Ne parliamo con McFlavors, azienda di liquidi esperta nell’utilizzo del propandiolo

Durante la nostra visita ai vari produttori presenti al Vapitaly 2019, abbiamo rincontrato con piacere gli amici dell’azienda McFlavors con cui avevamo condiviso una interessante chiacchierata durante l’edizione 2016 della manifestazione veronese. McFlavors è un produttore di e-liquid molto particolare all’interno del mercato delle e-cig, perché nelle formulazioni delle sue miscele non utilizza il glicole propilenico, sostituendolo con il propandiolo. Dinanzi ad una così sorprendente tipicità abbiamo deciso di approfondire.

Il 1,3-propandiolo è un diolo, quindi un alcolo, di formula HO-CH2-CH2-CH2-OH. Appare come un liquido trasparente e viscoso, ben miscibile in acqua.

Prima di capire e comprendere in che modo il propandiolo può sostituirsi al glicole propilenico, facciamo una sintesi su quella che è generalmente la composizione di un liquido per sigaretta elettronica. Gli e-liquid commerciali sono generalmente composti da glicole propilenico (PG) e glicerolo in una percentuale che varia orientativamente tra il 70 e il 95%. Il compito del glicole propilenico è quello di solubilizzare nicotina e aromi, mentre il glicerolo, grazie alle sue elevate proprietà igroscopiche, induce un aumento significativo della densità del vapore esalato.

Oltre al glicole e al glicerolo vegetale, le formulazioni degli e-liquid contengono, gli aromi (generalmente disciolti nel glicole), acqua usata come diluente (solitamente non oltre il 10% della composizione totale) ed eventualmente nicotina, con una concentrazione massima di 20 mg/ml secondo quanto previsto dalla normativa europea TPD.

Dopo questo breve excursus sugli elementi tipici che compongono un e-liquid, concentriamoci ora sulle qualità del propandiolo come sostituto del glicole propilenico. Lo facciamo parlandone appunto con l’azienda che ha sposato la causa del propandiolo. Alessandro Righetti, Proprietario della McFlavors, ci guiderà alla scoperta della sua azienda e di questo “ingrediente” dello svapo sconosciuto ai più.

Ciao Alessandro e grazie mille per la tua disponibilità. La prima domanda di rito che ti rivolgo è di raccontarci in breve la storia di McFlavors.

L’azienda nasce nel 2013 con sede legale a Malta, ma tutta la produzione viene fatta in Italia: dalla fase di creazione e produzione degli e-liquid all’imballaggio fino all’inscatolamento. Attualmente la nostra sede operativa è in Croazia, da dove spediamo in tutta Europa i nostri prodotti.

Ci parli in breve della produzione McFlavors e delle vostre linee attuali?

Al momento produciamo 10 liquidi pronti da 10 ml (3 tabaccosi e 7 aromatici) con diverse gradazioni di nicotina (0, 4, 8 e 16 mg/ml); produciamo anche 10 aromi naturali sempre nel formato 10 ml, basi naturali in flaconi da 90 ml, sia in composizione 50/50 che 70/30, e infine correttori di nicotina anch’essi in boccette da 10 ml.

L’abbiamo detto nel preambolo di questo nostro incontro: McFlavors è un’azienda unica nel panorama italiano (o mondiale?) di produzione di liquidi per sigaretta elettronica perché utilizza il propandiolo in sostituzione del glicole propilenico. E’ stato sempre così sin dalle vostre origini? Perché avete fatto questo tipo di scelta?

Sì, McFlavors è l’unica azienda a livello mondiale a utilizzare il propandiolo (o zema 103) anziché il glicole propilenico, in virtù anche di un nostro brevetto depositato relativo a questo legante completamente naturale. La scelta del propandiolo è una scelta di passione, studiata e ponderata sin dall’inizio della nostra avventura aziendale, nonostante in produzione abbia un costo quintuplicato rispetto al glicole propilenico. Da grandi appassionati di svapo, la curiosità ci ha spinti a cercare di capire come entrare in un mercato già inflazionato come quello del Vaping utilizzando qualcosa di innovativo, naturale e soprattutto unico. Dopo diversi mesi di studi siamo arrivati a realizzare le prime formule appunto con l’utilizzo del nostro “glicole“ completamente naturale.

Vediamo se abbiamo capito correttamente. Utilizzare il propandiolo in una miscela liquida per sigaretta elettronica porta alcuni vantaggi all’e-liquid stesso. Cerchiamo di capire quali sono.

I vantaggi nell’utilizzare il propandiolo sono diversi. Innanzitutto permette alle persone che sono allergiche al glicole propilenico (circa un terzo degli svapatori secondo le stime in nostro possesso), di poter svapare senza problemi, riducendo completamente quelle controindicazioni tipiche dei classici liquidi per sigarette elettroniche come nausea, secchezza delle fauci, mal di testa, raspino in gola. Inoltre, rispetto al glicole propilenico, il propandiolo veicola meglio la nicotina, permettendo ad esempio all’ ex fumatore che si approccia alla sigaretta elettronica di poter assumere maggiori quantità di nicotina senza quel fastidioso hit in gola che la nicotina induce proporzionalmente alla sua concentrazione.

