Kentucky V by Black Note (Vaporificio & Black Note)

Kentucky V by Black Note (Vaporificio & Black Note)

Nome e Formato:  Kentucky linea V by Black Note (Vaporificio & Black Note) – Aroma concentrato 10 ml – ricevuto dal produttore

Lotto:

Nico: 3 mg/ml

Base dichiarata: 50 PG / 50 VG

Data scadenza: 03-2020

Devices: Tesla stealth 40w + eXpromizer 3.0 0.98 omh (Kantal A1 27 AWG) + Cotton bacon V2


Torniamo dopo un piccolo periodo di assenza a parlare di aromi nati tra una delle attualmente più riuscite collaborazioni transoceaniche parliamo quindi di Vaporificio produttore italiano che ha ricevuto l’onere di produrre una linea di tabacchi macerati direttamente da Black note noto produttore Americano, dalla loro collaborazione sono nati grandi aromi che abbiamo recensito nei mesi passati, si tratta di tabacchi singoli nessun blend o mix. Il tabacco naturale attraverso processi viene estratto a freddo e imbottigliato per consentire di gustarlo con i suoi caratteri univoci privi di qualsiasi contaminazione.

Ci sembrava importante tornare a parlare di questa linea in modo plateale e lo faremo andandovi a presentare uno dei tabacchi più amati e più apprezzati nel mondo del vaping italiano, parleremo oggi del Kentucky. Tutti noi sappiamo che il Kentucky è il simbolo di uno dei sigari più apprezzati a livello mondiale, parliamo del sigaro Toscano ricco di tradizione e di gusto, è proprio questo quello che ci aspettiamo un gusto unico e travolgente valido sostituito della controparte analogica.

L’aroma che ci viene fornito in una boccetta da 10 ml, i colori delle etichette, come ormai ci hanno abituato i produttori si collega perfettamente con il tipo di aroma a cui ci troviamo di fronte, la boccetta avvolta da un’etichetta marrone chiaro richiamo al sigaro toscano. Qui viene riportato il nome e la percentuale di diluizione consigliata: parliamo del 10%, con tempo di maturazione di circa 10/15 giorni. Il risultato dopo la miscelazione e dopo 15 giorni di attesa, è un liquido scuro ma non troppo, un marroncino leggero e delicato.

Questa la descrizione che ci viene fornita dai produttori:

Dal Kentucky nasce “Sua Maestà” il sigaro Toscano. Le grandi foglie di tabacco vengono essiccate con il fumo di legno di quercia, tutto ciò dona un’aroma robusto e affumicato, con un gusto pieno e fragrante.

“Toscano” cigar is born from his “majesty” the fire cured Kentucky of the Toscana hils. It’s large leaves are dried through dense oak wood smoke , which releases a smoky, robust aroma with full and fragrant taste.

La descrizione che il produttore allega al suo liquido è davvero interessante ci mette di fronte a quello che sarà il liquido in tutti i suoi aspetti e ci trasmette la grande passione che c’è dietro il suo aroma, come accennato prima il Kentucky, tabacco, unico ed utilizzato per “il Toscano” viene curato a fuoco attraverso affumicatura, questo ci fa ben sperare per la prova di vaporizzazione, ci aspettiamo sicuramente un gusto deciso, concreto con frange affumicate travolgenti.

Arriviamo così al test olfattivo che si palesa subito in maniera davvero decisa, tra i “fumi” che escono dalla boccetta si riesce a ritrovare le uniche sensazioni di quando si apre una scatola di “Toscani” così al di sotto del nostro naso non si trova più una boccetta in plastica ma il classico sigaro che con sferzate decise quasi intimidatorie ci trasmette le sue doti aromatiche. Come d’improvviso ci troviamo nel luogo dell’affumicatura e note ardenti ci accompagnano nel percorso di cura a cui vengono sottoposte le foglie. Il legno di quercia conferisce robustezza ad un insieme aromatico davvero armonioso.

