Luxe PM40 Pod Mod Vaporesso – Recensione

Luxe PM40 Pod Mod Vaporesso – Recensione

Nome: Luxe PM40 (Vaporesso) – Pod Mod

Tipo: Pod Mod

Colori: Black, Carbon fiber, Jade, Lava, Silver

Prezzo: ~ € 40


Con la nuova Luxe PM40 Vaporesso sfida una delle pod mod di maggior successo

Vaporesso ha di recente lanciato un altro pod system, la Luxe PM40 che, è inutile nasconderlo, si ripromette di sfidare senza mezzi termini una delle pod mod di maggior successo sul mercato. Ricordo che per nostra politica redazionale, all’interno di una recensione di un prodotto, non vengono mai citati prodotti simili o concorrenti di altri brand e dunque perdonatemi se anche in questa circostanza non nominerò il prodotto al quale la Luxe PM40 fa il verso. I vaper più esperti non avranno difficoltà a comprendere di quale prodotto si tratti, ma in questa sede ciò che più mi preme è analizzare e testare la nuova creazione di Vaporesso e giudicarla indipendentemente da confronti con altri sistemi.

Inizio come di consueto, riportando il contenuto della confezione del prodotto ricevuto.

LUXE PM40 CONFEZIONE

1 x LUXE PM40 Batteria
2 x LUXE PM40 Pods (4ml)
1 x GTX 0.6 ohm Mesh COIL
1 x GTX 0.8 ohm Mesh COIL
1 x Cavo USB type-C
1 x Manuale utente
1 x Carta di garanzia

DESIGN E QUALITA’ COSTRUTTIVA

Con la Luxe PM40 Vaporesso ha realizzato un device che, dal mio punto di vista, ha le classiche forme e sembianze di una pod mod. Quando penso a una pod mod infatti, immagino un device con la forma più o meno simile a quella di un pennarello evidenziatore, dall’aspetto compatto ma non propriamente minuto e che trasmetta al tempo stesso una sensazione di solidità e robustezza. La Luxe PM40 di Vaporesso incarna esattamente queste caratteristiche, con un tocco stilistico ricercato e moderno.

La pod mod è costruita presumibilmente in lega di zinco (il produttore non ha fornito indicazioni in merito) e possiede una qualità costruttiva a mio parere elevatissima, con rifiniture a dir poco sublimi. Sotto il profilo estetico, pur non presentando un design innovativo in quanto, come detto in precedenza, il sistema si ispira per ovvi motivi di concorrenza alla pod mod di un altro famoso brand asiatico, la Luxe PM40 presenta una livrea incredibilmente elegante e quanto mai accattivante. Il modello color “lava” in mio possesso vi assicuro che è bellissimo e assolutamente non pacchiano. Luxe PM40 insomma rispecchia in pieno tutta la qualità e il senso estetico che da anni contraddistingue i prodotti Vaporesso.

CARATTERISTICHE

Luxe PM40 misura  96,3 x 30,4 x 21,3 millimetri, ha un peso di circa 93 grammi ed è equipaggiata con una batteria integrata da 1.800 mAh. Sulla parte bassa della mod è presente una porta USB type-C da 2A per la ricarica della batteria, che ho stimato essere intorno ai 65 minuti (non velocissima). Lateralmente è presente un display in bianco e nero da 0,69″ (35 x 10 mm) riportante il valore della coil, il numero dei puff e il livello di carica della batteria (visualizzato sia con la classica icona che anche numericamente in percentuale). Dal suo nome è facile intuire che il dispositivo può raggiungere un massimo di 40 watt.

Il circuito che gestisce l’erogazione della mod è l’Axon chipset di Vaporesso, un circuito molto performante di cui ho ampiamente parlato in precedenti recensioni del produttore. Sulla Luxe PM40 è stata installata una versione molto semplificata dell’Axon chip che consente all’utente di agire solamente sulla regolazione della potenza di svapo oltre che ovviamente sull’accensione e spegnimento del dispositivo.

L’operazione di regolazione dei watt si effettua premendo rapidamente per tre volte il pulsante fire (unico pulsante di cui è provvista la pod mod) e, al lampeggiamento dell’indicatore del wattaggio, si dovrà premere nuovamente sul pulsante fino a raggiungere la potenza desiderata. Terminato il settaggio dei watt, dopo 5 secondi il circuito torna automaticamente in blocco per impedire accidentali variazioni dei watt, ferma restando la possibilità di erogare. 

Un altro importante elemento di cui è munita la Luxe PM40 è una piccola leva per la regolazione dell’airflow posta sul lato opposto rispetto al pulsante fire. Questa leva scorre lateralmente (anche se va detto che lo scorrimento non è tra i più fluidi) da sinistra verso destra (e viceversa) e va a parzializzare l’apertura di tre piccole fessure laterali (una su un lato e due sul lato opposto) per l’ingresso dell’aria.

Come già osservato nel caso della pod mod XROS, l’airflow control della Luxe Pm40 modifica solo sensibilmente l’ariosità del dispositivo, all’interno di un range piuttosto limitato d’azione, che oscilla tra un classico flavor chasing e un tiro di guancia mediamente arioso, in parte dovuto anche a un drip tip (materiale PCTG) dalla forma a conchiglia con un foro di uscita abbastanza generoso.

Vaporesso Luxe PM40

In merito al comparto pod, in dotazione vengono fornite due pod trasparenti (capienza 4 ml nella versione standard e 2 ml in quella TPD) e due mesh coil della serie GTX di Vaporesso del valore di 0,6 ohm (range 20-30 watt) e 0,8 ohm (range 12-20 watt). La pod della Luxe PM40 presenta una novità costruttiva molto interessante che il produttore definisce “e-liquid self-circulation system” e che sostanzialmente prevede la presenza di una doppia camera, una più in alto per ospitare il liquido e una più in basso dove si fissa la parte inferiore della coil con i suoi due o-ring.

POD E REFILL LIQUIDO

La pod si inserisce all’interno del suo alloggio senza l’utilizzo di magneti ma semplicemente ad incastro; il sistema è efficace sia in termini di stabilità che di ancoraggio e inoltre non è necessario seguire un preciso verso di inserimento. Le coil dal canto loro sfruttano l’ormai diffusissimo sistema push and pull per inserirsi ed essere rimosse dalla cartuccia e questo, unitamente alla nuova struttura a doppia camera della pod, consente di ridurre praticamente a zero l’annoso problema di condensa che affligge la stragrande maggioranze dei pod system in circolazione. Dopo una settimana di costante utilizzo la mia Luxe PM40 è perfettamente asciutta.

