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Recensione Liquido Pronto:  Campfire (Charlie’s Chalk Dust E Juice) 60 ml

Lotto: CF3L1220 SO-444

Nico: 3 mg/ml

Base dichiarata: 70VG – 30PG

Data scadenza: 12/2018

Devices: Rx200 + Griffin 25 top air dual coil 0,22 ohm (ss316L 0.46mm 25 awg) con cotone organico giapponese.


Recensirò oggi un liquido molto curioso, prodotto da un interessante marchio americano. Charlie’s Chalk Dust E Juice. Se ne avete voglia potete leggere la storiella del marchio sul loro sito, anche se… cosa strana, non troverete traccia del Campfire sul loro sito. Vi assicuro che i produttori sono loro. Questo liquido mi è stato suggerito da Angelox e non è stato difficile trovarlo nel mio negozio preferito.

Campfire c

Ad accompagnare il nome del prodotto, sull’etichetta appare la scritta “outdoors & smores”. E’ evidente che si tratti di un liquido ispirato alla vita all’aria aperta (outdoor), ma molti di voi si saranno chiesti cosa significhi quell’apparentemente intraducibile “smores”. Lo S-mores (così si scrive in realtà) è un dolce tradizionale americano e canadese formato da un marshmallow riscaldato fra due biscotti di farina integrale (o digestive) insieme ad uno o due strati di cioccolato. E’ un “dolcetto” che si prepara in campeggio o in notti all’aria aperta. Sul fuoco si scalda il marshmallow infilzato su un rametto e il resto si assembla al volo. Un qualcosa di semplice per riscaldarsi e concedersi ristoro in compagnia dinanzi al bivacco. Ovviamente è anche nota la versione casalinga che trasforma lo s-more in una più rifinita torta.

Campfire sembrerebbe essere proprio una variante di questo dolce tipico e facile da preparare. Questa descrizione, infatti, appare stampata in etichetta:

Flame roasted savory hazelnut & creamy oats fluffed on aspen hinted marshmallow.

Sfiammata arrostita di nocciole salate e avena cremosa infilzata su ramo di pioppo e marshmallow.

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La boccetta è simile a molti altri prodotti americani. Un bestione da 60ml, utilissimo da riciclare e particolarmente comodo per il dripping. Nessun bollino tattile per non vedenti! Solo qualche scarna informazione sulla sicurezza. Quanto basta per gli americani. Mi piace molto lo stile minimale della grafica e l’etichetta adesiva in carta grezza. Uno stile un pò hipster e boscaiolo che non guasta mai! Un e-liquid per gli amanti del bivacco… ci mancava proprio!

All’esame olfattivo, Campfire si rivela profumato e ricco di accenti freschi. La nota di testa è infatti rappresentata da uno strettissimo connubio tra marshmallow e nocciolina (hazelnut). Buono, ma…  nessun sentore riporta senzazioni arrostite, affumicate o chissà che, promesse nella descrizione. L’impatto olfattivo è fresco e pulito. Troppo forse, ma effettivamente simile ad uno s-more. In sottofondo però, le spiccate caratteristiche cremose del Campfire, lasciano ben sperare. La nota alla nocciola è molto leggera ma poco fragrante. Purtroppo – in termini olfattivi – non si percepisce alcun indizio che riconduca ai biscotti al cereale d’avena o integrali.

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Ed ecco, riportato in immagine, lo S-more a cui Campfire si ispira. Nella descrizione non si parla di cioccolato, ma di nocciole salate. Una crema… immagino. Preciso subito che la descrizione del Campfire, a mio modo di vedere, è particolarmente romantica. Non dobbiamo aspettarci un aroma caldo o abbrustolito. Il produttore deve averne fatto accenno per rievocare la classica immagine di ragazzi intenti ad abbrustolire il loro marshmallow al bivacco. Mettiamo dunque i rametti di pioppo al loro posto e prepariamoci al test degustativo. Test delicato che, vi ricordo, potrebbe portare questo prodotto alle nomination per il Best Of 2017 by The Flavourist.

