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Recensione Liquido Pronto: La Menthe – Botanics (Vaponaute) 10 ml

Lotto: L16S4104

Nico: 3 mg/ml

Base dichiarata: 60VG 40PG

Data scadenza: 04/2018

Devices: Rx200 + Bellus dual coil 0,24 ohm (ss316L 0.46mm 25 awg) con cotone organico giapponese.


Con la recensione di La Menthe chiudiamo il cerchio sulle recensioni relative alla nuova linea Botanics di Vaponaute. Molti di voi hanno dimostrato curiosità riguardo a questa linea e a questo liquido in particolare, La Menthe. Un mentolato, ovvero… il “lato oscuro dello svapo”.

La linea Botanics sembra aver voluto toccare le aree più sensibili dello svapo. Lo ha fatto con un liquido al caffè, con un tabaccoso… e con un liquido mentolato.

La Menthe Vaponaute

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Ironicamente mi sono permesso di parlare di “lato oscuro dello svapo“. Il triste retaggio secondo il quale la menta possa sedare la smania tabagista, ha delle fondamenta scientifiche che mi riservo di affrontare in altro momento. Sin dagli albori dello svapo, l’aroma mentolato è stato per molti un immancabile compagno di viaggio. Purtroppo… alcuni “fanatici” non svapano altro! Ho visto gente saccheggiare shop online per acquistare cristalli di mentolo per produrre… la bomba! L’esplosione cerebrale himalayana. Tutto questo è molto simpatico e parte di un fanatismo che purtroppo ha indici qualitativi più legati al concetto di “potenza“… che al gusto e al reale piacere.

Di Vaponaute, oltre all’indiscutibile esperienza, sappiamo anche di una certa predilezione per gli accenti mentolati. In molte loro ricette ne abbiamo documentato le tracce aromatiche in vesti eleganti e misurate. Mai scontate. La Menthe potrebbe apparirvi dunque un liquido banale, ma… ma sarà proprio così? Tempo al tempo.

Intanto… ecco la descrizione di La Menthe:

Fresh & Complex. Menthol, chlorophyll, spearmint & peppermint in perfect harmony.

Fresco e Complesso. Mentolo, clorofilla, spearmint & menta piperita in perfetta armonia.

Non mi aspettavo molto dall’esame olfattivo, prima di svitare il tappo. Sono bastati pochi secondi per ricredermi. La nota di testa si esprime in maniera molto morbida, quasi vellutata. E’ lo spearmint, che precede una nota lievemente aspra di clorofilla. La cornice è indubbiamente mentolata, ma clorofilla e spearmint, già all’olfatto, mitigano il bouquet olfattivo. Un bouquet influenzato dalle caratteristiche più fresche e articolate della menta peperita. Solo la prova di svapo potrà darci maggiori indizi. Il percepito è elegante e di grande livello.

I fanatici della menta apprezzeranno questa mia considerazione: non ravviso alcuna presenza di Koolada (additivo). Percepisco a livello olfattivo solo un apprezzabile sentore di mentolo, in una veste morbida e resinosa. Il mentolo (vi ricordo) è estratto dall’olio essenziale di menta peperita. Ottimo. La Koolada è quasi insapore ed è un additivo in grado di conferire alle ricette un semplice “effetto ghiaccio”.

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Sono proprio le prime boccate a confermare queste percezioni. Il mentolo è ottimo e lega alla perfezione con gli altri ingredienti conferendo una freschezza alla quale ci si abitua senza patire una accessiva invadenza, spesso tipica di liquidi di scarsa qualità. Liquidi che solo alla “potenza” affidano le sorti della loro ricetta. Spearmint e menta peperita, si mostrano percepibili nella coda aromatica. Tutta la boccata è influenzata dalla clorofilla. Una nota complessa da individuare, se non la si conosce, ma che – vi assicuro – è la caratteristica più apprezzabile di La Menthe. Rende il tutto confidenziale, riconoscibile. Nei migliori prodotti, sopratutto quelli che cercano di ispirare naturalezza nel gusto, l’aroma clorofilla, associato alla menta e al mentolo, non manca mai.