Per procedere all’inserimento del liquido all’interno della pod, Vaporesso ha riutilizzato il sistema del refill della XROS. E’ necessario pertanto rimuovere il cappuccio/drip tip nero della stessa tirando verso di se. Il sistema è a scatto e se nel caso della XROS per via delle sue dimensioni più contenute, era risultato non praticissimo, con Luxe PM40 la rimozione del drip tip è semplice e agevole. Una volta rimosso il drip tip, si può procedere con il refill del liquido servendosi del foro con membrana posto su un lato della cartuccia (è presente anche un piccolo foro di sfiato dell’aria per agevolare l’ingresso del liquido).

PERFORMANCE E AROMA

Un elemento di grande pregio della Vaporesso Luxe PM40 è senza dubbio la capacità e la durata della sua batteria, lodevole specie se ovviamente si utilizza il device a wattaggi non troppo elevati. Essendo personalmente un amante dello svapo in MTL, ho potuto verificare con la coil da 0,8 ohm un autonomia di parecchie ore o in termini di liquido svapato di quasi due ricariche complete (tra i 6 e gli 8 ml oscillando all’interno di un range di watt tra 12 e 16 watt. Ho provato anche la coil da 0,6 ohm attestandomi in un range tra i 25 e i 30 watt; con questa configurazione sono riuscito a svapare circa 4-5 ml di liquido prima di dover ricaricare la mod.

Il tiro della Luxe PM40 è molto pulito e lineare ma non tra i più silenziosi in circolazione; a wattaggi bassi e aria completamente chiusa corrisponde un tiro più silenzioso e viceversa. L’hit è più che accettabile anche con concentrazioni di nicotina molto basse o nulle.

Dal punto di vista aromatico, Vaporesso Luxe PM40 è un eccellenza assoluta all’interno del vastissimo comparto dei pod system. Le coil della serie GTX (più o meno tutte) sono una garanzia assoluta in termini di ampiezza e resa aromatica in generale. Il vapore è corposo (specie oltre i 20 watt) ma non troppo grasso e questo fa si che questa pod mod, seppure non in grado di offrire un tiro di guancia molto chiuso, si presti piuttosto bene anche con liquidi tabaccosi sia sintetici che con organici distillati, di grande successo in questo momento nel nostro paese. Non ho dubbi, Luxe PM40 è un device senza pecche e con molti plus.

LUXE PM40 GIUDIZIO FINALE

Non ho dubbi, Luxe PM40 è un device senza pecche e con molti plus, offre insomma qualità e prestazioni super. La ritroverete di sicuro nella top ten di The Flavourist delle migliori pod mod per rapporto qualità/prezzo anche se al momento pare sia commercializzata ad un prezzo leggermente sopra la media di mercato. A volte può valer la pena spendere qualcosina in più per un prodotto sostanzialmente privo di difetti e più che mai performante.

Consigliato a: newbies, skilled vapers.

THE FLAVOURIST RESPONSE
  • 9/10
    Confezione - 9/10
  • 10/10
    Design e Qualità costruttiva - 10/10
  • 9/10
    Caratteristiche - 9/10
  • 10/10
    Pod e Refill liquido - 10/10
  • 9.5/10
    Performances e aroma - 9.5/10
9.5/10

Techmod (Kizoku)

Techmod (Kizoku)

Nome: Techmod (Kizoku) – Mod – ricevuto da Heavengifts

Formato: Single 18650 side by side Battery VW-TC mod

Max Power: 80 Watt

Colori: Nero, Nero Canna di fucile, Canna di fucile, Bianco

Prezzo: ~ € 55


 

Kizoku e la sua prima TC mod side by side

Oggi torno a parlarvi di Kizoku, un brand appartenente alla grande famiglia di Vapeonly che nell’ultimo anno si è messo in luce per il lancio di prodotti piuttosto innovativi e certamente dotati di una particolare cura estetica. Dopo l’atomizzatore dual use Limit (proposto in duplice versione) e il tubo Kirin, oggi è la volta di Techmod, la prima mod VW-TC realizzata dall’azienda cinese. Techmod mod è una cosiddetta box side by side che non passa di certo inosservata sin dal primo approccio. Iniziamo a osservarla partendo come di consueto dal contenuto della confezione.

IN THE BOX

1 x Techmod
1 x Cavo USB type-C
1 x Manuale utente
1 x Carta di garanzia

DESIGN AND BUILD QUALITY

L’accoppiata qualità costruttiva-design di Techmod mi cattura immediatamente non appena inizio a maneggiare il dispositivo. La box costruita principalmente in lega di zinco con due parti in acciaio 304 (vano batteria e la parte anteriore che contiene il chipset), è ben lavorata in ogni suo particolare, è massiccia e mostra a mio avviso un’incredibile solidità costruttiva. Il design è giapponese e lo stile, innovativo e molto all’avanguardia, viene definito dal produttore “industrial” e in effetti a mio parere lo ricorda molto.  Senza alcun dubbio l’aspetto di Techmod è più che mai moderno e dal mio punto di vista assolutamente accattivante. Stile e qualità da prima della classe!

ERGONOMICS AND PORTABILITY

Techmod misura 78 mm in altezza, 49 mm in larghezza e ha uno spessore di 24 mm; pesa 146,5 gr senza batteria e poco più di 190 grammi con batteria inserita. Non è una mod peso massimo ma nemmeno una peso piuma, anzi tutto sommato direi che il suo peso è piuttosto consistente, cosa questa che contribuisce a darle un senso di grande robustezza e una stabilità con pochi pari. La portabilità, nonostante il peso tutt’altro che irrilevante, è più che buona anche perchè trattandosi di una mod side by side ha il pregio di ridurre al minimo la sporgenza degli atomizzatori che è destinata ad ospitare (fino a 24 mm di diametro).

Altrettanto buona, anzi più che buona è la sua ergonomia grazie a un design leggermente inclinato sul davanti, studiato non solo per un mero impatto estetico, ma anche per garantire un ottimo feeling tra le mani. La presa infatti è senza alcun dubbio comoda, sicura e confortevole.

CHARACTERICTS, FUNCTIONS & PERFORMANCES

Dopo aver apprezzato le qualità costruttive ed estetiche della Techmod, iniziamo ad osservare le sue caratteristiche, le funzionalità e le sue prestazioni. Questa side by side possiede un circuito proprietario con quattro modalità di erogazione: vari volt, vari watt, controllo temperatura e bypass. Il produttore dichiara che il chipset di Techmod, oltre a possedere le più comuni funzioni di protezione (eccessivo riscaldamento, basso voltaggio e sovraccarico di potenza), possiede una reattività di risposta in svapata di soli 0,001 secondi.

