Recensione Liquido Pronto: Hunter (Vaporificio) 10 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: SG200916

Nico: 3 mg/ml

Base dichiarata:  n.d.

Data scadenza: 09/2018

Devices: iStick TC60W + Magma V2 RDA single coil (Kanthal A1 0.32 mm 28 awg) 1.0 ohm con cotone organico giapponese.


Dopo una lunga assenza, tornano sulle pagine di The Flavourist gli “artigiani del vapore”, tornano gli esperti aromatieri del Vaporificio, con una nuova serie di e-liquids che si affiancano ai ben noti Cumber, Izmir e Il Moro di qualche anno fa.

Il Vaporificio è un nome che in Italia non ha certo bisogno di presentazioni. L’azienda romana è state tra le prime in assoluto, se non la prima, a commercializzare in Italia su larga scala e-liquid tabaccosi derivanti da estratti puri di tabacco.

The Flavourist comincia oggi una serie di degustazioni targate Vaporificio che si preannunciano quanto mai interessanti.

L’e-liquid del giorno è Hunter, così descritto dal produttore:

La fragranza e l’aroma a tutto tondo di questo liquido per sigaretta elettronica ricorda il fumo da pipa. Ha una tonalità di quercia vallonea e ginepro selvatico insieme ad un sottofondo fruttato che ci accompagna in una sinfonia piacevole e rilassante.

hunter2

Prima di tuffarci tra i vapori del nostro Hunter, un breve cenno alla boccetta in nostro possesso. Si tratta di una boccetta da 10 ml in vetro ambrato con tappo di chiusura a prova di bambino con un’etichetta in stile classico riportante diverse informazioni. Logo, nome del prodotto, contenuto di nicotina, intensità di fumo, precauzioni d’uso e consigli in caso di contatto accidentale, numero del lotto di produzione, data di scadenza e simbolo tattile di pericolo per non vedenti sono tutte informazioni che troverete sull’etichetta del prodotto. Manca solo la composizione percentuale della base utilizzata. Sul sito del produttore sono presenti inoltre le schede di sicurezza di ciascuno dei prodotti realizzati. Nulla da eccepire quindi in fatto di etichettatura.

All’esame olfattivo Hunter non offre particolari spunti di valutazione, elemento che, sulla carta, è tutt’altro che negativo. Sappiamo bene quanto i tabacchi estratti all’olfatto, eccezion fatta per il Latakia, non abbiano un particolare odorato. In questo caso si percepisce un lieve sentore di stallatico con una connotazione piuttosto dolciastra, che fa pensare alla presenza di tabacco Virginia. La sensazione generale è che si sia dinanzi ad una miscela delicata e non particolarmente forte.

quercia-vallonea

Ed eccomi giunto alla prova di svapo per la quale, seguendo i consigli del produttore, ho settato un Magma in single spaced coil con una resistenza di 1.0 ohm.

Sin dalle prime boccate Hunter si rivela un liquido di assoluto pregio, mostrando un complessità aromatica come pochi altri e-liquid del suo genere. Le note di testa catturano subito il mio palato grazie ad una fine associazione tra una spiccata dolcezza tabaccosa, mista ad un sentore più legnoso e boschivo: qualche boccata di studio e in effetti una nota di quercia si percepisce, lieve ma nitida. Il blend tabaccoso è molto strutturato e in stile “english blend pipe”, anche se a parer mio è privo di Latakia. Il mix di tabacchi si scopre poco per volta, il liquido va studiato, gustandolo e degustandolo con lente aspirazioni prima di poter comprendere tutte le sue sfaccettature più recondite.

ginepro

Se nella fase iniziale si percepisce tendenzialmente un tabacco leggero e molto zuccherino, facilmente un bright virginia, il corpo del bouquet è sicuramente più intenso e strutturato e ai sentori dolci, subentra del tabacco più vigoroso e più secco, sempre sostenuto da aromi e fragranze di bosco; ci sono tutti gli elementi per poter affermare che si tratti di un Kentucky ma quando, dopo diverse boccate, percepisco una componente fruttata vagamente dolce-acida,  riconosco una profumazione di sottofondo di ciliegia e comprendo che, con buona probabilità, siamo dinanzi ad un Cherry Cavendish, tabacco costruito su una aromatizzazione di Kentucky e Burley. Questa lavorazione Cavendish regala all’eliquid un perfetto equilibrio e un’armonia aromatica assoluta. Un ritorno del caratteristico timbro del Virginia e una buona persistenza aromatica pervade il palato nella fase di esalazione, lasciando quel piacevole retrogusto di “dolce stallatico” avvertito all’olfatto.

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Hunter è un liquido senza dubbio premium, un tabacco da pipa che, seppur privo di Latakia, è in grado di offrire un’esperienza di svapo ricca e variegata grazie alla sua fragranze e alle numerose sfaccettature, che verranno scoperte lentamente degustandolo sul proprio atom di fiducia. Un liquido frutto non solo di un processo di estrazione ben fatto, ma soprattutto di un processo di eccellente affinazione aromatica, che ha reso possibile la presenza di note e componenti così particolari e ricercate.

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Un mantello che ondeggia leggiadro sfiorando prati e arbusti librando nell’aria inebrianti profumi selvatici, Hunter è così, un liquido aristocratico e a tratti quasi barocco nelle sue persistenti note dolci. Perchè in fin dei conti che cos’è il Cavendish se non il più barocco dei tabacchi?

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Pro: Un tabaccoso da pipa da degustazione: aristocratico e ricco di morbide evasioni.

Contro: La persistenza aromatica dolce data dal Virginia non lo rende un all day.

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