Dopo una deliziosa prova olfattiva passiamo con un discreto carico di aspettative alla prova olfattiva. Un rapido refill e si parte. Sin dalla prima boccata notiamo qualcosa che ci coglie di sorpresa: la carica aromatica risulta molto più alleggerita rispetto ai sapori che abbiamo ritrovato nel nostro test iniziale. Nella fase iniziale il vapore emerge con la sua secchezza cremosa in maniera davvero ricca l’affumicatura è si presente ma si atteggia in maniera delicata quasi ci sfiora. La parte più cupa e decisa lascia spazio ben presto a note vegetali che alleggeriscono ulteriormente l’intensità aromatica. Sicuramente è nello scopo del produttore creare un liquido ben armonioso e ben bilanciato adatto ad un svapo quotidiano senza esagerare concedendoci la possibilità di godere a pieno anche delle note più delicate del tabacco di cui parliamo. Infatti il risultato finale è davvero armonioso, differente da quello che ci aspettavamo ma comunque ricco. Le concorrenti in gioco sono ben armonizzate e si completano a vicenda la durezza data dalla cura a fuoco si alleggerisce del suo carico aromatico innalzando la parte dai richiami vegetali e verdi della foglia, regalandoci dopo diverse boccate sferzate decise alternate a sferzate più delicate. Nella parte finale della svapata comunque la protagonista rimane la componente secca che ci asciuga le papille gustative dopo una delicata pioggerellina autunnale di Kentucky.

Come già detto il Kentucky viene utilizzato per la produzione dei Toscani in questo caso invece il produttore ci vuole far conoscere nel suo insieme la natura di queste foglie e lo fa nascondendo leggermente la sua dirompente forza per lasciare spazio a note delicatamente aromatiche e secche in un insieme amabile e rotondo.

La prova anche per questo prodotto è stata portata avanti per diversi ml ,qui come ci aspettavamo la durata delle coil è stata leggermente inferiore rispetto ai prodotti della linea dai toni più chiari ma il primo decadimento di aroma lo abbiamo percepito intorno ai 10 ml che ha reso necessario eseguire una nuova rigenerazione.

Diluizione consigliata: 10%

Tempi di maturazione: 10/15 gg

Pro: Un eliquid davvero ben bilanciato adatto a tutti i palati..

Contro: .. forse avremo preferito una piccola dose di “cattiveria” in più.

Latakia V by Black Note (Vaporificio & Black Note)

Latakia V by Black Note (Vaporificio & Black Note)

Nome e Formato:  Latakia linea V by Black Note (Vaporificio & Black Note) – Aroma concentrato 10 ml – ricevuto dal produttore

Lotto:

Nico: 3 mg/ml

Base dichiarata: 50 PG / 50 VG

Data scadenza: 03-2020

Devices: Sva penguin BF 75 + Speed Revolution 1.00 omh (Kantal A1 29 AWG) + Cotton bacon V2


Uno dei periodi più complicati ma anche più affascinanti per un vapers è sicuramente la stagione estiva, spesso capita che in estate la motivazione sia meno forte e che le lunghe sere estive ci portino a cedere alla tentazione, e la domanda sorge spontanea come ravviviamo la fiamma che si sta spegnendo dentro di noi? Sicuramente uno dei tanti modi è quello di affidarci ad un liquido forte, duro, deciso che ci prenda per mano e ci riporti sulla strada giusta allontanandoci da ogni strana tentazione. Ed è qui che ci vengono in aiuto case produttrici come il Vaporificio & Black Note, che, chi ci segue da un po’ ha ormai imparato a conoscere, mentre per chi si è appena collegato gli basti sapere che sono due produttori di e-liquid il primo italiano ed il secondo californiano che collaborano per portare nelle nostre sigarette elettroniche la linea di tabacchi naturali estratti a freddo con il nome V by Black Note. Dopo queste premesse e senza indugiare oltre vi svelo il protagonista di oggi, qualcuno magari si è fatto già un idea dalla presentazione infatti parleremo oggi del Latakia linea V by Black Note (Vaporificio & Black Note).

Il latakia rappresenta sicuramente uno dei tabacchi più conosciuti, certamente è anche uno dei più discussi, c’è chi non può farne a meno e chi proprio non riesce ad avvicinarsici. Questo è dovuto al suo sapore inconfondibilmente forte e deciso che deriva dalla sua storia, in origine il latakia era ottenuto da coltivazioni siriane, mentre oggi il Latakia é prodotto quasi solo a Cipro, anche se restano delle scorte di latakia originario della siria che, proprio in questo caso, è stato utilizzato per la produzione dell’aroma. La cura a cui vengono sottoposte le foglie è sicuramente fire cured, le foglie vengono fatte essicare bruciando varietà autoctone  di mirto e il legno di lentisco. Il risultato finale è una foglia dall’aspetto scuro e ben affumicato, pronta a consegnarsi al nostro palato. Il latakia viene utilizzato nelle miscele da pipa sopratutto nelle misture inglesi per il suo tipico aroma affumicato caratterizza notevolmente un blend che ne contenga anche solo una piccola percentuale. Noi invece lo proveremo in purezza alla ricerca delle sue caratteristiche uniche e più nascoste.

