Jazz V by Black Note (Vaporificio & Black Note)

Jazz V by Black Note (Vaporificio & Black Note)

Nome e Formato:  Jazz linea V by Black Note (Vaporificio & Black Note) – Aroma concentrato 20 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: VBSC0618

Nico: 3 mg/ml

Base dichiarata: 50 PG / 50 VG

Data scadenza: 06-2020

Devices: Tesla stealth 40w + Vampire V2 1.00 omh (Kantal A1 28AWG) + Cotton bacon V2


Torniamo tuffandoci nel mondo dei tabacchi e più precisamente quelli aromatizzati. Come ben sapete in questo ultimo periodo sempre più produttori, seguendo le tendenze del mercato italiano, si sono tuffati in questa nuova avventura cercando di miscelare i loro già pregevoli tabacchi singoli, con leggere o profonde aromatizzazioni, cercando di offrire qualcosa di nuovo ai più grandi consumatori, in termini numerici, di questo tipo di eliquid, quali siamo noi italiani.

Blacknote e Vaporificio combinando le loro conoscenze ci hanno permesso di apprezzare, dopo la loro idea di tabacco singolo, anche i loro blend leggermente aromatizzati con il quale ci hanno fatto vivere importati avventure. Infatti oggi arriviamo al quarto di cinque, aromi proposti nella loro linea ispirata oltre che alla musica, da cui ereditano i nomi, alla concezione di flavoured tobacco. Parliamo dunque di Jazz V by Blacknote.

Il packaging della boccetta in cui si presenta l’eliquid è il solito della linea sempre ben riuscito e accattivante.Una boccetta dotata di contagocce con al suo interno 20 ml di aroma a cui andranno aggiunti i classici 10ml di base con o senza nicotina. Questa volta il colore caratteristico dell’etichetta è l’arancione ed il protagonista sull’etichetta è un musicista jazz intento con il suo sax in un assolo. Il risultato dopo la miscelazione e dopo qualche giorno di attesa, è un liquido dai toni arancioni e chiari. Oltre al nome: Jazz, troviamo un’altra descrizione, American blend. Da questo eliquid quindi ci aspettiamo una miscela americana classica: Virginia, accompagnato dal Burley e dall’Oriental, anche i toni dell’eliquid sembrano confermarci questa composizioni. 

Questa la descrizione che ci viene fornita dai produttori:

Profilo di gusto: ricco e vivace: American blend invecchiato in botti di rovere, dove l’avvolgente tono legnoso si aggiunge alla sua essenza. Il gusto è piacevole e appagante, di una dolcezza naturale, che esalta ulteriormente la complessa miscela.

Flavor Profile: Rich: American blend aged in oak barrels, where the enveloping woody tone is added to its essence. The taste is pleasant and satisfying, with a natural sweetness that further enhances the complex blend.

La descrizione ci svela in maniera non troppo velata quello che ci aspetta da questa recensione, il virginia il burley e il tabacco orientale andranno a combinarsi su uno sfondo leggermente alcolico dovuto alla fermentazione in botte di rovere, cercando di riportare la nostra mente sensazioni dolci ma anche leggermente alcoliche andando ad aumentare la ricca e complessa miscela americana. Tutto questo senza utilizzare alcun additivo ma tutto viene estratto in maniera naturale, come specificato dal produttore.

Arriviamo così alla prova olfattiva, avvicinandoci alla boccetta ritroviamo nelle prime fase un ricco e aromatico sentore di legno, un profumo decisamente alcolico come potevamo immaginare, dalla descrizione, sembra quasi di trovarsi in una cantina quanto è deciso questa sventagliata aromatica.  Inebriati dai fumi dell’alcol siamo pronti per essere “abbracciati” dai sentori del tabacco che si avvicinano a noi in maniera leggiadra, le caratteristiche dolci del Virginia e la frizzantezza del burley ci riportano con i piedi per terra attenuando la ricca aromatizzazione. Nel complesso cercando di non scindere alcun elemento con la nostra prova possiamo affermare che l’aromatizzazione sarà sicuramente centrale nell’insieme del liquido. Detto questo ci prepariamo per la prova di svapo.

Giunti a questo punto dopo aver rigenerato e caricato il nostro tank siamo pronti per parlare con voi di questo Jazz. La prima boccata conferma tutto quello che abbiamo provato a descrivere fino ad adesso, la parte aromatica prende in mano le redini della regia scandendo in maniera precisa i tempi quasi come un metronomo. Infatti nella parte iniziale della boccata subito si concede al nostro palato, la parte alcolica, che risulta decisa ma comunque molto ben bilanciata, la sensazione legnosa si lega alle perfezione creando un ottima sensazione leggermente legnosa ma ben ammorbidita dall’alcol che si è a andato a combinare con il legno delle botti creando quella specie di fermentazione pulita e piacevole. Il maestro di orchestra a questo punto fa entrare in scena il tabacco che con le sue note fresche e dolci riesce a ribaltare il favore del pubblico attirando l’attenzione su di se e ci permette di udirne note vegetalmente dolci abbinati ad un pizzicorio frizzante leggero ma brillante, tutto è ben sincronizzato e non ci sono mai periodi morti in questo concerto Jazz.

Nel complesso in questo eliquid ritroviamo tutti gli elementi caratterizzanti ed a cui, ormai i produttori ci hanno abituato. L’aromatizzazione ricca tende a mettere leggermente in secondo piano la parte tabaccosa, un aroma che si presta in maniera sicura per accontentare ogni tipo di palato, la composizione aromatica resta comunque ben strutturata e tutto si amalgama bene la parte leggermente alcolica interviene per sorreggere in maniera precisa le piccole lacune tabaccose.

