Nome e Formato:  Strike (TNT Vape) – Aroma concentrato shot series 20+40 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: 19030401

Nico: 3 mg/ml

Base dichiarata: 50 PG / 50 VG

Data scadenza: 03-2022

Devices: Justfog Minifit Max Pod Mod (coil 1.6 ohm)


L’azienda italiana TNT Vape, pur non potendo essere annoverata tra le principali del settore presenti sul nostro territorio, detiene un record davvero invidiabile: ha creato qualche anno fa un liquido tabaccoso “classico”, quindi non derivante da estratti naturali di tabacco, che ha fatto breccia nelle papille di centinaia di migliaia di vaper italiani e non, e che presto è divenuto il liquido tabaccoso più apprezzato e probabilmente più venduto in Italia. Il Booms, questo il suo nome, è un prodotto che nonostante la sua natura di sintesi, è riuscito a mettere d’accordo le categorie più disparate di vaper, dall’utente alle prime armi utilizzatore di e-cig entry level, ai vaper più esperti sia amanti dei tabaccosi che non. Un liquido per tutti e per tutto il giorno.

Oggi torniamo ad occuparci di TNT Vape proprio in occasione dell’uscita sul mercato della sua nuova creazione tabaccosa, lo Strike (disponibile nel classico formato aroma shot 20+40 ml oppure nel formato TPD 10 ml) un e-liquid che promette di sorprendere e farsi amare come il Booms.

A differenza del Booms però, lo Strike è estratto da una matrice vegetale, in questo caso foglie di Kentucky Italiano, servendosi (a detta del produttore) di una tecnica innovativa che permette di filtrare ed eliminare tutta la parte catramosa e incrostante senza però intaccare la carica aromatica dell’estratto. Il processo messo a punto dal reparto R&D di TNT Vape permette di utilizzare questo prodotto su qualsiasi dispositivo, POD ed entry level comprese senza avere grosse differenze in termini di usura coil rispetto a qualsiasi altro liquido non organico, permettendo al contempo di gustare un vero tabacco, con tutte le sfumature e la complessità del bouquet aromatico di questa foglia.
Ci spiega ancora il produttore che, le foglie utilizzate vengono selezionate direttamente dal campo, la “cura” applicata al raccolto e la sua successiva conservazione sono studiate appositamente per l’estrazione destinata allo svapo: non è quindi semplicemente un tabacco destinato “alla sigaretta” o “al sigaro/pipa” prestato allo svapo, ma un prodotto e un processo produttivo (dalla coltivazione all’estrazione) volti ad ottenere il massimo dalla matrice naturale per lo scopo a cui è destinato: la sigaretta elettronica.

TNT Vape non fornisce una vera e propria descrizione ufficiale del suo Strike, quindi noi riportiamo la descrizione più utilizzata sul web:

Tabaccoso da estrazione naturale, ottenuto con sistema innovativo, miscela di tabacchi scelti per ottenere un gusto che appaga tutti i fumatori, unico nel suo genere!

PROVA OLFATTIVA

Viste le interessanti premesse, iniziamo il nostro test con la consueta prova olfattiva che inizierà a darci subito qualche interessante indicazione sulle caratteristiche di questo Strike.

Sin dalla prima annusata Strike mostra le caratteristiche tipiche di un estratto di tabacco Kentucky. I toni aromatici sono forti e vigorosi, e dalla boccetta emerge spavaldo un chiaro sentore di tabacco “crudo”.  L’odore è quello di una striscia di cuoio trattato e bagnato che assale letteralmente le narici penetrandole con incredibile veemenza. Una simil prova olfattiva, sapendo d’essere in presenza di un tabacco kentucky, lascerebbe già di per se poche speranze sul ciclo vitale di una coil all’interno di un atomizzatore rigenerabile, figurarsi all’interno di un sistema non rigenerabile ed entry level.

Ma poiché il produttore ci ha tenuto a sottolineare che questo prodotto nasce avvalendosi di una innovativa tecnica estrattiva, il nostro team non poteva esimersi da un’appropriata prova e quindi, dopo aver “assaggiato” lo Strike su un RTA e un RDA, ha deciso di effettuare la prova definitiva su una pod mod.

Il sistema entry level prescelto è la versione rinnovata della pod mod probabilmente più venduta in Italia, la Minifit di Justfog, che si è rifatta il vestito indossando una nuova batteria da 650 mAh ed è diventata Minifit Max. Ve ne parleremo tra pochissimi giorni.

PROVA DI SVAPO

La prova di vaporizzazione con la Minifit Max, pur mostrando un timbro aromatico generale più blando e meno persistente rispetto alle prove preventivamente condotte su atomizzatori rigenerabili, mi presenta un tabaccoso dal carattere comunque pronunciato, come è giusto che sia in presenza di blend a base di kentucky.

Le aspettative non restano deluse perchè Strike concede sempre una boccata rustica e avvolgente che conquista per la sua naturalezza. Le note di testa presentano una cornice tabaccosa corposa, scura ma al tempo stesso piuttosto rotonda con sfumature vagamente dolciastre che amplificano l’apprezzamento di questo tabacco notoriamente molto selettivo e adatto a pochi palati.

Alternando le boccate di Strike tra la Minifit Max e i nostri sistemi rigenerabili, abbiamo notato, ma anche questo era ampiamente prevedibile, un maggiore appiattimento della struttura aromatica di Strike all’interno del sistema non rigenerabile, senza però eccessive perdite dei tratti distintivi dell’aroma che, nella fase centrale della boccata, si irrobustisce lasciando affiorare sentori più legnosi e secchi.

E’ proprio nel cuore della boccata che il gusto di Strike risulta pienamente formato, un tabaccoso deciso e con modesti sentori di stallatico incorniciati da un leggero soffio smoky. Un blend di kentucky sotto forma di e-liquid difficilmente può considerarsi un all day vape, ma in questa circostanza anche grazie all’effetto di riduzione aromatica indotto dalla pod mod, il kentucky di Strike può fregiarsi con merito di questo appellativo, a patto che comunque non si disdegnino i gusti tabaccosi strong.

Fino a pochi mesi fa sarebbe stato impensabile solo immaginare di poter svapare tabacchi estratti fire cured su sistemi non rigenerabili entry level. E invece… Nonostante la tipologia di tabacco dal quale è stato ricavato l’e-liquid, la nostra pod è riuscita a superare dignitosamente la soglia dei 3-4 refill per un totale di circa 5-6 ml svapati senza percepire improvvise e drastiche cadute aromatiche.

Non lo neghiamo, ci saremmo aspettati qualcosa di più anche in virtù delle dichiarazioni del produttore, ma è facile immaginare che il risultato possa variare di volta in volta in base al sistema non rigenerabile utilizzato. L’esperienza ci suggerisce che lo Strike possa essere probabilmente molto più performante e meno inasivo su sistemi a testina quali ad esempio il Nautilus 2s o lo Zenith.

Strike è un validissimo estratto naturale di kentucky che merita di trovare la sua giusta collocazione in base ai gusti e alle preferenze dei vaper.

Diluizione consigliata: 33%

Tempi di maturazione:  3/5 gg

Pro:  Un vero kentucky italiano per una svapata tabaccosa intensa e vigorosa, anche su sistemi non rigenerabili.

Contro: Ci saremmo aspettati una maggior durata della pod utilizzata.

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