Eccomi di nuovo dopo un bel po di tempo per parlarvi di un nuovo liquido appena affacciatosi sul mercato, come dal titolo, il Cherry Blossom dei Vaponaute, giá produttori di liquidi come l’ On The Storm e Under the Sea, nonché dell’atomizzatore Le Magister, dei tubi Petit Gros e Jumbo Jet, molto noti tra i collezionisti di chicche.

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Ho comprato questo liquido a scatola chiusa, fidandomi della maestria risaputa che AnneClaire, l’aromatiere della coppia, sa mettere in ogni sua “pozione”. Ordinata il Lunedi sul loro sito, arrivato Mercoledi mattina via DHL. Sul loro sito promettono un “bilanciato e complesso mix di Ciliegie Morello, per chi non lo sapesse le ciliegie Morello sono tipiche dell’ Essex, contea inglese a Nord Est di Londra, piccole e mediamente dolci, maturate nel Kirsch, un’acquavite tipica del Nord Europa, infuso di lamponi e biscotto al pistacchio, i quali toni abbastanza “forti” sono smorzati da una leggera crema di mandorle, il tutto innaffiato da sentori di violetta.

E’ un azzardo, a quanto pare i francesi hanno cominciato a “rinvigorire” le loro produzioni con sentori floreali, basta vedere quello che Jwell ha fatto con il Saint Germain della linea Parisienne e devo dire che ai Vaponaute non é venuto per niente male…ma andiamo con ordine.

Testato su: Origen Dripper V2 – resistenza 0.7 ohm e mesh 325 Super Fine

Il liquido si presenta abbastanza denso, di colore giallo ocra, bottiglietta in vetro nera, con tappo di sicurezza e pipetta di dosaggio.

Packaging: direi fenomenale, lo studio che i #Vaponaute fanno sui loro prodotti é a dir poco trascendentale, a parte la cura del pacchetto nel quale é stato spedito, includendo un bigliettino da visita con dedica “Enjoy” scritta di proprio pugno da AnneClaire. La scatola ha la forma esagonale, un richiamo sicuramente alla Francia, nera con il logo Vaponaute in rilievo e con una cornice di fiori di ciliegio (Cherry Blossom) dorati.

Prova di Svapo: Gia dopo il primo, lento, tiro, su mesh si viene letteralmente AVVOLTI dalla ciliegia e dai fumi del Kirsch, che effettivamente, appena dopo aperto il flaconcino vi prende a pugni, se proprio devo essere sincero, e questo va avanti fino al 3/4 tiro…ciliegia come non ne avete mai sentita, matura, con quella punta “alcoolica” irrinunciabile. Non appena avrete cominciato a sentire perfettamente e a distinguere la ciliegia matura, ecco che rimane un sottofondo di crema di mandorle sul palato, smorzata e addolcita da un pistacchio dolce e “croccante”…aleggia, su tutto questo, un sentore di violetta, tipico delle caramelline francesi Perlin PinPin alla violetta, che per i francesi sono come le Tabù per gli italiani, che non stona assolutamente, anzi, avvolge tutti i sapori e gli fornisce una cornice assolutamente perfetta. Fenomenale da associare ad un vino bianco, oppure ad una grappa, non barricata, ma semplice, oppure ad un passito…vi ritroverete immediatamente catapultati in un turbillon di sensazioni pseudo-bohêmién che andrà avanti per almeno una mezz’ora. Pochi liquidi sono capaci di trasportarmi in questo modo, il Cherry Blossom é uno di questi. Attenzione a non esagerare, alla lunga si, potrebbe diventare stucchevole, quindi parliamo assolutamente di un liquido da degustazione, da dessert…posso definirlo…Bohêmién.

Fumo: Denso e corposo, da semi-cremoso, esattamente quello che ci si aspetta da un liquido del genere.

Quando svaparlo: ovvio, non la mattina, ma non dopo il caffé, ma verso sera, dopo cena e magari accompagnato da vino bianco, grappa o passito. Un liquido da dessert.

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Pro: Miscelato molto molto bene, avanguardia nella produzione di un eliquid…
Contro: Non per lunghe sessioni, da assaporare solo ed esclusivamente in dripping.

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