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Recensione Liquido Pronto: Pancake Man (Vape Breakfast Classics) 60 ml

Lotto: n.d.

Nico: 3 mg/ml

Base dichiarata: 80 VG – 20 PG (non riportato sulla confezione)

Data scadenza: n.d.

Devices: Rx200 + Griffin 25mm dualcoil (acciaio 316L 0.46mm 25 awg) 0.22 ohm con cotone organico giapponese.

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Vape Breakfast Classics è un marchio, una linea di e-liquid, prodotta in USA ispirata ai grandi classici della colazione americana. Un genere che stà letteralmente spopolando, ormai da tempo, nel settore svapo e che annovera interessanti marchi che hanno deciso di concentrare le loro produzioni all’unione di due mondi paralleli. Cloud Chasing e Flavor Chasing. Beh, ci provano.

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Il confezionamento del Pancake Man, i gadget in esso presenti, ci racconta dello stile promozionale americano in questo genere di prodotti. Di questo desiderio di fidelizzare, lasciandoci immaginare un infantile culto, per noi feticistico, che va ben oltre il puro collezionismo. Poi ci si meraviglia quando “qualcuno” ha da obiettare sull’aspetto sul mercato di prodotti contenenti nicotina. Sorvoliamo.

L’esame olfattivo di questo prodotto rende a dir poco l’esperienza invitante, lasciando presagire un gusto e note, speriamo, allo svapo altrettanto vivide e cariche di gusto. Il percepito è contraddistinto da una cornice straordinariamente dolce e fresca imputabile all’uso di un chiaro sciroppo d’acero, alle quali non manca una consistenza in grado di rievocare una piacevole fragola a guarnire diffuse note tutto sommato aderenti ad un realistico pancake tra sfumature leggerr di vaniglia in contrasto. Realistico? Insomma… a me sembra troppo intenso!

Fresh and homemade pancakes topped with cream and strawberries.

L’ispirazione del grande classico americano proposto da Vape Breakfast Classics è tutto in questa immagine. Il pancake non è di certo una escusiva della colazione americana. E’ usato in tutto il mondo e talvolta il suo impasto si differenzia, di casa in casa, di continente in continente, pur essendo in voga l’uso di liquidi e polveri già pronti. Anche il metodo di cottura può modificarne forma e sostanza. Un Waffle è cosa ben diversa. L’impasto è simile. Il pancake, ben fatto, è più umido al suo interno. Esternamente solo dorato e quasi sempre al limite del poco cotto. Non esiste un vero e proprio canone. Il pancake lo si può guarnire con qualsiasi cosa. Gli eccessi e i pastrocchi divertono sempre.

Ho avuto già modo di testare Pancake Man su Velocity e Kennedy, ma per questa recensione sono davvero curioso di scoprire come si comporta su Griffin 25 con top air. Giochiamo con l’areosità e soprattutto i watt.

I primi tiri mi permettono di rodare la coil e pian piano il gusto di Pancake Man si fa sempre più limpido e dolce. A 50w il mix tra sciroppo d’acero e fragola, in una colossale apoteosi di dolcezza vanigliata esprime effettivamente con discreta credibilità quello che potremmo definire un pancake iperstrutturato.

È quasi impossibile resistere alla tentazione di lunghe sessioni di svapo e i consumi del Griffin mi portano in pochi minuti ad un nuovo refill.

Abbassando di potenza posso ora, con la dovuta calma, indagare con maggior attenzione attraverso la persistenza aromatica di Pancake Man. Emergono significativi dettagli, sopratutto espirando il vapore con maggior lentezza.

Lo sciroppo d’acero e la fragola mi sembrano, attorno ai 40w, ora meglio dosati. Legano perfettamente con la simulazione dell’impasto pancake, seppur sia per me chiara una correzione di etanolo ed etilmaltolo (pochissimo) per simulare l’effetto della cottura di un impasto dolcissimo, caratterizzato da una vaniglia poco invadente e sfumature ben armonizzate di cannella. Una chicca.

Pancake Man mi sembra molto piacevole, seppur differente, anche se svapato a più docili temperature. Acero e fragola, in questo sciroppo ultradolce, sono ben presentati e credibili, eppure qualcosa non mi torna. Una pausa di qualche minuto, una sorsata d’acqua, l’ennesimo refill.

Pancake Man è un ottimo liquido, in un panorama vasto ormai di eliquid che giocano nel simulare ormai di tutto. Riferirsi alla “colazione americana” poi così innovativo infondo non è, ma il mio personalissimo problema ora è un altro. Per rispetto dei nostri lettori, devo concedermi una piccola riflessione.

Cosa distingue, nella sostanza, un liquido al cereale da un liquido al churro, uno al krapfen da uno al waffle. E il pancake? Uso e quantità di vanillina. Utilizzo o meno di sciroppo d’acero e frutta rossa. Quota di etanolo, pentanedione e acetoina. Nomero e tipologia di dolcificanti. Inezie infondo, nella logica di una miscela di elementi in cui l’industria alimentare, sopratutto americana, è sovrana. Lo svapo ne è la sua esaltazione: zero sostanza e solo aroma. Grassa Simulazione.

Una simulazione, affidata in gran parte al nome scelto per contraddistinguere questa ricetta, in cui Vape Breakfast Classics è riuscita benissimo. Possiamo dirlo. Al punto tale che le aspettative iniziali sono superate dalla aromaticità e dolcezza di questo prodotto. Un pancake, per quanto tu lo possa farcire, non ha questa potenza aromatica.

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Pro: E’ completo e potente allo stesso tempo. Perfetto per uno svapo divertente e che assecondi il desiderio di dolcezza che in questo momento il vaper esige. Stabile e qualitativamente ben strutturato.

Contro: Non rispecchia in maniera credibile un pancake guarnito. E’ troppo… forse.

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