Alla prova pratica non mi è parso che la box sia dotata di tutta questa incredibile reattività che, ad ogni modo è apparsa comunque buona e in linea con quella della stragrande maggioranze delle box circuitate attualmente in commercio.

Ben fatti, facilmente raggiungibili e piacevoli al tatto sono i due due pulsanti funzione in basso e l’ampio pulsante fire in alto. Di fianco ai pulsanti funzione è presente un luminoso display bianco e nero da 0,91″ (circa 22 x 6 mm) che riporta la modalità prescelta di svapo, il valore resistivo della coil, lo stato della batteria, la potenza di svapo e la durata dell’ultimo puff espressa in secondi. Sul lato opposto a quello dei pulsanti è presente infine una porta USB type-C con ricarica rapida da 2A.

La box come dicevo poc’anzi può ospitare atomizzatori fino a 24 millimetri di diametro e possibilmente con un’altezza non inferiore ai 30 millimetri per consentire al drip tip dell’atom di sporgere sufficientemente dalla box. Il vano batteria ha il polo positivo in basso e una chiusura con tappo a vite aperto a filo con la parte superiore della mod. La filettatura del tappo è molto fine pertanto bisogna prestare particolare attenzione nella fase di avvitamento. Un po’ difficoltosa anche la presa tra le mani del tappo, di sicuro non tra le più comode in circolazione. Ritengo che con il tappo Kizoku avrebbe potuto adottare una soluzione migliore sia in termini di filettatura che di presa.

L’attacco 510 per l’atomizzatore ha il pin flottante e presenta un leggero rilievo rispetto al filo della box; questo fa si che qualsiasi atomizzatore venga montato non andrà mai completamente in battuta sulla corpo della mod. Nessun problema funzionale per carità, ma i vaper più pignoli noteranno di certo questo leggero inestetismo.

Chiudo questo ampio capitolo sulle caratteristiche e funzionalità della Techmod, parlandovi della batteria e della gestione della stessa da parte del chipset di Kizoku. Fatta la doverosa premessa che la durata della batteria dipende da non poche variabili (tipo di batteria, capacità della stessa, modalità e potenze di svapo), dai miei test, svolti in modalità vari watt a potenze contenute comprese tra i 13 e i 25 watt, ho potuto constatare un consumo della batteria piuttosto repentino, in ogni caso leggermente superiore rispetto ad altri prodotti simili testati nelle medesime modalità. In definitiva la gestione del ciclo di vita della batteria da parte del circuito proprietario di Kizoku non mi è parsa ottimale.

EASE OF USE

A livello operativo questa mod è davvero molto semplice da utilizzare:

  • accensione/spegnimento con la classica sequenza di 5 click entro 2 secondi;
  • cambio della modalità di erogazione con 3 clik in rapida successione del pulsante fire e quindi premendo i pulsanti “+” o “-“;
  • regolazione della potenza/temperatura con i pulsanti “+” e “-“;
  • blocco dei tasti funzioni (ma non del pulsante fire) tenendo premuti gli stessi contemporaneamente per 2 secondi circa.

A dirla tutta preferisco sempre questo tipo di semplicità ai molti tentativi di innovazione che spesso producono l’effetto di rendere i menu delle box veri e propri labirinti all’interno dei quali diviene davvero difficile districarsi con disinvoltura.

TECHMOD FINAL VERDICT

Nonostante alcuni aspetti a mio giudizio migliorabili, la mia esperienza con la Techmod di Kizoku, che ricordo essere la prima mod circuitata side by side del produttore cinese, è da considerarsi senza dubbio positiva. La mod pensata sia per vaper di lungo corso che anche per i meno esperti, può vantare un’elevata qualità costruttiva abbinata a un design moderno e accattivante e anche a una estrema semplicità di utilizzo.

Consigliato a: Skilled, Hardcore vapers.

THE FLAVOURIST RESPONSE
  • 8/10
    In the box - 8/10
  • 9.5/10
    Design & Build Quality - 9.5/10
  • 8/10
    Ergonomics & Portability - 8/10
  • 7.5/10
    Characteristics, Functions & Performances - 7.5/10
  • 9.5/10
    Ease of use - 9.5/10
8.5/10


Hannya Nano Pod Mod (Vapelustion)

Hannya Nano Pod Mod (Vapelustion)

Nome: Hannya Nano (Vapelustion) – Pod Mod – ricevuto da Heavengifts

Tipo: Pod Mod

Colori: Black, White

Prezzo: ~ € 35


Hannya Nano: una grande confezione per una piccola pod mod

L’oggetto della mia recensione odierna è una pod mod minuta e compatta realizzata dall’azienda cinese Vapelustion che si è affacciata solo di recente sulla grande scena internazionale del vaping, e che oggettivamente è ancora molto poco conosciuta in Italia e in generale sul mercato europeo. Il device che mi accingo a recensire si chiama Hannya Nano e, a giudicare dalla confezione, peraltro davvero grande e piuttosto curata per le dimensioni dell’oggetto contenuto al suo interno, mi sembra subito abbastanza evidente che questo pod system sia stato pensato principalmente per il mercato asiatico e anche per un pubblico mediamente giovane.

Ma procediamo con ordine e cominciamo a esaminare il contenuto della confezione del prodotto ricevuto.

IN THE BOX

1 x Hannya Nano mod
2 x Pannelli aggiuntivi di metallo
1 x Cavo USB Type-C
1 x Manuale utente
1 x Laccetto a tracolla
1 x Pod 1,2 ohm

DESIGN AND BUILD QUALITY

Se siete amanti delle arti grafiche tradizionali giapponesi, dei manga o degli anime tipici della cultura orientale, allora sicuramente questo prodotto dal punto di vista estetico potrà catturare la vostra attenzione, anche perchè non passa certo inosservato il suo design così appariscente e oltremodo colorato. Hannya Nano ha una classica forma rettangolare con angoli smussati, ma va detto che nonostante le piccole dimensioni non è certo un prodotto dallo stile minimal e sobrio! Dal punto di vista costruttivo la mod ha il corpo in lega di zinco con un rivestimento di plastica, mentre i pannelli laterali (rimovibili anche se non proprio con facilità) sono realizzati in materiale metallico. La sensazione generale, anche per via del suono “plasticoso” della mod una volta impugnata, è quella d’essere alle prese con un oggetto estremamente entry level e quasi un po’ giocattolo.