Come ormai sappiamo l’aroma ci viene fornito in una boccetta da 10 ml, la boccetta stavolta è di un blu acceso e deciso su cui viene riportato il nome e la percentuale di diluizione consigliata: parliamo del 10%, con tempo di maturazione di circa 5/10 giorni. Il risultato dopo la miscelazione e dopo 10 giorni di attesa, è un liquido scuro tendente al nero e chi ci trasmette ad un solo sguardo la sua utorevolezza.

Questa la descrizione che ci viene fornita dai produttori:

Questo tabacco viene essiccato con il fumo di legni e arbusti mediterranei. Il colore è scuro, quasi nero. Utilizzato principalmente in miscele per pipe, caratterizzati da un forte sapore aromatico e unico.

This tobacco is dried with the smoke of mediteranean woods and shrubs. It’s colour is dark, almost black. Used mainly in pipe mixtures characterized by a strong aromatic and unique flavour.

Il produttore con la sua descrizione non ci nasconde niente e ci da le prime informazioni descrivendo le caratteristche del prodotto che ci prepariamo a “degustare”. Come accennato si tratta di un liquido che ha nelle sue corde  un sapore forte e molto aromatico, l’uso dell’aggettivo unico lo colleghiamo al fatto che sicuramente non sarà un sapore classico quindi non semplice da comprendere chiudendo l’e-liquid in un limbo tra amore e odio. Anche l’accenno sul colore incanala la nostra fantasia e ci comunica la sicurezza e la determinazione del liquido.

Inizio così la prova olfattiva dai toni decisi, infatti si tratta un tabacco strutturato dalle note uniche le sfumature sono molte da percepire e comprendere. Aprendo la boccetta i fumi che si sollevano ci sferzano il volto con una decisione unica la caratteristiche centrale l’affumicatura si fa subito avanti costrigendoci quasi ad indietreggiare data la tale esuberanza. Questa prima sensazione viene accompagnata da un sentore legnoso, secco e molto duro, che non lascia spazio a nessuna fantasia, ci troviamo davanti ad un tabacco scuro deciso ed unico che ha nella sua centralità note legnose affumicate, e che non lascia spazio a gusti zuccherini.

Iniziando il test di vaporizzazione con la consapevolezza di aver di fronte un prodotto dalla sicura forza aromatica e caratteristica. Nella fase iniziale della boccata tutte le sue caratteristiche vengono confermate, si tratta davvero di un liquido dal sapore strutturato e che trova il suo punto di forza nelle note legnose e affumicate che tendono a legarsi con sapori quasi di incenso, l’intraprendenza aromatica è davvero travolgente e ci regala con estrema decisione la sua affumicatura, sembra quasi di aver acceso la foglia dalla carica aromaticha che ci viene trasmessa. In questa fase dove l’aroma è al suo apice ci viene consegnato anche un leggero pizzicorio sul palato che alleggerisce la pressione creata dalla densità del vapore. Nella fase finale della boccata le note secche prendendono il sopravvento asciugandoci quasi la bocca, proviamo così un leggero rilassamento dovuto all’abbassamento dei valori aromatici, la legnosità viene di poco ammorbidita dopo le iniziali rocambolesche sensazioni che ci sono state trasmesse. Sicuramente si tratta di un sapore non semplice da comprendere i tabacchi scuri, curati a fuoco e decisi come questi hanno bisogno di un periodo di comprensione più lungo rispetto ai chiari, si deve entrare in punta di piedi e cercare negli angoli nascosti le motivazioni e i gusti che ci soddisfino a pieno ed è per questo che non sempre sono adatti ad uno svapo all-day, sicuramente adatti per piccole sessioni in momenti specifici della giornata come ad esempio alla sera alla fine della giornata.

Il latakia viene utilizzato spesso come “condimento” nelle miscele inglesi in piccole percentuali per aumentarne la fumosità e dare quel pizzico di affumicatura, ma non ci lascia dubbi sulla sua qualità preso singolarmente, un tabacco deciso e con una forza travolgente che ha nella sua natura un affumicatura unica.

La prova anche per questo prodotto è stata portata avanti per diversi ml ,qui come ci aspettavamo la durata delle coil è stata molto inferiore rispetto ai prodotti della linea il primo decidimento di aroma lo abbiamo percepito intorno al 5 ml che ha reso necessario eseguire una nuova rigenerazione.

