tobe

Recensione Aroma: Pink (ToB) 10 ml
Lotto: 1606033
Data scadenza: 12/2017

Base utilizzata: 30 PG – 70 VG
Nico: 3 mg/ml

Devices: RX200 + SXK DDP coil 0,31 ohm (ss316L 26 awg) con cotone organico giapponese.


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Eccoci ancora impegnati nell’investigare tra novità aromatiche di ogni genere. Pink della Tob rappresenta sicuramente un aroma italiano enigmatico e dalla difficile interpretazione.

Pink tob

La descrizione del produttore sembra dirci tutto… ma sarà proprio così?

Fresco, deciso, vivace, con note di arancio e cannella.

L’esame olfattivo trasferisce effettivamente una discreta sensazione di “freschezza”. Un corpo ben definito, se vogliamo “deciso” (come descritto), rappresentato da un fine sentore agrumato avvolto da note di cannella, ma non solo. Il fondo olfattivo di Pink è indubbiamente costituito da note di anice e vaniglia delicate, ma fortemente caratterizzanti. Non a caso non mi sento di parlare di “note di arancio”, ma di una sottile nota agrumata. Una nota enigmatica velata di speziature.

Per quanto questa nota possa apparire enigmatica, facilmente emergono alla mente associazioni che già possono delineare plausibili interpretazioni di Pink. Un potpourri, una tisana, una candela profumata. Un buon profumo, senza dubbio. Fortemente confidenziale. Un potpourri (o pot pourri) è una composizione di petali di fiori, legni e frutti essiccati arricchiti da olii essenziali e spezie utilizzata per abbellimento e per la profumazione degli ambienti. Rilassante… ma quanto potrà funzionare allo svapo?

potpourri

Ho voluto optare per una configurazione single coil, affidandomi ad un valido atomizzatore da dripping dotato di un sistema di areazione top air. Sin dalla prima boccata, le note di anice stellato dimostrano tutta la loro invadenza rendendo la svapata particolarmente sensibile alle temperature. Purtroppo, ridurre la potenza non sembra migliorare questo aspetto. Un aspetto insito nell’aroma. La combinazione tra anice stellato, cannella, vaniglia e… note agrumate, sottoposta ad una modesta temperatura è infondo gradevole, ma non di certo destinata ad un pubblico vasto.

Senza ombra di dubbio, il mondo femminile troverà maggiore confidenza con questo aroma. Tra cosmetici, profumi e profumatori. Ciò non ostante, immagino molte donne strorcere il naso dinanzi ad un potpourri che allo svapo si trasforma in… in una tisana non zuccherata. Durante tutti i test di svapo mi sono a lungo soffermato, nella degustazione, sulla necessità di comprendere se si trattasse effettivamente di note di arancio. La speziatura è talmente caratterizzante da far sorgere facilmente il dubbio che in realtà si tratti di pompelmo rosa. Lievi note acidule e la presenza dell’anice stellato, fanno emergere questo dubbio. Infondo, purtroppo, questa considerazione ha poca importanza. Poco valore anche ai fini delle nostre recensioni. Pink è troppo facilmente assimilabile a quanto detto. Una profumazione potpourri che si trasforma in una sorta di tisana amarognola quando svapato. I sentori erbacei e floreali prendono il sopravvento su quella che dovrebbe essere, stando alla descrizione, la nota di testa. Quella di arancio.

tisane

Assodato questo, posso – nel ruolo di recensore – sono opinare sull’efficacia di certi sentori nel vasto scenario di liquidi ed aromi da svapo. Pink, quando vaporizzato, non trasferisce alcuna “freschezza”. La persistenza aromatica, contenuta, nasconde note amarognole erbacee. Note alle prime boccate dolciaste ed eleganti che inevitabilmente si trasformano a causa della coda aromatica caratterizzata dall’anice stellato. Lodevole il contenimento dell’acidità. Presente, ma ben misurata. Un tiro maggiormente contrastato esalterà i sentori erbacei, mentre una maggiore areosità valorizzerà le note agrumate.

A dirla tutta ci sarebbero altre note emergenti allo svapo. Li ho definiti “sentori erbacei e floreali”. Il seme di finocchio essiccato è uno di questi. Non escludo che qualcuno potrebbe erroneamente percepire una radice di liquirizia. Per esperienza vi confido che il maggior indiziato resta l’anice stellato in combinazione con gli altri ingredienti. Ma di cosa stiamo parlando? Meglio limitarsi e soffermarsi sull’idea che sia stato creato e fedelmente imitato un profumatore di ambienti che non ha un gusto fedele alla descrizione proposta… e tantomeno una apprezzabile resa aromatica. Forse, se ci si fosse concentrati nel creare una valida tisana, il risultato sarebbe stato maggiormente apprezzabile (pur sempre opinabile), ma meglio congeniato. L’effetto tisana sembra invece essere un errore evitabile frutto di ingenuità e buona fede.

Diluizione consigliata: 10-13%.

Tempi di maturazione: 2/3 giorni.

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Pro: Un valido profumatore per ambienti.

Contro: Non fresco e poco apprezzabile a livello aromatico.

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