Nome e Formato: Kentucky Sugar (Angolo della Guancia)  – Aroma concentrato 20 ml in glicole propilenico – ricevuto dal produttore

Lotto: 000087

Nico: 3 mg/ml

Base utilizzata: 50 PG / 50 VG

Data scadenza: 04/2022 (24 mesi dall’apertura)

Devices: Luca Creations Alpha RTA single coil 0,9 ohm (Kanthal A1 28 AWG) ; ExVape Expromizer V3 Fire single coil 0,85 ohm (Khantal A1 27 AWG) con Cotton Bacon Prime.


 

Oggi sono alle prese con un aroma del produttore italiano Angolo della Guancia, azienda che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare qui sulle nostre pagine nell’ultimo semestre. L’oggetto del test odierno è il tabacco aromatizzato e microfiltrato Kentucky Sugar, uno dei più recenti realizzati dal marchio emiliano. Mi ritrovo pertanto, dopo il test di Garibaldi, alle prese con un altro prodotto a base Kentucky, e la cosa non mi dispiace affatto essendo, in qualità di appassionato di tabacchi strong, uno dei miei tabacchi preferiti in assoluto.

Angolo della Guancia, descrive così sul suo sito ufficiale l’aroma Kentucky Sugar:

 Puro Kentucky aromatizzato allo zucchero.

Prima di dare inizio alla prova olfattiva e degustativa di Kentucky Sugar, ricordo che questo prodotto viene commercializzato nel formato shot series 20 ml di aroma concentrato in glicole propilenico all’interno di una boccetta da 60 ml. Per ottenere i 60 ml di liquido pronto da svapare, sarà necessario aggiungere una base da 30 ml di glicerolo vegetale più una ulteriore base da 10 ml di glicole propilenico (a discrezione del consumatore l’eventuale aggiunta di nicotina).

PROVA OLFATTIVA

All’olfatto Kentucky Sugar presenta un caratteristico e suadente profumo di zucchero filato che fuoriesce nitido e quanto mai gradevole dalla boccetta, delineando subito le caratteristiche di questo liquido: amabile e rotondo. Dalle retrovie giunge in seconda battuta la nota tabaccosa del Kentucky, che in questa circostanza si esprime attraverso rustici sentori di cuoio trattato. Faticano invece ad emergere le altre sfumature tipiche di un buon Kentucky, ovvero la sua componente affumicata e le inconfondibili note di stallatico.

A partire dalla recensione odierna, il team di The Flavourist testerà ufficialmente ogni liquido con due diversi atomizzatori, riportando all’interno dell’articolo una sintesi delle diverse percezioni raccolte, ed evidenziando eventualmente alcune differenze macroscopiche di resa aromatica tra i due atomizzatori. Per la prova di Kentucky Sugar mi sono avvalso del nuovo RTA di Luca Creations, l’Alpha e della penultima versione in commercio dell’Expromizer, ovvero il V3 Fire.

PROVA DI SVAPO

Le sensazioni ricevute dalla prova olfattiva non trovano piena conferma nella prova di svapo in quanto il liquido in vaporizzazione, appare meno dolciastro e decisamente più tobacco oriented. In svapata infatti i sentori del tabacco Kentucky appaiono tutt’altro che trascurabili e lasciano un’importante traccia lungo tutto il corso della boccata. In inspirazione colgo subito l’impronta dolce dello zucchero, anche se rispetto alla prova nasale, la dolcezza appare più misurata e meno prepotente. Non so se sia il tabacco a influenzare la mia ridotta percezione del senso di dolce, fatto sta che all’interno della componente zuccherina mi sembra di rintracciare una minima punta di tostato che mi pone dinanzi a un dubbio quasi amletico: zucchero bianco o zucchero di canna?

La scia dolce e rotonda della fase di inalazione si trascina nel cuore della boccata e va a miscelarsi con grande equilibrio con il tabacco Kentucky ricco di sentori di cuoio ma anche di leggere sfumature smoky. Lo zucchero contamina il tabacco rendendolo più amabile e avvolgente, dal canto suo il Kentucky stempera la dolcezza dello zucchero mostrandolo più tostato e caramellato. Molto buono il lavoro di bilanciamento eseguito dal produttore, anche se a mio parere l’ago della bilancia pende leggermente più in direzione dello zucchero. E’ molto probabile che questo giudizio dipenda molto dalla mia natura di amante dei tabacchi strong, strutturati e poco dolci, e in questo senso trovo che Kentucky Sugar si esprima meglio sull’Expromizer, venendone fuori meno dolce rispetto alla resa sull’Alpha, anche se leggermente più spigoloso.

In coda il Kentucky, pur restando tendenzialmente amabile, si arricchisce della sua inconfondibile traccia di stallatico, una nota lieve ma facilmente individuabile durante l’esalazione insieme a un accennato sottofondo fumoso. Anche la persistenza aromatica post svapata risulta alquanto leggera e aggiungo, assolutamente gradevole, spunto questo che rende Kentucky Sugar un tobacco flavored svapabilissimo per la sua delicatezza come liquido al day.

Forse i puristi dei fire cured storceranno un po’ il naso dinanzi a questa creazione, in effetti non si può negare il fatto che il tabacco Kentucky ne esca un po’ ridimensionato, ma resta altrettanto indubitabile il fatto che si tratti di un abbinamento insolito realizzato con efficacia e dal risultato aromatico più che gustoso.

Diluizione consigliata: 33%

Tempi di maturazione: pronto subito, consigliati 2-3 giorni

Pro: Abbinamento aromatico molto particolare e soprattutto esperimento riuscito molto bene

Contro: Agli amanti dei tabacchi fire cured, la nota zuccherina potrebbe stancare un po’ a lungo andare

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