Diluizione consigliata: 10%

Tempi di maturazione: 5/10 gg

Pro: Gusto deciso forte e dall’affumicatura unica.

Contro: Amore ed odio non per tutti i gusti.

1000 (Azhad’s Elixirs)

1000 (Azhad’s Elixirs)

Recensione Aroma:  1000 (Azhad’s Elixirs) 10ml

Lotto: n.d.

Data scadenza: n.d.

Base dichiarata: 50 PG / 50 VG

Nicotina: 3 mg/ml

Devices: Steambox MkII 40 W+ Kayfun Mini v3  single coil 0.8 ohm (Kanthal A1 28 awg 0.32 mm) con cotone organico giapponese Muji


Quando bisogna parlare di “English Mixture” entriamo in un mondo talmente vasto e talmente complicato che il minimo errore o la cattiva comprensione di quello che andremo a spiegare potrebbe costarci davvero caro. Non è per nulla facile, il mondo dei tabacchi macerati e tabacchi estratti sono “così lontani così vicini” che a volte si rischia di cadere nella trappola del visto e rivisto mille volte, e di conseguenza di diventare banali. Ora come ora, sappiamo tutti di cosa stiamo parlando, English Mixture, tradotto, vuol dire sempre miscela di tabacchi, e in questo caso di Virginia, Oriental e il Latakia, che a grandi linee dovrebbe farla da padrone, cioè essere “ben presente” ma non prepotente.

Prima di iniziare vi ricordo che, se volete essere sempre aggiornati in tempo reale sulle nostre anteprime e ultime recensioni, dovete andare su www.facebook.com/theflavourist e cliccare sul “mi piace” indicato dalle frecce gialle nell’immagine qui sotto.

Cito testualmente la descrizione del 1000 di Azhad:

“È una miscela inglese da sera, molto corposa e fumosa, piena di sfumature, il vero gusto di una pipa nel vostro atomizzatore”

Come al solito, il primo gesto che facciamo, quando apriamo una boccetta di aroma o di liquido pronto, è annusare il contenuto…è automatico, accostare il naso e rendersi conto della “stupidaggine” e che si tratta di un macerato: a parte qualche nota leggermente affumicata e di umido, non sentiremo nulla, accenniamo un sorriso e rimettiamo il tappo. Ci tengo a ripeterlo ogni volta, questo non è un difetto…anzi, qualcosa possiamo percepirla nel momento in cui avremo preparato l’aroma con la base, e anche li, bisogna essere davvero di naso buono per sentire le diafane note speziate e incensate. Ora, mi dovete perdonare, ma prima di cominciare la recensione, devo necessariamente fare un appunto sul packaging e sull’etichetta degli Azhad’s Elixirs.

È sacrosanto, non si giudica un disco dalla copertina, ma sicuramente la copertina fa il 70% del lavoro. Lo stesso vale per i nostri amati aromi ed e-liquid. Non mi soffermo sugli altri della stessa azienda, ma vi prego di osservare bene l’etichetta del 1000…una pipa, a prima vista, poi pian piano si distingue, una fumosa e grigia Londra, riconosciuta, ovviamente da uno dei simboli, il Tower Bridge e una parte dei vecchi dock di South Bank. Signori se questa non è una maniacale ricerca e studio, allora non so proprio come definire il genio. Di fatto è qualcosa che ti trasporta, che ti mette in moto un meccanismo particolare in testa…la vecchia Londra, il fumo, la nebbia e la pioggerellina caratteristica della vecchia Albione, e allora ti viene in mente un vecchio bohémien che lentamente riempie il fornello della pipa della sua mistura di tabacchi trinciata al momento…perchè si, una volta, la English Mixture si comprava fresca dal tabaccaio…Ed è immerso in quella atmosfera, con un dito di cognac che mi accingo a fare i primi tiri a questo macerato. Ho caricato il tank appena cominciato a scrivere la review, ho bagnato il cotone e la coil appena risistemati, aspettando, concedendo tutto il tempo al liquido di insinuarsi nell’atomizzatore, esattamente come si dovrebbe fare se fosse del vero tabacco da bruciare in una Savinelli, adesso si, è il momento giusto.

