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Recensione Liquido Pronto: Loose Cannon (Rope Cut) 30 ml

Lotto: LSC061015

Nico: 6 mg

Base dichiarata:  70 VG 30 PG

Data scadenza: n.d.

Devices: Rx200 + Velocity dualcoil (acciaio 316L 0.46mm 25 awg) 0.22 ohm con cotone organico giapponese.


Ed anche Bounty ha per le mani un prodotto del brand canadese Rope Cut.

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Oggi testerò per voi Loose Cannon, così descritto dall’ironico produttore:

Let yourself loose with this skillful blend of nuts and tobacco, rounded out with a creamy caramel flavour.

Slegatevi (rif.nome prodotto) con questa sapiente miscela di noci e tabacco, ingentilito con cremoso caramello.

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La boccia, il liquido, il marchio e l’etichettatura mi piacciono molto. Trasferiscono un senso di qualità ed ironia davvero apprezzabile.

Da recensore e buon vecchio lupo di mare, non posso neanche accennare all’esame olfattivo prima di avervi, in qualche modo, spiegato cosa significhi l’espressione “Loose Cannon”.

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La migliore traduzione del termine “Loose Cannon” è “Mina Vagante”. Sopratutto in tempi di guerra, nelle antiche navi dotate di cannoni era buona norma verso sera (o prima della battaglia o della tempesta) controllare che le funi dei cannoni fossero ben fissate e tese, per evitare che questo armamento così pesante potesse muoversi durante la navigazione (o battaglia) pregiudicando l’assetto o creando problemi alla sicurezza di tutti.

Quindi il termine “Loose Cannon” (mina vagante) indica un soggetto nel gruppo poco prudente che può pregiudicare la sicurezza di tutti o la buona riuscita di una azione. Allo stesso modo questo termine è utilizzato in diversi ambiti, dalla politica al poker.

A cuor sereno affronto dunque l’esame olfattivo, riportandovi di un lieve, ma deciso sentore alcolico vagamente simile a quello di certi distillati, entro il quale è ben imbrigliata una cremosa nota di fresco caramello. Ad un esame attento affiorano note legnose erbacee ed un umido sentore boschivo misto a note dolciastre e lievemente acide.

Ma è il momento di drippare e di regolare il Velocity con un tiro parecchio chiuso, rispetto a quanto questo atom abbia da offrire in termini di areosità. Ovviamente ho applicato il riduttore del driptip. Diversamente avrei saggiamente optato per un Magma, con la sua particolare volta interna, in grado di gestire degnamente note cremose, tabaccose, miste alla frutta secca. Proprio quello che ci aspettiamo di svapare con Loose Cannon della Rope Cut.

Parto con tre belle boccate decise e profonte, alternando le aspirazioni con espirazioni nasali. Me lo godo alla grande. Ottima la compostezza del mix e la cremosità. Velate ora le note alcoliche e ben distinguibile un estratto di noce legnoso e mascolino. Loose Cannon è caldo, corposo. Le note alcoliche solleticano il naso mentre il caramello amplifica, di tiro in tiro, l’aspetto cremoso di questo ottimo liquido al tabacco accompagnato da un furbetto uso di zucchero di canna. Un sottilissimo gusto stallatico pernulla fastidioso o invasivo ci racconta, boccata dopo boccata, di un interessante tabacco. Già tabacco! Ma quale tabacco?

Si tratta di uno dei n.e.t. (naturally extracted tobacco) più diffusi ed utilizzati, proprio per la sua capacità di legarsi con basi cremose e frutta secca in generale. Lo incontriamo spesso noi di The Flavourist e sicuramente anche voi. E’ proprio la nota stallatica e di fieno, in questa particolare declinazione, a permettermi di distinguerlo. Altri n.e.t. hanno altre caratteristiche ed esprimono il loro potere aromatico su altre note.

Loose Cannon, se svapato con tiri generosi, ma tutto sommato meditativi e lenti, potrebbe accostarsi ad un sigaro. Potrebbe. La famiglia di prodotti a cui appartiene è quella dei tabaccosi moderni. Un genere più rifinito e credibile rispetto a quanto proposto dal mercato in passato.

Proviamo una volta per tutte a mettere a fuoco questo tipo di “ingredienti” ormai sempre più in voga nello svapo. A dire il vero i n.e.t. si usano da anni.