Il fatto di possedere il brevetto per l’utilizzo del propandiolo all’interno di un e-liquid non potrebbe essere in un certo senso un’arma a doppio taglio? Siete gli unici a creare liquidi con propandiolo, ma così facendo la diffusione dello stesso nel settore è limitata. Cosa ne pensi a riguardo?

L’uso del propandiolo è prerogativa dei nostri prodotti, ma ciò non toglie che McFlavors sia aperta ad intraprendere collaborazioni commerciali con qualsiasi azienda che volesse farne uso. Va anche detto però, che fino ad ora mai nessuna azienda si è mostrata interessata a questo tipo di prodotto. Possiamo solo sperare, anche per il bene dello svapo, che qualcuno prima o poi ci contatti.

Alessandro, secondo te al momento qual è la percezione che hanno i vaper italiani di McFlavors?

Chiunque assaggia i nostri liquidi rimane piacevolmente colpito e apprezza il senso di naturalezza che i nostri prodotti trasmettono. Una delle cose che più ci riempie di orgoglio, sono gli ex svapatori che ci contattano per ringraziarci perché grazie ai nostri prodotti sono tornati a svapare, superando le allergie sviluppate con i liquidi a base di glicole propilenico. Detto questo però, è anche vero che non siamo del tutto soddisfatti del fatto che il messaggio di McFlavors non sia riuscito ad arrivare massiccio al popolo dei vapers. Ci impegneremo per spiegare sempre meglio i vantaggi dell’utilizzo del propandiolo all’interno delle miscele per sigarette elettroniche.

Ci fai conoscere più da vicino il backstage della creazione di un vostro liquido? Parliamo un po’ del vostro processo produttivo, dall’idea, ai test, alla fase realizzativa.

L’azienda Mc Flavors progetta, testa e produce tutti i suoi liquidi in Italia, siamo orgogliosamente anche noi un simbolo dello svapo Made in Italy.

Prima di lanciare i nostri prodotti sul mercato abbiamo condotto una lunga ricerca, perché il nostro obiettivo era quello di offrire liquidi che fossero diversi da quelli già in commercio. Quindi al propandiolo abbiamo affiancato tutta una serie di aromi naturali, ottenuti tramite distillazione o estrazione da prodotti naturali. Anche per gli aromi ovviamente non utilizziamo glicole propilenico. Tutto ciò ha permesso di realizzare formulazioni aromaticamente persistenti, ma mai invasive, che possono essere svapate a lungo senza mai perdere il gusto e soprattutto senza mai mostrare gusti troppo pungenti.

Le nostre fragranze sono il frutto di una lunga fase di ricerca e test: dalla scelta delle materie prime alle sperimentazioni tecniche, per trovare sempre i giusti equilibri aromatici. I nostri ingredienti sono selezionati con cura e dedizione e senza mai scendere a compromessi. Cito ad esempio l’olio essenziale di anice stellato, quello di menta campestre, oppure un estratto di foglie di tabacco selezionate, fino ai baccelli del seme di vaniglia. Inoltre, le nostre fragranze in purezza possono essere tranquillamente miscelate tra loro a piacimento del consumatore consentendo di ottenere la miscela e la tonalità aromatica che più preferisce. Tra le combinazioni più vincenti ci sono il tabacco alla liquirizia, la menta vanigliata e il caffè corretto.

Avete in serbo qualche novità per il prossimo futuro?

Siamo sempre alla ricerca di nuove idee per i nostri prodotti e chiaramente stiamo preparando alcune novità che probabilmente presenteremo alla fiera di Milano ad Ottobre.

Le fiere di settore sono un momento di incontro tra produttori e distributori, ma anche consumatori finali. Il Vapitaly 2019, al quale avete partecipato, per un produttore è un investimento importante. Allo stato attuale noi di The Flavourist notiamo sostanziali differenze organizzative tra i vari operatori. Differenze che spesso influenzano il risultato di un evento fieristico. Talvolta tutto sembra trasformarsi solo in una grande festa. Qual è il tuo pensiero a riguardo?

Per noi produttori è molto importante esserci per capire i diversi aspetti del mercato e del suo andamento, per conoscere nuovi clienti ma anche per consolidare vecchi rapporti. Parlare e raccogliere opinioni da parte dei consumatori è fondamentale e dal nostro puto di vista le fiere sono un’importante vetrina per il nostro prodotto. Forse è uno dei pochi modi per potersi pubblicizzare, viste le normative vigenti in Italia e in Europa.

Alessandro, grazie mille a nome di tutto il team di The Flavourist e dei nostri lettori per la tua disponibilità e per averci fatto scoprire qualcosa di nuovo di un settore sempre in fermento e desideroso di novità.

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