Le prime boccate, da fumatore di pipa, mi ricordano molto il Torben Dansk n.7, di cui ero estimatore e compravo il trinciato a Liverpool Street dal famoso tabaccaio, che lo vendeva ancora a grammi preparati al momento. Come già accennavo in precendenza, rispetto a molte altre English Mixture, il Latakia è decisamente bilanciato e non fa assolutamente la parte del padrone ma si lascia scoprire…è quasi come giocare a nascondino tra le spezie e gli aromi, raramente, durante la svapata, non ho socchiuso gli occhi e dato un sorso al cognac: questo è quello che io definisco il paradiso, quando un tabacco ti riaccende le percezioni sensoriali ed è tutto un mix di sensazioni…l’aria pregna di pioggia, umida e fresca, il caldo del tabacco sul palato e la piccantezza del cognac sulla lingua. Ora, divagazioni a parte, la speziatura di questo aroma è davvero favolosa, sicuramente data dal tipo di Oriental utilizzato, e questi ovviamente sono i segreti di Azhad, a discapito quasi dell’affumicatura. Insomma, alla fine della fiera, la potenza aromatica di questo 1000 se non è eccelsa ci va davvero vicino. Ovviamente per apprezzare a pieno questo aroma è necessaria una minima esperienza di tabacchi da pipa REALI, aver litigato per anni con i fornelli, con la giusta pressatura del tabacco e tutto quello che ne consegue. A conti fatti, mi sento di dare, al 1000 di Azhad la piena fiducia, ma…

Diluizione consigliata: 10%

Tempi di maturazione: min 15 gg

Pro: Una English Mixture che non vi farà rimpiangere le reali miscele di tabacco trinciato.

Contro: FORSE il Latakia doveva essere più accentuato per un’affumicatura più marcata lasciando da parte la speziatura…e comunque non è un vero e proprio CONTRO.

Blue Beard (Velvet Cloud)

Blue Beard (Velvet Cloud)

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Recensione Liquido Pronto: Blue Beard (Velvet Cloud) 30 ml

Base dichiarata: n.d.
Lotto: n.d.
Nico: 6 mg/ml (0,6%)
Data scadenza: n.d.

Devices: VP box XVI bottom feeder dna40 + LowPro 0,8 ohm (Kantal D 0,40mm) con cotone organico giapponese.

 

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Velvet Cloud è un marchio particolarmente interessante che ha sede in San Francisco. Piccoli lotti. Nessun colorante o dolcificante artificiale. Tutto viene lavorato in una dimensione piuttosto artigianale in vista di una qualità percepita sempre di alto livello.

Ciò che non trasferisce particolare fiducia è la solita etichetta in stile americano. La boccia in mio possesso è in plastica. Quella in foto è una boccetta da 15ml. La mia è da 30ml. L’etichetta stampata su carta con stampante inkjet è invece un punto fermo della Velvet Cloud. Nel giro di poco, se non trattate con particolare cura, le loro etichette si sciolgono, come i colori, e le poche informazioni stampate! Non che ci fosse molto da apprezzare, se non forse, il simpatico acquerello che caratterizza il Blue Beard Tobacco. Ogni liquido ha una sua illustrazione. Ora dedicata ai dolcetti, ora alla frutta, ora ad un paesaggio, ora ad un personaggio pittoresco nel caso dei tabaccosi.

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Velvet Cloud descrive così questo Blue Beard Tobacco:

Blackberry, Blueberry, Tobacco. An artisanal mix of Virginia and honey cured tobacco, blackberries, and blueberry essence.

Mora, mirtillo, tabacco. Un mix artigianale di Virginia e tabacco aromatizzato al miele, more ed estratto di mirtillo.

All’esame olfattivo tutta la piccante energia di questo liquido si sprigiona con note di Virginia ed essenza di frutta di bosco. É un profumo pungente, lievemente speziato e solo leggermente affumicato.

Senza esitare lo svapiamo con enorme curiositá.

La boccata é piacevolmente aromatica, ma non mi pare essere un liquido particolarmente concentrato. Un Virginia evidentemente fire cured carico di note leggermente ombrose di miele e un piacevole tocco piccante di cui parleremo piú avanti.

Sullo sfondo, mentre mi concedo tiri profondi ed espirazioni dal naso, percepisco tutta l’eleganza del mirtillo e della mora. Asciutti, stabili. Nulla a che vedere con le dozzinali “berry” di TPA. In particolare apprezzo la compostezza della mora. Cosí naturale nel gusto. Non c’é dubbio che si tratti di un estratto. Non zuccherino. Non plasticoso. Ben lontalo da un aroma da pasticci e pasticcerie. Ricordi di infanzia e di passegiate in campagna.