Fondamentalmente si tratta di processi di estrazione a freddo (macerazione) ed estrazione a caldo (diverse) partendo da misture di tabacco. Reputo i n.e.t. piuttosto credibili, ma qualitativamete inferiori a quanto proposto da alcuni eccellenti marchi nostrani. Loose Cannon dimostra di avere una marcia in più rispetto ad altri preparati, ma l’ingrediente non può sfuggirci. È lui.

I produttori (principalmente americani), decisero già anni fa di truccare i loro estratti con caramelli, aromi tipicizzanti al ruyan, frutta, molecole cremose, cioccolati o frutta rossa e una significativa gamma di distillati per cercare di riallineare il gusto a quanto perso (in termini di aroma) a causa di estrazioni troppo aggressive e filtraggi abbondanti. Spesso il sentore alcolico presente nei liquidi che contengono n.e.t., oltre a simulare una struttura aromatica, serve a coprire l’odore di solventi utilizzati durante le fasi di estrazione o precedenti alla macerazione, al fine (in questo caso) di seccare la mistura scelta. Ecco uno dei tanti motivi per cui non si tratta mai di limpidi gusti di tabacco. Ma vi assicuro che funzionano.

Attenzione però. Il confine tra una ricetta che utilizza un n.e.t. e un n.e.t. preso e sbattuto in boccia per essere venduto così com’è è molto sottile. Alcuni utilizzano i n.e.t. per venderli come aroma raccontando di essere i detentori di un processo produttivo sofisticato e raffinato, per offrirvi un autentico gusto al tabacco. Balle. Sono riconoscibilissimi. Basta avere un minimo di esperienza.

Loose Cannon di Rope Cut è un ottimo prodotto strutturato su caramello e frutta secca. Un velo quasi impercettibile di vaniglia supporta la struttura della ricetta legando degnamente il caramello al tabaccoso. Il risultato finale consente una svapata tabaccosa credibile, di grande stabilità aromatica e gusto pernulla rovinato da sentori troppo dolci che nulla avrebbero a che vedere con quanto promesso dal marchio. Nella stessa descrizione, non sono specificate le tipologie di tabacchi utilizzati, ma ci si sofferma sulla loro caratterizzazione. Noci e crema di caramello, rese benissimo allo svapo. Nulla di più. La quantità di espedienti aromatici indubbiamente riesce a compensare la mancanza di una pregiata materia prima dal forte impatto aromatico o emozionale. Eppure, la fragranza di Loose Cannon è di grande pregio, ma solo comprendendo la sua natura possiamo giudicarlo. Ha i suoi limiti pur regalandoci una svapata di gran gusto.

In conclusione, possiamo affermare che in ogni angolo del mondo si realizzano estrazioni e macerazioni di svariati prodotti. Lo si fa da sempre. Attraverso tecniche antiche o al passo con i tempi. La differenza resta sempre nel percepito e nell’etica di chi segue e cura tutta la filiera della produzione. Alcuni sono più bravi di altri, ma a Rope Cut va riconosciuta una indiscutibile bravura e sensibilità nell’uso di questi ingredienti. Una ricetta di certo inedita, ma ben formulata.

Loose Cannon infatti si presta a lunghe sessioni di svapo, come a fasi di vellutate boccate meditative in accompagnamento a un buon rum dalle note sufficientemente calde. Un agricolo. Schietto e deciso.

Uno dei motivi per cui The Flavourist esiste, oltre alla nostra passione, è anche questo. Arrivare con esperienza e metodo analitico, dove la consapevolezza del consumatore non può arrivare. Fornire spunti per la degustazione in un mondo sconfinato di gusti ed aromi in cui è facile perdersi. Noi ce la mettiamo tutta.

Poi chi sceglie cosa svapare, sei sempre tu.

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Pro: Un ottimo uso dell’estratto al tabacco che con velature cremose ed alcoliche di guarnizione struttura una ricetta dal cuore caldo ed intenso.

Contro: Avrei apportato maggiori ombreggiature al gusto, enfatizzando con più incisività le note di noce. Lo avrei preferito più aspro e legnoso, ma magari, nella loro gamma già esiste qualcosa di simile. Vedremo.

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