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Lotto: SCM1003166003B

Nicotina: 3 mg/ml

Base: 80%vg / 20%pg (dato incerto dato che sull’etichetta non viene indicato)

Data scadenza: n/n – data di produzione 10/03/2016

Devices:  Kayfun Mini v3 coil 1.2ohm Kanthal 0.28 cotone Muji / Kennedy 22 coil 0.4ohm Kanthal 0.40 cotone Muji

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Chi di voi é nel mondo dello svapo e della sigaretta elettronica da un po’ si ricorderà sicuramente dei Vape of A Kind, un’azienda californiana che ha prodotto, forse per prima, degli e-liquid che hanno definito come “luxury vape line”. Sto parlando dei famosi, e anche abbastanza kitsch nella confezione, la nomenclatura riferita a particolari anni, il 1957, il 1979 e il 1984. Le boccette sicuramente sono rimaste nella memoria di molti, sembravano dei profumi più che e-liquid. Ma oggi siamo qui a parlare di questo nuovo prodotto PRESENTATO della stessa azienda. Quest’ultimo, grazie agli ingredienti e anche un po’ al packaging, ha attirato la mia attenzione. La promessa é quella di un espresso unito ad un caramello salato. Il packaging é molto accattivante, presentato in una di quelle classiche tazze di caffé americano da asporto molto comune nei paesi anglosassoni, parliamo di stile “Starbucks” per essere precisi. Aprendo la confezione troviamo una unicorn gorilla bottle da 60ml, pronta all’uso dopo essere stata opportunamente agitata, e la cosa divertente sta proprio nel fatto che il contenitore può essere riutilizzato essendo in materiale per alimenti, con la particolarità di reagire al calore: se lo riempite con del caffé caldo, te o anche latte, vedrete apparire pian piano il logo dei BaristaBrew Co. che svanirà non appena la bevanda tornerà fredda.

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Ma passiamo a quello che ci interessa di più, l’e-liquid in se. All’olfatto é forte il sentore di caramello, devo dire che all’inizio non ha fatto presagire niente di buono, nel senso che il caramello é abbastanza forte come aroma e rischierebbe di coprire qualsiasi altro se non dosato come si deve, potrei azzardare che funzioni anche da “booster” per altri aromi, ma dipende sempre da quello con il quale si va ad accoppiare. In questo caso caffé. La particolarità di questo caramello é la caratteristica “salata”, molto in voga in USA e in altri paesi come l’Inghilterra, quel pizzico di sale che lo rende “frizzante” al palato, non fastidioso tantomeno disgustoso. Molte sono le bevande calde invernali che lo usano come ingrediente. Ho usato il Kayfun 5 per il primo test, atomizzatore che io trovo davvero molto versatile ed uno dei miei favoriti al momento, per vedere come si comporta in un sistema che non sia da dripping e senza sfruttare alte temperature, per il quale questo liquido é stato “costruito”. A primo impatto, tenendo il liquido “freddo”, si percepisce il caramello, sale compreso, ma con una leggerissima punta di caffé, che, sinceramente, più che una bevanda, mi ricorda un cupcake, un dolcetto come quello che avete visto nella foto in evidenza, e sicuramente adesso vi spiegate perché sembra che stiamo parlando di una bevanda ma che probabilmente non lo é, almeno per quel che riguarda il mio parere. Procedendo con la svapata lo trovo molto ben bilanciato e rilassante, proprio da serata invernale, da unire ad un bel caffé caldo o una tazza di te, non fa una piega, restituisce sempre delle note molto marcate di caramello o caffé. La bellezza del caramello salato sta nel fatto che, nel momento in cui state anche mangiando un dolce e vi fate un tiro al Barista Brew, non sentirete quel classico “amarognolo” ma al contrario un appagante e cremoso dolcissimo invadere il palato. Essendo un 80/20 scatena davvero molto vapore, densissimo, anche sul Kayfun, ma ho dovuto anche provare la versione “cloud” con il Kennedy.

Devo dire che qui c’é l’apoteosi. Chi mi conosce sa che non sono mai stato uno da “cloud”, ma devo comunque provare tutto su tutto e non mi fermo certo ad un sistema di guancia per provare un tale liquido. In un sistema come il Kennedy 22 dove la camera di vaporizzazione é fatta davvero bene, il liquido esplode in tutta la sua bontà: il caramello, il caffé e la punta “salata” si amalgamano alla perfezione, il vapore cremoso invade il palato e in espulsione sembra quasi di avere pezzi di cupcake nella bocca. Devo ammettere che si, meglio svaparlo ad alte temperature e in un sistema che ne esalti l’aroma proprio come il Kennedy. Sono rimasto molto molto soddisfatto da questo liquido, é anche vero che avevo un attimo smesso di scrivere e di dedicarmi allo svapo, ma sono davvero contento di aver ripreso proprio con questa chicca, che sarebbe da 5 su 5 se non fosse per il fatto che su un sistema come il Kayfun 5 non renda esattamente allo stesso modo. Se avete la fortuna di imbattervi nel Barista Brew non lasciatevelo scappare, garantito!

Ah! ps: dimenticavo…la durata delle coil…beh…fateci attenzione, tende a distruggerle dopo poco, nel Kayfun 5 neanche due tank, Sul Kennedy 22 diciamo di essere andati avanti per mezza giornata, ma in maniera molto rilassata.

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Pro: Esattamente quello che promette sulla confezione, buono, buono, buono!…

Contro: …ma a patto di svaparlo ad alte temperature e su un sistema cloud.

 

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