FEATURES

Hannya Nano misura 66 x 49 x 14 mm, ha un peso di circa 65 grammi con una batteria integrata da 600 mAh. Siamo dinanzi ad un prodotto che sicuramente fa della compattezza e della maneggevolezza la su arma principale, ma non si può non far notare che esistono in commercio dispositivi altrettanto compatti, più leggeri e dotati di batterie con maggiore autonomia.

Il device si ricarica tramite porta USB type-C e una spia luminosa posta sulla parte bassa della mod riporta lo stato di ricarica (il led lampeggia di rosso durante la ricarica e diventa fisso bianco a ricarica completata dopo circa 20-30 minuti). La mod è equipaggiata con una pod con testina integrata (non sostituibile) del valore resistivo di 1,2 ohm; purtroppo il produttore non fornisce altre specifiche sulla pod, né tantomeno dichiara la potenza di erogazione.

Unica informazione che ci viene riportata da Vapelustion è che la pod (capienza 2 ml) può essere ricaricata per un massimo di 5-6 volte (circa 10-12 ml), cosa che peraltro mi lascia un po’ perplesso, in quanto attualmente ci sono dispositivi in commercio con pod dal ciclo di vita non inferiore ai 30 ml di liquido.

In quanto prodotto dichiaratamente entry level, Hannya Nano non consente di modificare/regolare alcun parametro della svapata. In questo senso il device è dotato solo di tiro automatico e non possiede alcun pulsante di accensione e/o spegnimento; durante l’erogazione la luce led si accende per indicare il livello residuo di carica della batteria (la luce di colore rosso indica che la batteria è scarica). Anche l’airflow del dispositivo è fisso e il tiro che ne risulta è un classico MTL leggermente arioso.

Le cartucce di Hannya Nano, come s’è detto poc’anzi, non hanno testine sostituibili e si ancorano saldamente sulla mod grazie a due magneti sufficientemente potenti che però non ne impediscono un minimo movimento laterale. Il drip tip, pur presentando una forma piuttosto squadrata, è dotato a mio avviso di una buona ergonomia e feeling sulle labbra.

COILING, WICKING AND FILLING

Per sostituire una pod usurata è sufficiente estrarla dalla mod e inserirne una nuova, facendo attenzione al verso di inserimento (il lato con il tappo di refill deve essere rivolto verso l’anello per l’aggancio del laccetto). Per procedere all’inserimento del liquido all’interno della pod è necessario rimuovere il tappo nero in silicone e ricaricare il liquido servendosi dell’apposito foro di refill. Non è presente un foro di sfiato dell’aria per agevolare l’ingresso del liquido, ma non ho riscontrato problemi di sorta nella ricarica della pod.

Un aspetto negativo di questo pod system è determinato dal fatto che la pod una volta alloggiata sulla mod non consente di verificare la quantità di liquido presente al suo interno e sarà quindi necessario sollevarla e rimuoverla dal corpo della mod ogni qual volta si vorrà controllare il livello di liquido residuo.

PERFORMANCES AND FLAVOUR

La combinazione batteria da 600 mAh con coil da 1,2 ohm e una potenza in svapata (non dichiarata) ma a mio giudizio piuttosto bassa, garantisce una discreta autonomia al device che si attesta intorno ai 4 millilitri di liquido. Il tiro di Hannya Nano è molto pulito e silenzioso però pecca non tanto per il poco vapore prodotto (aspetto secondario per una e-cig), quanto piuttosto per la mancanza pressoché assoluta di hit e per un’aroma che, per quanto non disprezzabile, è onestamente appena sopra la sufficienza se paragonato ad altri sistemi suoi concorrenti.

Dal punto di vista aromatico, tenendo bene a mente che questa pod mod è rivolta a colui che si accinge per la prima volta a provare e ad acquistare una e-cig, il risultato è in definitiva accettabile, ma è sufficiente un vaper con un minimo di esperienza per riscontrare una certa incompletezza nello spartito aromatico di un qualsiasi liquido con un minimo di complessità. Il ventaglio aromatico mi è sembrato alquanto circoscritto e questa pod mod è sicuramente più indicata per liquidi monogusto e relativamente secchi.

TO CONCLUDE

Vapelustion per il suo primo pod system sembra aver badato più all’impatto estetico (con un occhio di riguardo ai mercati orientali) che alla sostanza. Hannya Nano è un device che sebbene non presenti problemi nel suo funzionamento, presenta a nostro avviso numerosi limiti che non possono renderlo appetibile se non a un pubblico giovane alla ricerca della sua prima prova ed esperienza con una e-cig. In questo momento il mercato delle pod mod offre di meglio.

Consigliato a: newbies vapers.

THE FLAVOURIST RESPONSE
  • 7.5/10
    In the box - 7.5/10
  • 5.5/10
    Design & Build Quality - 5.5/10
  • 5.5/10
    Features - 5.5/10
  • 8.5/10
    Coiling, Wicking and Filling - 8.5/10
  • 6/10
    Performances and Flavour - 6/10
6.6/10

XROS Pod Mod (Vaporesso)

XROS Pod Mod (Vaporesso)

Nome: XROS (Vaporesso) – Pod Mod – ricevuto dal produttore

Tipo: Pod Mod

Colori: Silver, Matt grey, Blue, Sky blue, Rose pink, Rainbow

Prezzo: ~ € 25


Vaporesso promette di superare il limite con XROS!

Per la recensione odierna torno a parlarvi di una pod mod entry level, pensata come primo device per chi decide di provare per la prima volta una sigaretta elettronica. Sto per scoprire caratteristiche e qualità della XROS di casa Vaporesso, aziende cinese che non ha bisogno di presentazioni essendo da quasi un decennio uno dei brand più attivi e all’avanguardia nel mercato dei sistemi hardware per lo svapo.

Come di consueto, in avvio di articolo riporto il contenuto della confezione del prodotto ricevuto.

IN THE BOX

1 x Vaporesso XROS device
1 x Vaporesso XROS 1,2 ohm (2 ml)
1 x Vaporesso XROS 0,8 ohm (2 ml)
1 x Cavo USB Type-C
1 x Manuale utente
1 x Carta di garanzia
1 x Reminder Card

DESIGN AND BUILD QUALITY

XROS è una pod mod che sin dal primo approccio appare abbastanza minuta e maneggevole, anche se va detto essere relativamente lunga e slanciata. E’ costruita in acciaio 304 e possiede una qualità costruttiva a mio parere molto elevata, specie se si considera che si tratta di un prodotto di fascia bassa di mercato. Esteticamente parlando, pur non trattandosi di un sistema dal design ricercato e innovativo, la XROS ha un aspetto molto gradevole e raffinato. Se siete amanti dello stile minimal, la XROS è la pod mod che fa per voi, un funzionale parallelepipedo con angoli smussati e linee pulite ed essenziali. In questa circostanza i progettisti di Vaporesso non si sono concessi nessuna stravaganza estetica e hanno badato al sodo, realizzando un prodotto con una linea classica e facilmente “ricevibile” da tutti coloro che, non conoscendo per nulla il mondo del vaping, si accingono ad acquistare la loro prima e-cig.