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La clorofilla è un pigmento verde presente in quasi tutte le piante, nelle alghe ed in alcuni batteri; nella pianta ha lo scopo di assorbire la luce necessaria alla sintesi dei carboidrati, che avviene a partire dall’acqua e dall’anidride carbonica (fotosintesi clorofilliana).

La clorofilla, in questo caso, è un estratto che dona alla ricetta una nota lievemente erbacea in aspirazione che ristabilizza la percezione di un liquido alla menta. Una pianta. La ricetta di La Menthe affida anche al classico connubio tra spearmint e menta piperita, morbidezza e “piccantezza” mentolata. Lo spearmint è una pianta perenne della famiglia delle laminaceae, conosciuta anche con il nome di “menta spicata” o “menta romana”. Svariati gli utilizzi di questa pianta in medicina popolare, erboristica e cucina. Come anche quelli della menta peperita, molto più aromatica. E’ proprio questa che svolge un’azione tonica sul sistema nervoso, stimolandolo. Antinevralgico e decongestionante delle prime vie aeree, viene spesso utilizzato come aroma in colluttori, dentifrici e tisane di ogni genere.

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Ma è il dosaggio di ogni singolo ingrediente in questa ricetta a rendere La Menthe gradevole ed apprezzabile durante tutta la giornata, svolgendo – devo ammetterlo – un’azione tonica, rinvigorente anche sull’umore. E’ un liquido elegante e non troppo invasivo, pur essendo dannatamente fresco alle prime boccate. Le note erbacee, non sempre presenti in liquidi mentolati, sono pregevoli e legano alla perfezione con la lieve resina costruita attorno ad un valido estratto di mentolo. Indubbiamente frutto di una ricerca Vaponaute dei migliori cristalli. Anche nel naso, sarà inevitabile percepire un classico e ricercatissimo effetto balsamico. La Menthe dona una sensazione di sollievo, ma va svapato lentamente. Uno svapo compulsivo, che tende a riscaldare l’atom, esaspera le note erbacee inasprendo il percepito aromatico e appiattendo il gusto.

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La persistenza aromatica di La Mente è gradevole e contribuisce a smussare quella iniziale sensazione di eccessiva freschezza. La lingua continua a pizzicare a lungo… ed ecco che le stimolazioni cerebrali diventano molteplici. Il gusto perdura e la sua persistenza è veramente intensa e prolungata. Pochi e-liquid arrivano a tanto. Vaponaute ha ben ponderato la dolcezza della struttura aromatica complessiva. Pur trattandosi di un metolato, La Menthe, sembra un liquido “meditativo”. Da svapare attraverso 3/4 boccate piene e lente, per poi abbandonarsi alla percezione persistente del gusto. Solo in questo modo può essere svapato per tutto il giorno.

La Menthe mi riporta alla mente un altro prodotto di Vaponaute. Under The Sea! Potete trovare la recensione (fra tante) qui su The Flavourist. Due ricette ben diverse, ma La Menthe sembra proprio rievocare quella parte mentolata che caratterizza lo straordinario Under The Sea. Tutto però in questa ricetta “essenziale” sembra potenziato e raffinato… meglio concepito e volto a soddisfare eleganti e raffinati estimatori di questo genere. Pochi mentolati riescono ad essere veramente gustosi e a trasferire una complessità aromatica pari a La Menthe. Il suo profumo stupisce quando vaporizzato. Note più spigolose e spiccate si alternano a note più morbide. Sconsiglio il superamento dei 30/35w. Oltre questa potenza lo spartito aromatico, inevitabilmente, si comprime e semplifica. Gustatelo lentamente abbandonandovi al suo carattere vigoroso. Lasciate che sia La Menthe a condurvi nella degustazione. Se vi piace il genere… potete concedervi qualcosa di elegante.

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Pro: Una ricetta complessa e raffinata… eppure si tratta di un mentolato puro.

Contro: Nulla da segnalare.

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