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Inizio il test con una potenza di 40w e le asole del Griffin spalancate per garantirmi una areazione abbondante. La restituzione aromatica del Campfire si esprime attraverso una gradevole nota di testa alla nocciola. Una nota poco fragrante, ma aggraziata e molto piacevole. Per intenderci… non si percepiscono le caratteristiche tipiche di una frutta secca. La nocciola appare, in questo caso, più simile ad una crema… e non ho detto Nutella! E’ in effetti lievemente salata, ma fortemente contrastata dal corpo dolce ed ormai distintivo dell’aroma marshmallow. Un marshmallow meno graffiante del solito. Un gusto molto pulito che sembra, a primo impatto, limitarsi a dolcificare la nocciola. Non è così in realtà. Tre boccate bastano per innescare la gustosa coda aromatica di Campfire. Proprio il marshmallow ne è il protagonista indiscusso.

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Mi piace ricordarvi che… i marshmallow alla nocciola esistono. Si possono preparare anche in casa e non è detto che il produttore, nella descrizione, non faccia in realtà riferimento proprio ad un prodotto con queste caratteristiche. Non si tratterebbe dunque di una creama alla nocciola, ma di un marshmallow alla nocciola. Questo spiegherebbe la misurata cremosità e la mancanza di fragranza. Una scelta infondo.

La presenza di sucralosio (dolcificante) è indiscutibile. Lo si nota dalla grazia apportata al marshmallow e alla veste morbida, profumata, ma leggera della nocciola. Lievi e sfuggenti le note che dovrebbero ricordarci il biscotto (avena?) all’interno del quale nocciola e marshmallow sarebbero ospitati. E’ dunque arrivato il momento di innalzare gradualmente le potenze per capire quale sia la migliore espressione di questo Campfire e se emergono, a 60w, note che a 40w appaiono troppo lievi.

Ebbene… la dolcezza del Campfire aumenta ma molti profumi legati al particolare mix tra nocciola e marshmallow perdono di vivacità appiattendosi. Sicuramente saremo in grado di avere un vapore abbondante ma… a discapito – in parte – del gusto. Nulla di nuovo e nulla di troppo grave a dire il vero. Campfire resta piuttosto stabile e le caratteristiche di massima del prodotto, ivariate. Sembra più cremoso e la presenza del promesso biscotto all’avena, più spiccata ed evidente. Più che altro riusciamo a percepirla nella coda aromatica rappresentata dal dolcissimo marshmallow alla nocciola. Il sucralosio sembra ben bilanciato, ma forse, rispetto all’immagine di uno s-more… troppo dolce dal punto di vista del gusto. Mi spiego… in uno s-more, la presenza dei due biscotti (integrali, all’avena o digestive), influenza fortemente la ricetta. In questo caso invece i veri protagonisti restano la nocciola e il marshmallow. Più aumentiamo la potenza, più il marshmallow prende il soprattento sul resto. Ma la gradevolezza del Campfire, tra 40 e 50w, resta indiscutibile. Non si tratta certamente di un e-liquid elegante, ma la ricetta (neanche troppo inedita) è ben realizzata e regala grande soddisfazione. E’ un liquido all day? Direi di si, anche se a lungo andare l’aroma marshmallow diventa invasivo. Non tutti lo gradiscono. Consiglio dunque di ridurre le potenze di svapo.

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Il produttore, seppur a discapito della fedeltà con la descrizione della ricetta, ha adottato alcuni accorgimenti vincenti per ottenere un prodotto culturalmente confidenziali con… la passione, la ricorrente ritualità di prepararsi uno s-more dinanzi al bivacco. Una cultura che non appartiene al nostro vivere italiano, ma che varrebbe la pena di scoprire e gustare. Una ricettina “trapper” che merita attenzione e di essere inserita fra le nomination di stagione per il Best Of 2017 by The Flavourist.

 

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Pro: Ricetta ben curata, interessante e divertente.

Contro: Manca il corpo. Le note tostate sono sfuggenti. Ma forse è giusto così.

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