FEATURES

La Vaporesso XROS è alta 113 mm, larga 23 mm e ha uno spessore di 13 mm; il peso della mod è di soli 50 grammi, davvero pochi se si pensa che è dotata di una batteria da ben 800 mAh. Se è vero che esistono in commercio pod system con batteria integrate con capacità maggiori, è altrettanto vero che si tratta di sistemi comunque più ingombranti, mentre all’interno della specifica fascia delle pod mod piccole e slanciate, XROS è a mio ricordo il sistema con la batteria più capiente. La ricarica si effettua tramite porta USB type-C da 1A e una spia luminosa posta sotto il pulsante di attivazione indica lo stato di ricarica (il led lampeggia di rosso durante la ricarica e diventa fisso verde a ricarica completata dopo soli 30-40 minuti). La mod è equipaggiata con due mesh pod del valore resistivo di 0,8 ohm (svapata massima a 16 watt di potenza) e di 1,2 ohm per un erogazione massima di 11 watt.

La Vaporesso XROS è dotata sia di tiro automatico che di pulsante di attivazione, lo stesso pulsante predisposto anche per l’accensione e lo spegnimento della mod (cinque click ravvicinati). Durante l’erogazione la luce led si accende per indicare attraverso tre differenti colorazioni lo stato di carica della batteria (luce verde carica tra il 100% e il 70%, luce blu 70%-30% di carica, luce rossa carica residua 30%-0%).

Una caratteristica molto interessante presente su XROS e aggiungo caratteristica più unica che rara su queste tipologie di dispositivi, è la presenza di una ghiera di controllo dell’aria dotata di tre piccoli fori e di una levetta con la quale regolare l’apertura e la conseguente ariosità in svapata. L’airflow control di XROS modifica sensibilmente l’ariosità del dispositivo, pur all’interno di un range piuttosto limitato d’azione, che oscilla tra un flavor chasing abbastanza ristretto e un tiro di guancia leggermente arioso, in parte dovuto anche a un drip tip (materiale PCTG) dalla forma a conchiglia con un foro di uscita abbastanza generoso.

Le cartucce di XROS non hanno testine sostituibili e si ancorano sulla mod grazie a due potenti magneti che impediscono qualsiasi tipo di minimo e fastidioso movimento. La froma a conchiglia del drip tip della pod è dotata di un’ergonomia eccellente e a mio parere si adatta piacevolmente alle labbra del vaper.

COILING, WICKING AND FILLING

Per sostituire una pod usurata è sufficiente estrarla dalla mod e inserirne una nuova senza nemmeno doversi preoccupare del verso di inserimento. Per procedere all’inserimento del liquido all’interno della pod è necessario rimuovere il cappuccio/drip tip nero della stessa tirando verso di se. Il sistema è a scatto e non nascondo che, specie nei primi tentativi di rimozione, ho riscontrato qualche difficoltà nell’effettuare questa operazione. Una volta rimosso il drip tip, si può procedere al refill del liquido servendosi del foro con membrana posto su un lato della cartuccia (è presente anche un piccolo foro di sfiato dell’aria per agevolare l’ingresso del liquido).

Un altro surplus di questo sistema e delle sue pod è la totale trasparenza delle stesse che consente di controllare agevolmente il livello di riempimento del liquido.

PERFORMANCES AND FLAVOUR

Un elemento di grande pregio della Vaporesso XROS è senza dubbio la capacità della batteria perfettamente commisurata alle potenze di svapo del sistema, una batteria molto ben calibrata che è in grado di garantire con la pod da 0,8 ohm un’autonomia di circa 4-5 ml di liquido, e con la pod da 1,2 ohm su per giù 6-7 ml di liquido. Merito di queste buonissime prestazioni va attribuito sicuramente al chipset Axon, una garanzia anche in termini di funzioni di sicurezza. Il tiro di XROS è superbo, silenziosissimo, molto lineare e con un discreto hit (più accentuato con la coil da 0,8 ohm); unica piccola pecca, riscontrata soprattutto con la pod da 0,8, è stato, in alcune sporadiche situazioni, un leggero spit back quando il liquido all’interno del serbatoio è quasi del tutto esaurito. Sempre parlando del tiro va detto che ho notato anche una minore reattività del device in modalità automatica rispetto all’attivazione con pulsante, ma nulla di particolarmente fastidioso e allarmante.

Non trascurabile infine il fatto che il sistema dopo intenso e prolungato utilizzo non ha mostrato alcun problema di condensa al di sotto della pod, cosa assolutamente non scontata su questo tipo di dispositivi.

Dal punto di vista aromatico, Vaporesso XROS non ha deluso le mie aspettative e questo sistema mi è parso possedere prestazioni in linea con la qualità che da tempo contraddistingue il produttore asiatico, e più in generale una resa aromatica mediamente superiore alle performance di molti device concorrenti. La pod da 0,8 ohm a mio parere presenta una maggiore completezza aromatica e riesce a rendere molto bene con liquidi da flavor chasing anche piuttosto complessi. Il vapore è corposo (considerando che si tratta di una svapata da 16 watt) ma non eccessivamente grasso. La cartuccia con resistenza da 1,2 ohm invece si presta meglio a liquidi tabaccosi o a fruttati non particolarmente dolci; il vapore è più secco e anche il ventaglio aromatico mi è sembrato leggermente più circoscritto.

TO CONCLUDE

Vaporesso XROS in sintesi è un device che funziona molto bene e lo considero perfetto per tutti coloro che si accingono ad acquistare la loro prima e-cig. Facilità di utilizzo, buona resa, prestazioni d’alto livello e un prezzo davvero concorrenziale. Meglio di così…

Consigliato a: newbies vapers.

