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Recensione Liquido Pronto: Jazzy Boba (Saveur Vape)

Lotto: n.d

Nicotina: 3mg

Base dichiarata: n.d.

Data scadenza: n.n.

Devices:  Rx200 + Griffin 25mm dualcoil 0,22 ohm (Kantal A1 0,40mm) con cotone organico giapponese.


Ora che abbiamo assodato che questo liquido piace a tanti, ora che tra video di pseudo recensori, porno vape post, proclami e coming out, le svapo perversioni dei vostri trendsetter si sono palesate, lasciate che Bounty dica la sua, recensendo Jazzy Boba. L’ultimo (per nulla inedito) ritrovato dell’industria americana dello svapo.

Jazzy-Boba

Tra descrizioni più o meno ufficiali, vi riporto qui quanto raccattato in rete da uno shop on line qualsiasi. Jazzy Boba viene così descritto:

Boba milk tea with hints of jasmine tea that will leave you wanting more and more. Prominent Flavours: Boba Milk Tea, Jasmine.

Boba tè al latte con sentori di tè al gelsomino, e ne vorrete sempre di più. Prominenti Sapori: Boba Milk Tea, Jasmine.

Tipica boccia da 30ml. Attenzione! Non lo si scopre riconoscendo la boccia a vista. In etichetta non c’è mica scritto. È impresso a rilievo sul fondo della boccia in banalissimo vetro trasparente! Chi lo produce!? Non lo sappiamo. L’etichetta non si esprime. Data di confezionamento o lotto in caso di disguidi? Neanche a parlarne. Una data di scadenza? Non si sà a cosa possa servire. Abbiamo solo il nome del prodotto, una scritta “3ml” (di cosa?) che ci lascia intuire si parli di nicotina e lateralmente, proprio sotto la scritta “made in the usa” 6 righe in cui è citatata la solita manfrina regolamentata dallo stato della California e i soliti ingredienti. Orgoglio della nazione!

Chiaro che non sia presente alcun bollino tattile per gli amici non vedenti. La chiusura childproof è così sicura che talvolta si fatica ad aprirla. Insomma: davvero un bel prodottino. Gli americani ci sanno fare.

Non bastasse la TPD, vi ricordo che da tempo immemore, qualsiasi prodotto necessita di un minimo di etichettatura, di informazioni dovute al consumatore e agli organismi sanitari mondiali, che si tratti di e-liquid, di succhi di frutta, di merendine o di mentine, di qualsiasi cosa. Lo svapo non centra. Sorvoliamo? Ma si dai.

Jazzy Boba è un prodotto della Elevated Vaping Distro. Ve lo diciamo noi.

Io spero che prodotti del genere non si vedano più in giro a breve. Sopratutto considerando il “martirio” che un prodotto europeo deve sopportare per essere commercializzato. Rilfletteteci. Che si adeguino alle norme qui vigenti. Sopratutto se poi venduti a prezzi uguali se non più alti di prodotti che queste regole le seguono; per quanto stupide, folli, strampalate, inique, ci possano sembrare.

All’esame olfattivo il Jazzy Boba esprime effettivamente sentori floreali molto vicini al gelsomino e al tè fresco. Una velatura leggera di vaniglia cremosa fa da sfondo ad un liquido che esprime note non particolarmente frequenti allo svapo, ma non del tutto inedite nel settore. Non lo definirei come un chiaro tè Jasmine. La nota floreale è molto deliziosa, arricchita da questo velo leggerissimo di vaniglia. Delicato, vellutato ed indubbiamente invitante.

Pur non essendo indicata in boccia la sua formulazione, alcuni sostengono si tratti di un 70VG 30PG. Certamente non è un liquido, alla vista, particolarmente denso. La ratio 70-30 potrebbe essere così confermata.

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Vale sicuramente la pena ricordarvi che Jazzy Boba, e a dire il vero tutta questa linea della Elevated Vaping Distro, si ispira a bevande fresche e cremose che non hanno ancora trovato degna diffusione in Italia. Bevande che sembrerebbero dei semplici frullati cremosi, se non contenessero come ingrediente le perle o sfere di Boba. Abbiamo già incontrato questo elemento.

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Si tratta di sfere di tapioca, in origine pressochè insapore, che vengono aromatizzate, in questo caso al tè, per costruire un ingrediente in questo divertente e colorato mangia e bevi. In tempi moderni la tapioca è stata sostituita da un altro elemento fibroso che funge allo stesso scopo. Ma possiamo evitare di approfondire. Tanto non di certo ci sono Boba qua dentro.

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Jazzy Boba si mostra come una crema lievemente vanigliata aromatizzata al tè. Emergono, confermando la descrizione, sentori di gelsomino a fasi alterne più o meno percepibili, ma gradevoli. Un concreto sentore Jasmine, pensando alla varietà di tè, non è realisticamente riportato allo svapo. Jazzy Boba ha un gusto vellutato e sopratutto “irrisolto”.

Non porta infatti mai ad una piena soddisfazione. Questo ci spinge ad alti consumi alla costante ricerca di un carico aromatico di maggior spessore. Lo svapo diviene così famelico favorendo una persistenza aromatica piacevole, ma fondamentalmente sofferta e di scarsa durata.

Aggraziata la nota di crema alla vaniglia e tè, non riesce a nascondere la presenza di una molecola attualmente molto diffusa. Un simulatore di grassa cremosità che, nella ricetta Jazzy Boba, è presente in quantità in fondo modeste. L’uso di questa molecola crea magicamente quella consistenza esclusiva di un liquido cremoso pronto e mai potremmo riprodurla, ad oggi, nel fai da te di svapo. Rappresenta la unica e vera struttura di questi nuovi ipercremosi. Non si tratta di diacetile et simila, sia chiaro.

Ma realisticamente parlando, mettendo da parte facili entusiasmi, ci si accorge presto della scarsa qualità del tutto. Dell’inconsistenza della ricetta che, seppur attraverso un mix vincente mai decolla, condannandoci ad una “voglia perenne irrisolta”. Dai e dai il liquido stufa e i recettori del gusto sembrano dare priorità alle note acide pur sempre presenti nel tè, nel gelsomino, nella crema vanigliata. Questa acidità che alle prime svapate appariva giusta e moderata, dopo alcuni ml rischia di divenire la principale cosa che il nostro cervello riconosce ed apprezza, oscurando quelle altre note, troppo lievi e non di certo memorabili. Che tristezza. Si vuole forse giocare su questa mancata soddisfazione per aumentare i nostri consumi?

Altro fattore a mio modo di vedere poco giustificabile è la sensibilità del liquido alle temperature. Si ispira ad un qualcosa di fresco, ma scalda da matti perdendo talvolta anche in cremosità. Le gradevoli sensazioni floreali iniziali si perdono ed un’altra boccia è andata.

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Pro: lieve, leggero, profumato… per poco.

Contro: Inconsistente. Stanca facilmente e la percezione aromatica si svuota dei profumi iniziali. Le stesse note floreali, rimangono appannate.

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