Nome e Formato: Bruma (Vapor Cave) – Aroma concentrato 10 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: n.d.

Nico: 4 mg/ml

Base dichiarata: 48 PG / 48 VG / 4 H2O

Data scadenza: 03-2021

Devices: Vaporesso Target Mini II + Sirius Mods Spica Pro RTA single coil 1,15 ohm (Kanthal A1 29 awg 0,28 mm) con Cotton Bacon Prime


Sono trascorsi alcuni mesi dal nostro ultimo contatto con il produttore Vapor Cave e i suoi nuovi aromi biologici completamente autoprodotti. Nei mesi scorsi vi abbiamo parlato degli aromi Pitoti e Le Rune e oggi finalmente, trascorso il tempo necessario di riposo consigliato dal produttore stesso, metteremo sotto esame il terzo dei quattro nuovi prodotti Vapor Cave, Bruma.

Prima di iniziare mi preme però ancora una volta parlarvi del progetto che c’è dietro queste nuove creazioni di Vapor Cave, e ancora una volta credo sia giusto e doveroso fralo attraverso le parole stesse del produttore: Da un idea folle, utopistica e di ricerca “sul campo”, nascono questi aromi totalmente e unicamente composti da estrazioni di materie prime autoprodotte (“dal campo al vapore”). Tre anni sono trascorsi dalla creazione di un’azienda agricola che si occupasse esclusivamente di produrre materie prime tramite coltivazioni “Total Natural” da poter utilizzare nelle nostre estrazioni aromatiche applicate allo svapo. Grazie ad un podere di poco più di 4 ettari, all’assistenza di agronomi specializzati e alla “folle” speranza di poter lavorare con materia prima autoprodotta, in anticipo sulle aspettative, proponiamo questi primi 4 aromi interamente composti da estrazioni aromatiche derivanti solo da materie prime da noi coltivate.”

Bruma è così descritto ufficialmente:

Estrazione in purezza di Kentucky “nostrano” a foglia piccola. Foglie affinate tramite affumicatura a freddo con essenze lignee e arbusti di Plectranthus. Aroma deciso e “rustico” con note spiccate che richiamano sentori “Latakiosi”…

PROVA OLFATTIVA

Il tabacco Kentucky è uno dei pochi tabacchi estratti in grado di esprimere note aromatiche di un certo peso anche durante la semplice analisi olfattiva. Pertanto all’apertura della boccetta di Bruma, mi aspetto di percepire determinate caratteristiche tipiche di questo tabacco, che puntualmente emergono senza timore alcuno, con la spavalderia che solo un kentucky fire cured può possedere. Così una cornice affumicata, con la tipica profumazione di concia, di cuoio trattato, propria di un vero Kentucky, si presenta con chiarezza alla prova delle mie narici.

Sono evidenti i sentori di tabacco “crudo” affiancati da indissolubili sfumature di “bruciato”… Mi sento avvolto tra le fauci roventi di un qualcosa di veramente “grezzo” e rude. Mascolino e passionale.

Ho deciso di testare Bruma sullo Spica Pro di Sirius Mods per esaltare al massimo tutte le caratteristiche di questo estratto fire cured. Lo Spica Pro è una garanzia assoluta per i tabaccosi “scuri”.

PROVA DI SVAPO

Sin dalla prima boccata, Bruma rivela le sue “cattive intenzioni”… Penetra il mio palato con una certa perentorietà e con tutte le armi più classiche in suo possesso: semplicità e vigore. Semplicemente vigoroso.

Bruma, come ogni buon Kentucky fire cured che si rispetti, non è un tabacco affabile, ma nemmeno un tabacco difficile, non si nasconde dietro sfaccettature aromatiche complesse; al contrario è schietto e diretto. Le sue note di testa però sono insolitamente più dolci del previsto e riducono almeno in parte, specie nella fasi iniziali della svapata, l’attesa e preventivata sensazione di legnosità.

Il liquido sembra essere dotato di una naturale e sostanziosa carica zuccherina, una carica che contribuisce a sussurrare alle mie papille un senso di inedita rotondità. Eppure non è una anomalia assoluta… Per quanto alcuni aromi estratti di tabacco mostrino un animo profondamente forte e secco, in fin dei conti tutti i n.e.t hanno un’innegabile nota dolce di fondo.

Il gusto di Bruma resta comunque sempre piuttosto deciso e intenso, e acquista ancor più vigore nelle fasi centrali della boccata, quando dal fondo della sua struttura “risalgono” evidenti sfumature smoky. Le essenze di legno ora paiono più dirette e immediate e, nel fondersi con sentori affumicati, liberano lievi sfumature incensate. Sfumature che derivano dal particolare processo di affinazione che il produttore ha messo in atto per ricavare questo estratto, sottoponendo le foglie di tabacco Kentucky a una cura a fuoco a base di arbusti di incenso, gli stessi arbusti utilizzati per la cura delle foglie di Latakia.

Effetti incensati che non regalano a Bruma lo scettro del sovrano dei tabacchi, indiscutibilmente sempre nelle mani del Re Latakia, ma che gli permettono d’essere però il suo più degno vassallo.

In coda e durante l’espirazione la boccata si irrobustisce, con note di concia da una lato e una maggior legnosità dall’altro. Il dolce iniziale ha lasciato quasi del tutto campo aperto a sentori più ruvidi e secchi. Le sbuffate sono piene e genuinamente rustiche, e timide punte pepate durante le ampie espirazioni nasali, accrescono la forza e la tempra di Bruma.

La svapata di Bruma genera un’atmosfera affascinante, gli amanti di questo genere lo sanno bene. Lo scenario è ombroso, antico, medievale. Bruma, si presenta come un ricco proprietario terriero, un austero vassallo dal rigido temperamento, che regna nel suo inespugnabile feudo

Diluizione consigliata: 10%

Tempi di maturazione: minimo 35 gg, consigliati 90 gg.

Pro: Un Kentucky fire cured di grande tempra, per il vaper che non deve chiedere mai…

Contro: Specie nelle note di testa, l’avremmo preferito leggermente più secco.

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