THE FLAVOURIST RESPONSE
  • 8.5/10
    In the box - 8.5/10
  • 8.5/10
    Design & Build Quality - 8.5/10
  • 7/10
    Features - 7/10
  • 9/10
    Coiling, Wicking and Filling - 9/10
  • 8.5/10
    Performances and Flavour - 8.5/10
8.3/10

Enovap Plus (Enovap)

Enovap Plus (Enovap)

Nome: Enovap Plus (Enovap) – Pod Kit – ricevuto dal produttore

Tipo: Pod system

Colori: Full Black, Silver

Prezzo: ~ € 130


Enovap Plus lo smart device che regola il livello di nicotina

Arriva dalla Francia Enovap, l’innovativo dispositivo per lo svapo disegnato e progettato dall’azienda omonima e realizzato da Kangertech uno dei più famosi produttori asiatici del distretto di Shenzen. L’azienda francese ha messo a punto un vaporizzatore personale che, alimentato da una batteria esterna 18650, ha la grande particolarità d’essere un dispositivo smart in grado di interfacciarsi con uno smartphone attraverso un’app dedicata, e soprattutto d’essere dotato della duplice funzione di regolatore del livello di nicotina o di miscelatore di due gusti di e-liquid differenti. Prima di spiegarvi nel dettaglio caratteristiche e funzionamento di Enovap Plus, inizio come di consueto col riportarvi il contenuto della confezione del prodotto ricevuto.

IN THE BOX

1 x Vaporizzatore personale Enovap
2 x Serbatoi Enovap con resistenze integrate da 0,6 ohm
2 x Drip tips
1 x Cavo USB di ricarica 500 mAh
1 x Cover di protezione (colore grigio)

DESIGN AND BUILD QUALITY

Sono le dimensioni piuttosto generose la prima cosa che colpisce non appena si entra in contatto con questa mod. Le linee di Enovap sono sicuramente aggraziate e moderne e il design si potrebbe definire assolutamente minimal, e in fin dei conti lo è, se non fosse che si resta un po’ spiazzati dalla sua altezza decisamente fuori standard (specie se si pensa alla stragrande maggioranza dei dispositivi in circolazione), altezza che contribuisce in modo chiaro a far percepire questo device come un prodotto un po’ ingombrante e non proprio dotato di massima portabilità. Dal punto di vista costruttivo il dispositivo, realizzato in alluminio e lega di zinco, risulta ineccepibile, è privo di sbavature e a mio parere è davvero ben rifinito in ogni suo particolare; in più, una volta impugnato, si ha la sensazione di essere in possesso di un prodotto solido ed estremamente robusto.

Enovap possiede frontalmente un ampio e circolare pulsante “fire”, un tasto di blocco/sblocco della sezione pod, un tasto per la regolazione dell’airflow; lateralmente su una delle due facciate della box sono presenti in alto due finestre trasparenti per il controllo del livello del liquido all’interno delle pod, quindi un luminoso display di circa 1,2″ e tre pulsanti funzione (due pulsanti “+” e “-” e uno centrale per selezionare le funzioni del dispositivo).

FEATURES

Enovap ha un’altezza di 120 mm, è larga 47,6 mm e ha uno spessore di 23 mm, per un peso complessivo di circa 233 grammi comprensivi di cover protettiva. Due sono i drip tip a corredo (con attacco 510), uno in acciaio per lo svapo di polmone con un foro di ingresso del diametro di circa 6 mm e quello d’uscita di 7,2 mm e un secondo nero svasato (probabilmente in delrin) più indicato per l’MTL o un restricted flavor chasing con foro d’ingresso di 5,5 mm e foro di uscita del diametro di 5,8 mm. Come si è già anticipato in precedenza, il dispositivo è alimentato da una batteria 18650 da acquistare separatamente, batteria che ricordo andrebbe preferibilmente caricata con un caricabatterie da tavolo, anche se sotto la base del device è presente una porta micro USB da 500 mAh.

Grande attenzione va riservata alle caratteristiche tecniche di Enovap, indiscutibilmente uniche nel panorama mondiale del vaping. Cosa ha di così innovativo Enovap? E’ un dispositivo equipaggiato con ben due cartucce (pod) con resistenze integrate che, grazie al chipset installato, possono “interagire” tra di loro. Sostanzialmente è possibile chiedere al circuito di attingere da una delle due pod o contemporaneamente da entrambe in percentuali variabili. Enovap si può dunque definire un dual pod system in grado di miscelare a proprio piacimento i liquidi contenuti in ciascuna delle due pod e così facendo si può regolare l’hit in gola, modificando in corsa il livello di nicotina, oppure miscelare due diversi tipi e-liquid. Vediamo meglio nel dettaglio il funzionamento.

  • Hit control mode: in questa modalità si consigliata di utilizzare due boccette di e-liquid del medesimo gusto ma con differenti livelli di nicotina. Nella cartuccia di sinistra andrà inserito il liquido con il livello di nicotina più basso, nella pod di destra quello con maggior concentrazione di nicotina. Terminato il caricamento dei liquidi e rialloggiato il modulo pod sulla mod, bisognerà fare doppio click sul pulsante funzione centrale e subito dopo tenerlo premuto per qualche secondo; il display mostrerà la schermata mode e con i pulsanti “up/down” ci si posizionerà su “hit control” confermando la scelta con il pulsante centrale. Il display ora chiederà di selezionare grado di nicotina presente nella pod di sinistra e successivamente quello nella pod di destra. Al termine di questa operazione di impostazione della mod, l’utente potrà svapare regolando con i pulsanti “+” e “-” la concentrazione di nicotina preferita;

  • Flavor mix mode: in questa modalità il produttore suggerisce di utilizzare due diversi gusti di e-liquid ma con lo stesso livello di nicotina, per evitare di modificare la concentrazione della stessa al variare della miscelazione dei gusti. Anche in questa circostanza sarà sufficiente riempire le due pod con i gusti prescelti, fare doppio click sul pulsante funzione centrale e subito dopo tenerlo premuto per qualche secondo per accedere al menù di scelta dove si sceglierà “flavor mix” confermando, come nel caso precedente, la scelta con il pulsante centrale. Il display a questo punto chiederà di selezionare grado di nicotina presente nella pod di sinistra e successivamente quello nella pod di destra. Terminata questa operazione si potrà svapare miscelando i due gusti in percentuali differenti e scelte dall’utente (ad esempio 100% da pod di sinistra e 0% dalla pod di destra, 70% da pod di sinistra e di conseguenza 30% dalla pod di destra e così via).

Enovap plus può erogare fino a 55 watt di potenza ma il display riporta la potenza di erogazione espressa in percentuale e non in watt. Singolare ma comunque efficace il sistema di controllo del flusso dell’aria realizzato con un tasto (appena sotto il drip tip) con movimento a tendina (dall’alto verso il basso e viceversa) che apre o chiude la finestra a grata per l’ingresso dell’aria.

