Nome: Spod (Sikary) – Pod Mod.

Tipo: Pod Mod

Colori: Nero, Blu, Grigio, Bianco, Rosa.

Prezzo: ~ € 55


Spod by Sikary, la pod mod più discussa del momento…

Volenti o nolenti le pod mod hanno rivoluzionato nel loro piccolo il modo di intendere lo svapo dei vaper.

I vaper più esperti non sempre vedono di buon occhio questi sistemi, che ricordiamo essere vaporizzatori personali molto compatti e di facile utilizzo, in grado di rendere assolutamente semplice e relativamente poco traumatico il passaggio dalle sigarette analogiche a quelle elettroniche. Chi ormai usa sistemi avanzati con restituzioni aromatiche di alto livello, riesce difficilmente a tornare a qualcosa di meno performante. I vapers meno esperti, ma anche chi cerca la facilità di utilizzo immediata senza l’impegno di un sistema rigenerabile, hanno decretato il boom di questi vaporizzatori, e ogni giorno assistiamo a delle novità nel campo delle pod mod. Ogni produttore vuole dire la sua e noi siamo qui per questo: dare voce alle aziende produttrici. Lo facciamo per permettere a chiunque di orientarsi meglio in questo mercato che sta diventando davvero sconfinato.

Il fiorente mercato del “Sol Levante” è sempre in fermento, solo i migliori riescono però ad emergere ed arrivare fino a noi ed è il caso di Sikary Vapor, azienda cinese, che attraverso la sua nuova pod mod, la Spod, ha dato un enorme scossa a questo mercato. Il motivo è presto detto sono riusciti ricalcando la forma ed il design del famosissimo “riscaldatore di tabacco” a trasformarlo in sigaretta elettronica.

Pronti  più che mai a parlarvene partendo come di consueto, dal contenuto della confezione del prodotto ricevuto.

IN THE BOX

1 x Spod batteria 200 mAh
1 x Power Bank 2200 mAh
2 x Pod 2.00 ohm 0.8 ml di capacità
1x Boccetta 10ml con Ago
1 x Cavo Usb di ricarica
1 x Manuale di Istruzioni

DESIGN AND BUILD QUALITY

Questa è sicuramente la sezione più importante, il richiamo al riscaldatore di tabacco che tutti noi conosciamo è molto forte. La Spod si divide in due parti, un power bank dagli angoli smussati con rifiniture in color nero. La qualità costruttiva è buona e non si notano grosse imperfezioni. Bello il rivestimento simil gommato, forse un pò troppa plastica ma la sensazione di solidità che ci viene trasmessa è buona. Unico difetto il dentino che blocca il coperchio che consente, una volta aperto, la pod mod, sembra leggermente debole. Il power bank ha nella parte frontale il tasto per l’apertura del coperchio superiore, i led che indicano la percentuale di carica, il tasto di accensione e la porta USB per la ricarica, tutto allineati dall’alto verso il basso. Il secondo componente è la pod mod vera e propria, ovvero una batteria a forma di penna che nella parte superiore alloggia il piccolo tank con la resistenza. Anch’essa è ben costruita, forse leggermente scivolosa, ma comunque ben rifinita e senza sbavature costruttive di rilievo. Non ci sono pulsanti in quanto il tiro è automatico. Preciso e accurato risulta anche l’alloggiamento della pod sulla batteria, privo di difetti sia estetici che funzionali. Forma e buona fattura sono sicuramente i punti forti di questa pod mod, pur ricordando moltissimo il famoso riscaldatore di tabacco che tutti ormai conoscono.

FEATURES

Una delle features più ricercate nelle pod mod è sicuramente l’ingombro. Un progetto di qualità deve sempre tener conto sempre di due aspetti che interessano non poco il potenziale acquirente: dimensioni e peso. Nel caso della Spod possiamo notare che è stato fatto davvero un ottimo lavoro. Abbiamo infatti una batteria molto compatta da 200 mAh, una lunghezza di circa 98 mm, una larghezza di circa 16 mm e un peso complessivo di 19 gr. Possiamo dirlo forte, siamo davvero di fronte ad una pod mod dalle dimensioni ridotte che si presta benissimo alla gestualità tipica del fumatore. Un surplus per abbandonare con maggior facilità il fumo convenzionale.

Voglio dedicare ancora qualche riga a questo aspetto in quanto secondo noi rappresenta uno dei punti a favore che differenziano questa pod mod dalle altre. La gestualità è uno degli aspetti più ricercati da chi cerca di smettere con le sigarette tradizionali. La Spod è in grado di garantire senza problemi questa gestualità, perchè, data la sua leggerezza, le sue dimensioni e il tiro automatico, sarà semplice e agevole tenerla tra le due dita, sembrerà di avere tra le mani un un sigaro; inoltre stringendola leggermente tra denti e labbra sarà possibile con un po’ di pratica ad utilizzarla senza usare le mani, proprio come una vera sigaretta.

