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Recensione Aroma: Skull (Vape Institut)

Lotto: n/n

Nicotina: 3 mg/ml

Base: 50% vg / 50% pg maturazione 1.5 settimana

Data scadenza: n.n.

Devices:  M-Atty (poi NarDa) coil 0.5 ohm Kanthal 0.42 cotone Muji / Kayfun Mini v3 coil 1.2ohm Kanthal 0.28 cotone Muji

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Torniamo oggi su un aroma della casa frances Vape Institut: lo Skull. Anche questo aroma, sull’etichetta, essendo tale, non riporta indicazioni di sicurezza, molto simile al precedentemente recensito Tallak, quindi non mi dilungo più di tanto sulle indicazioni da fornire. Mi sono fidato, per la diluizione, sulle indicazioni del negoziante dove l’ho comprato, che mi ha suggerito di diluire al 10/15% ma credo che una concentrazione minore, su questo aroma, sia dovuta, tipo 7/8%…Le spezie si fanno sentire, ma andiamo con ordine.

Il produttore a parte indicarci che “non é la solita custard, ma aspettatevi qualcosa di molto particolare e speziato” non ci dice, ma presentando il prodotto accanto a delle bacche di vaniglia contornate da spezie, ci da una vaga idea di quello che ci aspetta.

Da sempre innamorato di sapori particolari e speziati, specie nelle custard, ripongo, in questo Skull, molte speranze. Ho cominciato a drippare qualche goccia sull’M-Atty, sicuro di dar giustizia alla custard e alle spezie, ma mi sono dovuto ricredere subito. In aspirazione ho sentito tanta, TROPPA custard e un leggerissimo accenno di cannella…il caro M-Atty non é fatto per rendere al massimo questi aromi, quindi ripiego sul NarDa, scelta più che mai felice. Infatti la camera più piccola di questo RDA e meno ariosa, mi ha dato subito più soddisfazione, come sospettavo. Alla prima aspirazione é sempre la custard che prende il sopravvento ma questa volta non é sola…un tocco di cannella e probabilmente zenzero e cardamomo leggerissimi e che si legano davvero bene alla crema di vaniglia. Se proprio devo rendervela facile, l’idea di questo Skull, direi che la sensazione che ho é quella di tirare un morso ad un plumcake e subito dopo dare un sorso di chai latte.

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Una volta andato in “pausa” di svapo, ho aspettato che il vapore facesse il suo lavoro sul palato, per meglio sentire le note di coda dell’aroma. Devo dire assolutamente piacevoli e appaganti, cannella e crema si appoggiano lievi senza strafare, lasciando subito il posto alla voglia di fare un altro tiro. Infatti questa volta mi sono deciso a riempire il tank del Kayfun, dato che sono straconvinto di come questo liquido sia adatto ad uno svapo quotidiano e addirittura stia benissimo come dopo-caffé o pausa di riflessione dopo un lauto pranzo o cena. E qui la sorpresa. Mentre sul NarDa, anche essendo stato diluito in base 50/50, le note sono belle “potenti” e poeticamente “cucinate” dalle temperature alte (sono intorno ai 23/24 watt), sul Kayfun, a timidissimi 12/13 watt la situazione cambia leggermente: la custard si ammorbidisce e le spezie (tra le quali sono CONVINTO ci sia del cardamomo e anche dell’anice stellato in bassissima percentuale, ma presente) vengono attenuate dalla morbidezza della crema di vaniglia, ma rimangono tuttavia molto presenti e davvero ben amalgamate. Se prima, su un RDA ero convinto si trattasse di una rivisitazione di un chai latte, sul Kayfun la mia interpretazione cambia in quello che potrebbe essere tranquillamente un tortino speziato (tipo pain d’epices della miglior tradizione franco/belga) con crema di vaniglia…Davvero ben fatto, ma FORSE un pò troppo dolce. Ovvio, mi direte, deve essere “dolce”, é un eliquid! Ve lo spiego meglio…

I nostri “cugini” si rivelano in ogni caso maestri del “savoir faire des aromes” e, parlandone con gli altri dell’equipe di The Flavourist, siamo anche arrivati alla conclusione che la differenza fondamentale negli aromi e liquidi d’oltralpe probabilmente sta in una sola (e sottolineo IMPORTANTE) cosa: quella di non “zuccherare” le composizioni, cioé lasciare che gli zuccheri dei vari composti siano solo e soltanto dati da quelli già presenti negli ingredienti utilizzati, senza aggiungere altro (come non citare Vaponaute e gli 814), lasciando che si liberino durante il periodo di steeping. Qui, invece, nei Vape Institut, forse l’aggiunta di dolce, oltre il normale, c’é, per questo forse le note speziate vengono, loro malgrado, coperte, modificando un po’ quello che potrebbe essere un risultato davvero eccezionale…Questo influirà certamente sulla mia valutazione finale, ma comunque resta davvero uno dei più interessanti incontrati fino ad oggi, specie quando spostandosi dal dripper al tank, la situazione viene stravolta completamente…questo, francamente, non sono riuscito ancora oggi a comprendere se si tratti di un difetto o di un pregio, riguardo qualsiasi liquido o aroma…A voi il giudizio finale, come sempre.

Diluizione consigliata: 9 -10% (per gli amanti delle spezie appena accennate) 12-15% (per quelli che amano le forti concentrazioni)

Tempo di maturazione: 12 gg

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Pro: L’idea di una custard speziata é davvero allettante e si rivela vincente…

Contro: forse un po’ troppo dolce.

 

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