COILING, WICKING AND FILLING

Per quanto riguarda il modulo pod, va detto che questo deve essere rimosso dalla box per avere accesso alle cartucce, spostando verso destra il pulsante con l’icona del lucchetto posto sotto l’airflow control. Una volta estratto il modulo pod si può intervenire sulle due cartucce realizzate ermeticamente per impedire qualsiasi fuoriuscita accidentale di liquido; le pod di Enovap infatti montano resistenze integrate e non sostituibili. Il produttore francese ha predisposto per il suo smart device due tipi di pod: pod DL con resistenza in SS316L da 0,6 ohm e pod MTL con resistenza sempre in acciaio da 0,9 ohm.

Le pod si inseriscono nella loro sede semplicemente a pressione così come per la sostituzione è sufficiente tirarle verso il basso. Con Enovap risulta molto agevole anche il sistema di refill, quello classico che prevede un tappo in silicone da rimuovere per inserire l’e-liquid per scoprire una comoda asola di riempimento.

PERFORMANCES AND FLAVOUR

Le prestazioni di Enovap Plus mi hanno positivamente sorpreso in tutti i sensi! Da un lato ho potuto verificare l’efficacia del circuito nel gestire il sistema dual pod con una miscelazione precisa e puntuale dei liquidi o del livello di nicotina presente nelle due pod, e dall’altro ho notato una gestione della batteria 18650 davvero invidiabile, in grado di garantire una più che buona autonomia in svapata; dai test effettuati, pur senza riportare cifre precise, anche in considerazione del fatto che l’autonomia della batteria è legata a diversi fattori (tipo di batteria, pod utilizzata e potenza di svapata) ho potuto accertare che con Enovap è davvero difficile non riuscire a concludere un’intera giornata di svapo.

Alle invidiabili prestazioni tecniche, si affiancano le validissime performance aromatiche registrate con entrambe le tipologie di pod. Ciò che più mi ha colpito è l’estrema duttilità che le pod hanno mostrato al cospetto di svariate tipologie di e-liquid: che si tratti di liquidi tabaccosi (preferibilmente sintetici o idrolati), cremosi, fruttati e/o freschi, le pod Enovap offrono al vaper sempre un’eccellente restituzione aromatica unita ha una indiscussa capacità di sfaccettare e non comprimere gli spartiti aromatici anche dei liquidi più complessi. A voler esser pignoli e critici fino in fondo c’è da dire che queste pod non sono adatte a svaparci quei tabaccosi organici tanto apprezzati dal popolo dei vaper di casa nostra e che anche la pod MTL non è in grado di garantire una vera e propria boccata MTL, bensì siamo in presenza di una tipica svapata da restricted flavor chasing.

TO CONCLUDE

Enovap Plus è un sistema nuovo e intelligente che merita la giusta considerazione all’interno di un settore che onestamente specie nell’ultimo quinquennio ha badato più alla quantità che alla qualità/innovazione, un settore che ha sfornato e continua a farlo una miriade di sistemi e device tutti molto simili tra loro e con poche “variazioni sul tema”. Concludo permettendomi di suggerire Enovap come un device che potrebbe tornare molto utile anche all’interno degli e-cig shop per far provare (rapidamente con semplici click) ai nuovi clienti e potenziali nuovi vaper, diversi livelli di nicotina per permettergli di scegliere la concentrazione ideale con cui iniziare a svapare.

Consigliato a: newbies, skilled e hardcore vapers.

THE FLAVOURIST RESPONSE
  • 8/10
    In the box - 8/10
  • 8.5/10
    Design & Build Quality - 8.5/10
  • 9.5/10
    Features - 9.5/10
  • 10/10
    Coiling, Wicking and Filling - 10/10
  • 9/10
    Performances and Flavour - 9/10
9/10


Autopod50 (FreeMax)

Autopod50 (FreeMax)

Nome: Autopod50 (FreeMax) – Pod Mod – ricevuto dal produttore

Tipo: Pod Mod

Colori: Gunmetal, Coral, Blue, Green, Black/Red, Blue/Yellow

Prezzo: ~ € 30


Autopod50: il primo pod system con dual coil a mesh targato FreeMax

Nell’universo sconfinato di sistemi per il vaping entry level, siano essi AIO, pod system, kit o altro, risulta sempre più difficile riuscire ad emergere proponendo soluzioni accattivanti e realmente innovative. In Italia il mercato dei prodotti per i neo vaper ha subito e sta tutt’ora subendo un notevole ridimensionamento unitamente a uno stop generalizzato di tutto il settore. In presenza di una congiuntura negativa è naturale che sia più difficoltoso riuscire a emergere e riuscire a imporre nuovi prodotti sul mercato. Sarà sufficiente ad esempio un sistema a cartuccia che si avvale di coil innovative per determinarne un buon successo di vendite? E’ quello che scopriremo a breve testando per voi la Autopod 50 di FreeMax, la prima pod mod al mondo con testine dual coil a mesh.

Iniziamo come di consueto con l’osservare il contenuto della confezione del prodotto ricevuto.

IN THE BOX

1 x FreeMax Autopod50 Mod
1 x FreeMax Autopod50 pod (AX2 Mesh coil 0,25 ohm)
1 x FreeMax Autopod50 AX2 Mesh coil 0,5 ohm
1 x Cavo USB type-C
1 x Manuale utente
1 x Carta di garanzia
1 x Carta avvertenze

 

DESIGN AND BUILD QUALITY

Solida e robusta nelle fattezze, la Autopod 50 non ci ha convinto del tutto sotto il profilo estetico, in quanto, pur possedendo delle colorazioni con sfumature molto gradevoli, presenta delle linee arrotondate ma che non trasmettono l’idea di un prodotto moderno; un design che appare francamente un po’ datato. Inoltre il volume e il peso del dispositivo, di certo non trascurabili, contribuiscono a restituire una sensazione di un dispositivo che potrà anche essere tecnicamente valido, ma che a mio parere non è stato curato al meglio in quanto a estetica anche se comunque in grado di garantire al vaper una più che discreta ergonomia.

La mod (realizzata crediamo in lega di zinco) possiede un pulsante “fire” e due tasti funzione che sembrerebbero in materiale plastico; tra il pulsante “fire” e i tasti funzione è presente un OLED display rettangolare ben illuminato di circa 1″ (1 x 2,8 cm) riportante il livello di carica della batteria (con icona grafica e non in percentuale), il valore resistivo della coil, i parametri della svapata (volt e watt), il conteggio dei puff e la durata della svapata in secondi. Sulla parte alta della mod alloggia la pod che è tenuta in sede grazie a due magneti davvero molto potenti.

