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Recensione Liquido Pronto:  Don Sneaky (The Fuu) 60 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: DSK20/80-00-009

Nico: 3 mg/ml

Base dichiarata: 20 PG / 80 VG

Data scadenza: 10/2018

Devices: Laisimo Snowwolf 200 w plus + Geekvape Peerless RDA single fused clapton coil 0.35 ohm (Core Hotwires 3 x 28 awg + 1 x 38 awg NiChrome) + Pharaoh RTA single fused clapton coil 0.2 ohm (Kanthal A1 Core 24 awg x 2 + outer 32 awg x 1) con Cotton Bacon V 2.0.


Da uno dei marchi più storici e conosciuti di Francia e dalla genuina creatività di Jean Moiroud, arriva la variopinta, fresca e giovane linea Fuug Life del brand parigino The Fuu.

Oggi parliamo di una delle ultime creazioni di questa linea: Don Sneaky.

Slick, sly, and terribly smart. Our caramel is just like Don Sneaky: mischievous and mesmerizing.

Sfuggente, scaltro ed estremamente intelligente. Il nostro caramello è proprio come Don Sneaky: malizioso e ipnotizzante.

La boccetta di Don Sneaky in mio possesso è una “unicorn bottle” preparata nel nuovo formato Mix Series da 50+10 ml su base VPG 80/20. La grafica della linea Fuug Life si ispira nel font alla serie di videogiochi “Grand Theft Auto”, utilizzando per ogni prodotto un simpatico animale come personaggio simbolo. Etichette satinate realizzate con estrema cura, colorate vivaci e molto giovanili per un pubblico moderno e sempre attento alle ultime novità di mercato. Prodotto assolutamente TPD ready.

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All’olfatto, su un leggero sottofondo alcolico, emerge senza indugio una base piuttosto rotonda di caramello, dotata di buona cremosità e morbidezza, cornice strutturale di tutto il liquido. Dal background sento inoltre affiorare una nota di liquirizia dolce e una velatura floreale appena accennata. La struttura aromatica appare piacevole e delicata, i carichi aromatici, per niente elevati, si mostrano composti e ordinati; il timbro generale denota compostezza e pulizia.

Per il test di svapo ho preparato due diverse configurazioni, incuriosito e sospinto da quanto indicato sul sito del produttore: “…la sua capacità di mutare nel corso della giornata in base alle differenti condizioni di svapo”.

La prova in dripping a potenze contenute, con una impostazione chiaramente orientata al flavor, mi ha rivelato sin dalle prime boccate un liquido molto gentile e raffinato. In inspirazione si percepisce un morbido letto caramellato, lievemente cremoso ed in grado di ricordare molto bene la sensazione di assaporare deliziose caramelle mou. La cornice è molto discreta, un’aromaticità timida e mai dirompente. Rispetto al percepito dell’olfatto, la cremosità si manifesta solo per brevi tratti, è sufficiente ma mai un elemento dominante del mix. Sulla base al caramello si sviluppano ed emergono, dal cuore della svapata fino all’esalazione, leggeri sentori floreali, in un dolce intreccio con un tocco di liquirizia. L’abbinamento è singolare e affascinante sebbene non si notino picchi aromatici di rilievo. Tra le note floreali si riconosce una sottile profumazione di violetta, assecondata in seconda battuta dal sapore di una classica gommosa alla liquirizia. Un mix dolce, gioviale e sfizioso.

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In tank a wattaggi più elevati, come annunciato dal produttore, effettivamente il liquido cambia completamente volto. La base caramellata vede ridursi ulteriormente la sua cremosità, già peraltro non eccessiva, e lascia molto più spazio al gusto zuccherino di una classica rotella di liquirizia che si prende la scena aromatica con vivacità e spensieratezza. Vengono a mancare invece le sfumature floreali, quelle che rappresentano le fragranze più delicate ed intelligenti dell’intera costruzione aromatica, coperte dalle potenze del device e dalle temperature più alte che agevolano quasi esclusivamente il gusto della liquirizia.

In queste condizioni il liquido appare meno sfaccettato, ma va detto che mantiene comunque stabilità ed equilibrio; “perde” un ingrediente fondamentale ma incredibilmente non perde bilanciamento, si ricompone come fosse una nuova ricetta, un nuovo liquido, più elementare ma comunque valido e credibile specie per una configurazione da cloud chasing.

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Don Sneaky è una creazione molto singolare e se vogliamo anche un po’ folle. Confermando le parole stesse del produttore, è davvero un liquido mutevole, in grado di adeguarsi bene, in una sorta di mutazione genetica, a diversi stili di svapo. Una caratteristica questa, apprezzabilissima e lodevole da un lato, ma forse un po’ limitante dall’altro. Il suo essere camaleontico lo penalizza a mio parere un pochino; è come se mancasse di una sua vera identità aromatica.

Don Sneaky in definitiva, è un liquido dal quale affiorano tutte le raffinate capacità creative di Jean Moiroud, un liquido da degustazione, intelligente, gentile e raffinato che però cerca anche di vestire (riuscendoci discretamente bene) i panni più giovanili di un prodotto da cloud chasing. E’ con questa motivazione dunque che The Flavourist rilascia il suo giudizio finale.

E’ una valutazione complessiva che va al di là di semplici e soggettivi gusti personali, lo sosteniamo da sempre. Don Sneaky ne è un vivido esempio… Vi è mai capitato di apprezzare un film oltremisura a dispetto dei giudizi meno edificanti della critica?

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Pro: Intelligente, raffinato con una singolare particolarità aromatica. 

Contro: Il suo essere camaleontico gli fa perdere un po’ di identità aromatica.

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