Nome e Formato: Black Cavendish 1585 (Angolo della Guancia)  – Aroma concentrato 10 ml in glicole propilenico – ricevuto dal produttore

Lotto: 000666002

Nico: 3 mg/ml

Base utilizzata: 50 PG / 50 VG

Data scadenza: n.d.

Devices: Kizoku Limit RTA single coil 0,95 ohm (Kanthal A1 28 AWG) + Innokin Ares 2 RTA 24 mm single coil 0,9 ohm (Khantal A1 27 AWG) con Cotton Bacon Prime.


Mi hanno sempre affascinato le storie e i racconti antichi del mare, le avventure di intrepidi navigatori e di infiniti viaggi verso l’ignoto. Storie di scoperte, di terre nuove, spesso avvolte nel mistero a tal punto da risultare quasi leggende. Il mondo dei tabacchi si intreccia indissolubilmente a questi racconti fin da quando, cinque secoli fa, fu importato in Europa dalle Americhe.

Una delle storie più affascinanti legate al mondo dei tabacchi è senza ombra di dubbio quella relativa al tabacco Black Cavendish, il cui nome in verità non disegna una tipologia di foglia di tabacco, perchè non esiste il seme o la pianta del Black Cavendish, bensì il processo di lavorazione che porta alla nascita del tabacco in questione. La leggenda narra che nel 1585 il navigatore inglese Sir Thomas Cavendish in una spedizione in Virginia con Sir Richard Grenville, per il viaggio di ritorno in Inghilterra fece pressare e stipare foglie di tabacco virginia in botti precedentemente utilizzate per trasportare rhum. Durante la traversata le foglie di tabacco pressate subirono un non voluto processo di fermentazione naturale, acquisendo un caratteristico sapore di rhum. Appena sbarcato in patria, il “nuovo” tabacco così trattato riscosse un inaspettato e immediato successo e col tempo il processo di lavorazione nato casualmente fu istituzionalizzato. Uno dei tabacchi da pipa più amati e apprezzati è opera del fato.

Di riflesso, anche il mondo del vaping, e nello specifico quello dei tabacchi estratti al quale noi italiani siamo tanto affezionati, ha potuto beneficiare della possibilità di degustare uno dei tabacchi più morbidi e aromatici che esistano. Foglie essiccate di Virginia, Burley e anche Maryland, precedentemente trattate a Cavendish, vengono regolarmente utilizzate per ottenere estratti naturali di Black Cavendish da svapare in purezza o da utilizzarsi in una sconfinata quantità di miscele tabaccose.

L’azienda Angolo della Guancia si è spinta addirittura oltre e, prima assoluta in Italia e probabilmente nel mondo, ha deciso di realizzare il proprio estratto di Black Cavendish partendo dalle origini. Gaetano Colantuono ha vestito virtualmente i panni di un moderno Sir Thomas Cavendish e ha deciso di eseguire in casa il processo di lavorazione che porta a ottenere un tabacco Cavendish partendo da semplici foglie di Virginia e Burley. Il risultato? Ve lo racconto subito.

 L’azienda produttrice descrive così il suo Black Cavendish 1585:

Quasi 500 anni di storia. Uno degli aromi più attesi. Correva l’anno 1585 quando, un caso fortuito permise all’ammiraglio Cavendish di creare questo particolare tabacco. La ricerca e la sperimentazione ci hanno consentito di offrirvi la nostra personale produzione. Un Black cavendish tutto italiano.

Prima di concentrarmi sulla degustazione di Black Cavendish 1585, ricordo che questo prodotto viene commercializzato nel formato aroma da 10 ml da diluire in percentuale variabile (in base al gusto del vaper) tra il 5% e il 10%.

PROVA OLFATTIVA

All’olfatto Black Cavendish 1585 non è in grado di sprigionare, cosa peraltro tipica per la stragrande maggioranza dei tabacchi estratti, sentori e note aromatiche particolarmente decise e pronunciate a meno che non ci si soffermi ad annusare direttamente dalla boccetta dell’aroma concentrato.

Annusando il liquido pronto da svapare si riesce a percepire una base tabaccosa vegetale, aromaticamente piuttosto leggera. La boccetta dell’aroma, al contrario, rivela uno spiccato profumo di fieno ed erba umida con un leggero sottofondo legnoso che regala corpo alla miscela.

Eccomi dunque pronto per il test di svapo che ho deciso di affrontare con gli atomizzatori Limit di Kizoku e con il nuovo Ares 2 di Innokin.

PROVA DI SVAPO

Un Black Cavendish nel vaping è sinonimo di svapata tabaccosa leggera, dolce e aromatica; quasi sempre gli estratti di Black Cavendish per lo svapo posseggono inserzioni più o meno evidenti di elementi aromatizzanti (vaniglia, miele, rhum, sciroppo d’acero, liquirizia ecc.) che conferiscono la loro impronta tipica al tabacco. Il 1585 di Angolo della Guancia invece sembra essere privo di aromatizzazioni “indotte”. La sua aromaticità è infatti quella naturale, insita nelle foglie di Virginia e Burley, e nel trattamento ricevuto fino a diventare Black Cavendish.

E’ insolitamente scura e tenebrosa la boccata in inspirazione, mi fa entrare in contatto con un aroma intenso e molto avvolgente. Avverto tutto il fascino della similitudine tra la boccata di Black Cavendish 1585 e quella di una vera fumata da pipa con questo blend, così tanto aromatica e profumata. L’aroma di Angolo della Guancia possiede una pienezza di gusto che si palesa chiaramente nelle fasi centrali della boccata, quando sentori legnosi e secchi aggiungono spessore all’impianto tabaccoso sostenendo tutta l’ampiezza di questo bouquet.

Nella creazione di Angolo della Guancia non manca il timbro dolce e delicato che contraddistingue e caratterizza tutti gli estratti di Black Cavendish. Tuttavia, se durante i primissimi puff aleggia quasi etereo e sfuggente, è solo durante l’esalazione che si manifesta in modo più marcato, accompagnandosi a un singolare sapore di zucchero tostato-caramellato, tanto più evidente quanto più rodata sarà la coil dell’atomizzatore. Infatti, dopo un paio di millilitri svapati questo estratto sprigiona un sapore di melassa di canna da zucchero; è dolce ma non troppo e porta con sè una sottile scia amarognola che stuzzica il palato fino all’ultimo istante della boccata.

E’ una calda sera di inizio estate, dopo il tramonto il sole cocente ha rilasciato tutto il suo tepore nell’aria della notte; il suono delle cicale, il profumo della pineta, il vento caldo, mi spingono in terrazzo. Sorseggio un single malt on the rocks mentre profonde boccate di Black Cavendish 1585 lo accompagnano. Io l’ho amato così…

Diluizione consigliata: 8-10%

Tempi di maturazione: pronto subito, consigliati 4-5 giorni

Pro: Se un Black Cavendish riesce a catturare il cuore di un amante dei tabacchi strong, allora vuol dire che ha proprio qualcosa di magico.

Contro:

follow us:
Instagram
Twitter
Visit Us
Follow Me
RSS