Anche il power bank risulta molto comodo e pratico; l’inserimento al suo interno della batteria a forma di penna farà partire in automatico la ricarica. Il power bank possiede una batteria da 2200 mAh e questo consentirà di ricaricare l’e-cig completamente per circa 10 volte. Le dimensioni di questo dispositivo sono leggermente superiori a quelle di un pacchetto di sigarette, siamo di fronte a un altezza di 109 mm per una larghezza di 60 mm e uno spessore di 27 mm. Sul power bank troviamo il tasto di accensione che con i classici 5 click si accende ed una volta inserita la pod mod farà partire la ricarica. I led mostrano con un click il livello di carica del power bank e con 3 click il livello di carica della pod mod vera e propria. Tutto semplice e chiaro.

COILING, WICKING AND FILLING

Come detto in precedenza, la Spod possiede una pod con una capienza di 0.8 ml ricaricabile attraverso un sistema che purtroppo si rivela uno dei talloni di achille di questo prodotto. L’approccio non è sicuramente dei più facili perchè il sistema è leggermente macchinoso, anche se non complicatissimo, basta prenderci la mano. La pod si ricarica attraverso due feritoie laterali che si trovano sotto il drip tip bianco inserito nelle parte superiore della pod. E’ necessario rimuovere il drip tip per accedere ai fori di refill, e per farlo è necessario utilizzare un oggetto sottile per far leva all’interno del foro del drip tip e sollevarlo. Ad esempio si può utilizzare l’ago della boccetta del liquido fornita in dotazione, oppure qualsiasi altro oggetto sottile e appuntito. Lo diciamo con estrema franchezza: questo sistema di ricarica del liquido va decisamente migliorato se non ripensato totalmente.

La pod ha una resistenza da 2.00 ohm, il cotone purtroppo non ha un’elevata qualità assorbente e questo richiede una certa attenzione specie al primo utilizzo, una vera e propria inizializzazione della pod. Per prima cosa dovremo stare attenti a non riempire completamente il tank con il liquido, in quanto si creerebbe un effetto tappo che impedirebbe al liquido stesso di bagnare bene il cotone. Un secondo accorgimento da non trascurare è la necessità di rimuovere eventuali bolle d’aria presenti all’interno del tank con dei piccoli colpetti sul tank stesso. Infine al primo utilizzo di una nuova pod è consigliabile attendere circa 10 minuti prima di cominciare a svapare.

PERFORMANCES AND FLAVOUR

La Spod è una pod mod automatica e quindi per poter svapare e vaporizzare il liquido nella cartuccia non è necessario premere alcun pulsante di attivazione. Il tiro di questo dispositivo è molto chiuso, assomiglia davvero ad un tiro quasi strozzato della classica sigaretta, questo ne accresce l’appeal specie per chi sta decidendo di abbandonare il fumo combusto. Si tratta di un tiro di guancia che potremmo definire poco arioso e abbastanza contrastato. L’hit è nella media, ma non tra i più spinti, infatti il dispositivo è stato pensato e studiato principalmente per gli utenti che sono in procinto o hanno appena abbandonato la sigaretta tradizionale, e che pertanto approcciando per la prima volta una e-cig, dovrebbero utilizzare liquidi con livelli di nicotina medio-alti.

Dal punto di vista aromatico le prestazioni della Spod sono nella media del mercato, in linea con le prestazioni di altre pod mod da noi provate. E’ evidente che l’azienda cinese con questo dispositivo abbia puntato sulla praticità d’uso e soprattutto sulla gestualità e su un form factory senza dubbio accattivante. La durata complessiva delle coil si attesta intorno a 15-20 ml, ma il consumo irrisorio permette di ottenere una buona durata nel tempo.

Un altro punto di forza della Spod è la sua batteria che al power bank da 2200 mAh non ci lascerà mai a piedi. Difficile se non impossibile non concludere la giornata.

Il fiore all’occhiello di questo dispositivo è comunque rappresentato dalla gestualità derivante dalla sua forma ben studiata e dal peso contenuto. Chiunque approcci questo nuovo mondo potrà conservare la medesima gestualità di una vera sigaretta!

TO CONCLUDE

La Spod è un progetto probabilmente ancora in fase embrionale, che verosimilmente ha ben sfruttato la notorietà del prodotto da cui prende inspirazione, ma che necessita di alcuni improvement. I punti deboli riguardano principalmente l’atomizzatore (pod), costruito su un sistema forse troppo datato per questo momento storico. La macchinosità del refill non è un aspetto da sottovalutare e trascurare anche se con le dovute precauzioni ci si abitua presto. Risulta cruciale anche una buona inizializzazione della pod, perchè questa ne determinerà un buon funzionamento e durata. Noi ci sentiamo di consigliarla a tutti dai più ad i meno esperti, purchè si tratti di persone disposte a dedicarci soprattutto all’inizio una buona dose di impegno e accortezze. Il premio sarà un vaporizzatore personale in grado di dare grandi soddisfazioni in virtù, come detto della sua gestualità unica. A voi la scelta!

Consigliato a: newbies, skilled and hardcore vapers.

THE FLAVOURIST RESPONSE
  • 8/10
    In the box - 8/10
  • 9/10
    Design & Build Quality - 9/10
  • 8/10
    Features - 8/10
  • 6/10
    Coiling, Wicking and Filling - 6/10
  • 7/10
    Performances and Flavour - 7/10
7.6/10


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