La nota di questi frutti é discreta. Non invadente. Lega perfettamente con la compostezza di un tabaccoso che si dimostra presente e percepibie ad ogni tiro. Un vero tabacco, non troppo terroso, aromarizzato; oserei dire, molto simile ad alcune pastiglie da naghilé provate in passato. Nulla di esotico peró, si intenda. Allo svapo, questa piccante affumicatura si fa sempre piú invitante.

La qualitá del Virginia lascia pensare ad un estratto di tabacco. Completamente diverso da quei liquidi al tabacco virginia di origine chimica che svapavamo anni fa. Erano insopportabili per me. Ma attenzione… altrettanto differenti dagli attuali estratti di tabacco proposti dai marchi nostrani. Pur trattandosi di una varietà di tabacco che noi europei reputiamo solitamente meno nobile. Vi garantisco che, come must americano, i Velvet Cloud, lo hanno saputo opportunamente valorizzare.

Il liquido riesce a rimanere mascolino, nonostante la sua indubbia eleganza. Una eleganza che si esprime attraverso note molto semplici infondo. É alla mora e al miritillo che é affidato il compito di caratterizzare un tabacco Virginia intenso e dal gusto pungente.

Il mio suggerimento é di svaparlo tra i 14 e i 24w (se su cotone) e con una areazione limitata. L’ideale sarebbe una singlecoil. Rilassatevi e svapate abbandonando le ansie da cloud chasing. Una box bottom feeder potrebbe essere proprio il deviece piú indicato. Una svapata lenta e meditativa che potrà accompagnarvi anche durante tutto l’arco della giornata. Dedicatevi ad assaporarlo trattenendo il vapore e rilasciandolo lentamente anche e direi sopratutto dal naso. Lasciatevi ispirare.

Non si tratta a dire il vero di un mix deltutto inedito, ma questa interpretazione americana mi ha stupito. Ricorda vagamente alcuni B-Juice (inglesi), seppur questi ultimi siano tabaccosi molto piú complessi e carichi di note fruttate differenti. Anche in questo caso però ci troviamo al cospetto di un liquido dal colore psichedelico. Il fatto che entrambi i marchi abbiano sempre precisato di non utilizzare coloranti, lascia ben sperare sulla loro sincerità. Ottimo sapore in entrambi i casi. Entrambi artigianali. Immagino si tratti di processi fontamentalmente di macerazione. Non mi pare adottino tecniche particolarmente sofisticate di estrazione.

Il profumo ricorda proprio certi trinciati di tabacco da rullare o misture molto leggere di tabacco da pipa. Eppure la forza di quella pepatura nel Virginia, come detto, mi ricorda delle pasticche utilizzate nelle narghilè.

Tra svapo ed amore per i tabacchi, direi che si tratta di un ottimo liquido, in grado di soddisfare le esigenze di molti. Si lascia svapare a lungo, senza troppo incrostare o appesantire. La lieve persistenza aromatica dei frutti di bosco, non eccede in aciditá e mantiene vivo e gradevole il ricordo di ció che stiamo svapando. Non dovremmo però aprocciarci a questo liquido illudendoci di assaggiare chissà cosa. Un buon liquido. Un vero tabacco aromatizzato, fatto bene.

Avrei gradito forse una affumicatura piú intensa e forse qualche spezia dagli accenti vividi non avrebbe guastato.  Si tratta di un liquido dall’aroma piuttosto secco e la cosa non mi è dispiaciuta affatto. Velvet Cloud dimostra indubbiamente una sensibilità artigiana degna di menzione nel panorama internazionale dello svapo. Valutando positivamente la aromatizzazione e caratterizzazione di questo tabacco, sarei spinto a provare altri liquidi della loro gamma. Fruttati sicuramente e perchè no anche liquidi di tipo dolce. Chissà.

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Pro: Grande capacità nella cura del tabacco e nella estrazione di note fondamentali alla riconoscibilità della peculiarità tabaccosa. Sono riusciti a caratterizzare il loro Virginia senza eccedere. Senza rovinarlo con note dominanti o dozzinali. Hanno trasferito una percezione qualitativa alta al risultato finale, creando un liquido da meditazione facile da svapare e non troppo impegnativo.

Contro: Una etichetta che dovrebbe contenere delle prescrizioni sulla sicurezza del consumatore non dovrebbe ne scolorire, ne sciogliersi al primo contatto con l’umidità. Basta almeno scegliere una carta o un sistema di stampa adeguato.