Concludo questo capitolo con due piccole annotazioni negative:

  • il produttore dichiara (sulla scatola del prodotto e sul sito web) la presenza di un guscio protettivo in silicone per la mod che in realtà non è presente;
  • il manuale di istruzioni è molto scarno e mal tradotto in italiano (ma credo anche in altre lingue) e omette alcune importanti indicazioni specie per i meno esperti.

FEATURES

Autopod50 ha un’altezza di 94 mm, è larga 43,5 mm e ha uno spessore di 24,5 mm, per un peso complessivo di poco meno di 152 grammi. Il device di FreeMax può avvalersi di una batteria integrata di ben 2000 mAh e grazie alla porta USB type-C a 2A riesce a ricaricarsi completamente secondo il produttore in circa 80 minuti (si ricarica fino al 50% in 30 minuti). Dai nostri test purtroppo abbiamo verificato che il tempo impiegato per ricaricare completamente il dispositivo è stato di circa 100 minuti.

Il device si accende/spegna con la canonica sequenza di 5 click ravvicinati. Cliccando invece il pulsante “fire” in rapida sequenza per 3 volte si accede al menù impostazioni, all’interno del quale è possibile impostare il tempo di timeout (5-15 secondi) e resettare sia il conteggio dei puff che quello complessivo del tempo di svapo e ripristinare infine le impostazioni di fabbrica. Con Autopod50 non è possibile impostare tipologie e parametri della svapata, cosa comprensibile se si vuole rendere il dispositivo il più easy possibile per il vaper alle prime armi, ma ci chiedamo allora l’utilità di inserire la possibilità di entrare nel menu “SET” per modificare sostanzialmente parametri di minore importanza.

Proseguendo con le caratteristiche di Autopod50 c’è da ricordare che è possibile bloccare/sbloccare il device premendo contemporaneamente i pulsanti “+” e “-” e ruotare lo schermo con la sequenza pulsante “fire” e pulsante “-“.

Non mancano infine e ci sembra doversoso ricordarle alcune importanti funzioni di protezioni per l’utente:

  • corto circuito atomizzatore – se viene rilevata una resistenza inferiore a 0,1 ohm;
  • timeout – il device smette di erogare se viene tenuto premuto ininterrottamente il pulsante “fire” per un tempo superiore a quello fissato dall’utente (che può essere compreso tra 5 e 15 secondi);
  • nessun atomizzatore presente – se viene rilevata una resistenza superiore ai 3,0 ohm;
  • protezione da temperatura troppo alta;
  • protezione per batteria scarica.

La pod di Autopod50 ha una capienza di 4 ml nella versione standard e da 2 ml in quella TPD e monta le nuovissime coil proprietarie AX2. Si tratta di coil a mesh di ultima generazione (Coiltech 4.0) realizzate con acciaio di grado militare SS904L e con cotone in fibra di tè (Tea Fiber Cotton formula) che dovrebbero garantire prestazioni di alto livello. E noi lo vedremo tra poco.

COILING, WICKING AND FILLING

La rimozione della coil dall’interno della pod è un’operazione relativamente semplice anche se richiede un minimo di attenzione; è necessario innanzitutto rimuovere la pod dal suo scomparto e accertarsi che sia completamente vuota per evitare di incappare in spiacevoli fuoriuscite di liquido durante la sostituzione della coil. Bisogna ruotare in senso antiorario l’airflow control fino a fine corsa, quindi si prosegue ancora con una leggera rotazione e contemporaneamente si tira la base verso l’alto. A questo punto si può svitare la coil dalla base e sostituirla con una nuova.

Molto semplice l’operazione di ricarica del liquido che si effettua semplicemente rimuovendo il tappo azzurro in silicone presente sotto la pod e inserendo il becco della boccetta all’interno dell’ampia e comoda asola di refill.

PERFORMANCES AND FLAVOUR

Il Kit Autopod50 è stato pensato per vaper non troppo esperti che vogliono cimentarsi e provare lo svapo in sub-ohm. In questo senso sebbene la batteria integrata abbia una capacità di 2000 mAh, va detto che la durata della stessa dipende fortemente dalla coil utilizzata e dalla potenza di erogazione; in linea di massima, se si considera un output intorno ai 30-35 watt, il device riesce a garantire una mezza giornata abbondante di svapo, orientativamente circa 5-6 millilitri di e-liquid.

In merito alle performance aromatiche delle due coil realizzate da FreeMax, le prime coil in assoluto dual mesh per sistemi pod, abbiamo osservato quanto segue:

  • FreeMax Autopod50 AX2 Mesh coil 0,25 ohm: con questa coil il range di svapata indicato dal produttore è 35-50 watt; a nostro parere la coil si esprime alla perfezione intorno ai 40 watt con il flusso d’aria completamente aperto, riuscendo a regalare un vapore denso, intenso e carico di ottimo aroma. E’ una tipica e gradevolissima svapata in flavor chasing, configurazione ideale per liquidi ad alta concentrazione di VG e gusti cremosi e fruttati anche molto complessi e ricchi di sfaccettature;

  • FreeMax Autopod50 AX2 Mesh coil 0,5 ohm: il range di svapata indicato è 15-35 watt con un punto ottimale di svapata che a nostro avviso si ottiene intorno ai 20-25 watt; il vapore risulta meno grasso e denso rispetto alla coil da 0,25 ohm ma comunque dotato di un’ottima aromaticità. Qui siamo evidentemente nel campo del restricted flavor chasing e a fronte di una vaporizzazione tendenzialmente più secca, abbiamo anche riscontrato un hit più accentuato rispetto alla coil precedente. Le differenze sono comunque minime e le performance aromatiche restano ottimali per tutte le tipologie di liquidi che prediligono vaporizzazioni generose e wattaggi non troppo bassi.

TO CONCLUDE

Il Kit Autopod50 di FreMax pur presentando qualche piccola imperfezione e un design a nostro avviso non del tutto convincente, offre al vaper l’elemento principale che in assoluto si richiede a un vaporizzatore personale, ovvero un’eccellente restituzione aromatica e una svapata quanto mai appagante. Un prodotto senza dubbio interessante per di più commercializzato ad un prezzo molto concorrenziale.

Consigliato a: newbies e skilled vapers.

THE FLAVOURIST RESPONSE
  • 7.5/10
    In the box - 7.5/10
  • 8/10
    Design & Build Quality - 8/10
  • 8/10
    Features - 8/10
  • 8/10
    Coiling, Wicking and Filling - 8/10
  • 9.5/10
    Performances and Flavour - 9.5/10
8.2/10