tempo seguo attentamente la vostra attività e riconosco senza dubbio un importante e qualificato ruolo nel delicato mondo del flavour. Apprezzo in particolare la serenità e l’autonomia oltre che la grande professionalità del vostro lavoro. Se continuano a coesistere questi presupposti indispensabili, che non sono affatto scontati, anche la vostra mission concorre adeguatamente al raggiungimento di quello che costituisce l’obiettivo comune: “sempre più VAPING , sempre meno FUMO… “Complimenti vivissimi.

Le anteprime di TheFlavourist: Caligula

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