inawera

Recensione Aroma: Cactus (Inawera) 10 ml
Lotto: n.d.
Data scadenza: n.d.

Base utilizzata: 50 PG – 50 VG
Nico: 3 mg/ml (0,30%)

Devices: IPV mini 2 + Bellus dual coil 0,42 ohm (Kantal 0.40mm) con cotone organico giapponese.

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E’ arrivato finalmente il momento di parlarvi di questo aroma Inawera. Un aroma dal nome particolare, furviante per noi italiani, ma che stuzzica sempre molta curiosità.

Dietro il nome Cactus in realtà di nasconde un aroma al fico d’india. Un frutto curioso ed insolito per alcuni, mentre comunissimo per altri che, oltre a conoscerlo sin da piccoli, lo vedono come parte integrante della bellezza del proprio territorio e dunque parte della propria cultura. E’ il mio caso. Ma in Polonia?

Indubbiamente, l’esame olfattivo di questo aroma ci permette da subito di fantasticare. Dura un’attimo. Poi, razionalizzando ci rendiamo conto che le note sono particolarmente simili al Litchi, al Gelso, con una nota fruttata generica molto più spiccata. Una fresca ed acquosa sensazione fruttata ultradolce. Volendo essere onesti, sarebbe il caso di chiedersi di cosa effettivamente possa profumare un fico d’india. Il profumo di questo aroma è indubbiamente “sui generis” e molto simile a certi flebili sentori fruttati utilizzati spesso in cosmesi.

Insomma… non è di certo colpa di Inawera se in giro si producono gel per capelli con aroma al fico d’india!

Allo svapo i dubbi continuano ad assalirmi. Solo durante i primissimi tiri, con l’atom freddo, ho una sensazione aderente al fico d’india. Improvvisamente però, tornano ad apparirmi il Litchi ed il Gelso. A fasi alterne, questo sentore ricchissimo – si intenda – di frutto si lascia influenzare da lievi note di acidità, che tutto sommato non infastidiscono. Il liquido è di una dolcezza fruttata esagerata. Progressiva al riscaldamento dell’atom e che tende, alla lunga, a risultare stucchevole.

La particolare dolcezza di questo Cactus Inawera non rievoca l’idea di “frutto maturo”, ma del dolcificato. Una percezione aromatica medio lunga e la straordinaria dolcezza, lo rendono gradevole e a suo modo interessante. Il problema è che trovo troppo sottile la linea che caratterizza questo Cactus (fico d’india), da tanti altri aromi fruttati Inawera, talvolta tropicali. Inutile citarli tutti. Sono tanti. Tutti buoni e tutti un po simili tra di loro. Bisogna lasciarsi andare. Il “fico d’india”, infondo non ha un gusto poi così tanto spiccato e l’esperienza mangereccia non è facile da rievocare. Ammettiamolo.

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Allo svapo la sensazione di fico d’india caratterizza uno svapo molto vellutato e morbido. Come se si trattasse di un gelato. E’ fresco e non va rovinato con potenze eccessive.

Superati di 10ml svapati senza risentire di stanchezza o assuefazione aromatica, ho notato che l’abbattimento delle performance della coil apportano all’esperienza aromatica un sentore quasi caramellato in cui spiccano fortemente le note acide. La gradevolezza rimane, ma cambiare cotone sarebbe opportuno. Ad onestà del vero, in bocca questo Cactus è veramente buono sopratutto nella persistenza aromatica. Durante lo svapo un po meno e come detto solo quando l’atom è ancora freddino. Non si addice allo svapo compulsivo se intendiamo mantenere intatte tutte le sue sfumature. Diversamente, ad atom caldo, il suo gusto tende ad appiattirvi verso il già citato aroma Litchi. Buono ma differente.

Ritengo che questo sia un aroma interessante ed utile sopratutto per sperimentare particolari associazioni aromatiche, alla ricerca di nuovi spunti creativi, per le nostre ricette. E’ un aroma molto difficile da usare, ma vi basteranno pochi tiri per intuire quali siano i suoi limiti. Altri marchi – parlo per esperienza – hanno saputo fare di peggio in ambito di aromi fruttati.

Diluizione consigliata: tra il 6% e il 10.

Tempo di maturazione: 2 gg a voler fare i difficili.

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Pro: Aroma interessante, morbido nel gusto e a tratti divertente.

Contro: Non facile da usare come ingrediente, instabile, troppo dolce e troppo simile ad altri fruttati con i quali – evidentemente – condivide delle molecole.

 

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