Un ottimo flavoured tabacco di cui si può goderne in ogni momento della giornata, ma che secondo noi merita un piccolo periodo di “studio” per essere apprezzato con tutte le sfumature uniche derivanti dalla fermentazione in botte di rovere.

La prova anche per questo prodotto è stata portata avanti per diversi ml, la durata delle coil è stata in linea con gli altri aromi della linea i toni leggermente più caldi e la presenza di tabacchi dolci rendono obbligatoria la rigenerazione dopo circa 6 ml. Comunque in linea con le tendenze del mercato moderno.

Diluizione consigliata: 10%

Pro: Nota alcolica piacevole e strutturata.

Contro: Il blend tabaccoso rimane leggermente nascosto.

Dark Thirty (Rope Cut)

Dark Thirty (Rope Cut)

RopeCut_logo

Recensione Liquido Pronto: Dark Thirty (Rope Cut) 30 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: DRK031015

Nico: 3 mg/ml

Base dichiarata:  70 VG 30 PG

Data scadenza: n.d.

Devices: Wismec Predator 228w + Recoil RDA dual coil 0.3 ohm (Kanthal A1 24 awg 0.50 mm) con cotone giapponese Puff.


Il sole non scalda più le vostre giornate come accadeva sino a poco tempo fa? Non temete perchè oggi vi parlerò di un e-liquid che, dalla descrizione ufficiale fornitaci dal produttore, potrebbe portare il giusto tepore anche in una grigia e fredda giornata d’autunno, un e-liquid da atmosfera intima.  Preparatavi perchè siamo in procinto di rituffarci nel mondo dei tabaccosi del noto brand canadese Rope Cut.

Prima di iniziare vi ricordo che la nostra pagina Facebook vi attende. Andate dunque su www.facebook.com/theflavourist e cliccate sul “mi piace” in alto a destra nella pagina, quello indicato dalle frecce gialle nell’immagine qui sotto.

flavourist_MIPIACE

Mi accingo a parlarvi di Dark Thirty, così descritto ufficialmente:

A rich blend of raisin and plum tobacco with a hint of rum, it will leave your palate with a feeling of refinement and delight.

Una ricca miscela di tabacco con uva passa e prugna e con un tocco di rum, lascerà il tuo palato con una sensazione di raffinatezza e di delizia.

Ribadisco, come già riportato nelle precedenti recensioni del marchio, l’apprezzamento di The Flavourist nei confronti dello stile adottato per il logo e l’etichetta di questi prodotti. Minimalismo, sobrietà ed eleganza sopraffine, nonostante le nuove boccette TPD compliant non rendano sufficiente giustizia alle grafiche proposte dall’azienda di Montreal.

Approcciamo dunque il nostro liquido, annusandone intensamente gli odori che fuoriescono dalla boccetta.

Una base alcolica che rivela un rum profumato e aromatico emerge sin dalla prima annusata, accompagnandosi con un sentore dolce di confettura di frutta mista di difficile identificazione. Nonostante una chiara dolcezza aromatica di fondo, la sensazione che lascia all’olfatto Dark Thirty è quella di un liquido dai toni caldi e scuri. L’elemento tabaccoso sembra confinato un po’ nelle retrovie forse ben nascosto dalle spiccate sfumature alcoliche del rum, peraltro di ottima fattura. I miei sensi ed il desiderio di degustare il prodotto sono stati sufficientemente stimolati dai suoi profumi inediti e avvolgenti, si dia inizio dunque alla prova di svapo.

Allo svapo Dark Thirty mostra sin dalle sue note di testa la sua piacevole corposità, presentando un mix aromatico particolarmente intrigante. Note di confettura di frutti misti investono piacevolmente la boccata in ispirazione, senza mai lasciare la possibilità alle papille di individuare con esattezza i singoli ingredienti che la compongono. La sensazione di un mix di frutta fermentata e moderatamente zuccherata è quella che meglio può descrivere il sapore che emerge nelle note di testa. Una confettura di uva sultanina e prugne (stando a quanto riferito dal produttore), magari anche con la presenza di ciliegie o albicocche, resta comunque titanica l’impresa di percepire distintamente le singole sfumature fruttate. Il bouquet scelto è in grado di ben figurare con il distillato che nel cuore della svapata avvolge l’intera boccata. La simbiosi tra rum e frutta è assoluta, Dark Thirty acquisisce una struttura aromatica piuttosto complessa, costruita con estrema eleganza e in modo ineccepibile. Il rum, vero protagonista di Dark Thirty, è caldo e armonioso e ha carattere da vendere. Il palato viene solleticato ad ogni tiro dalla sua ricchezza e dal suo vigore.

Peccato però che in questo scenario così ben congeniato, il tabacco (immagino un classico tabacco biondo e secco di natura sintetica) figuri solo come un pallido ingrediente nascosto chissà dove tra i meandri delle rotondità del liquido. L’impronta tabaccosa di Dark Thirty è molto meno evidente rispetto ad altri prodotti dell’azienda, anzi quasi del tutto inesistente eppure… classificarlo come e-liquid tabaccoso mi sembra più che giusto; lo si assaggia e senza remore e dubbi di sorta lo si definisce un tabaccoso.

Il blend che in esalazione, dopo averlo degustato a lungo con boccate lente e profonde, presenta delle timide velature floreali, fa viaggiare la mente verso alcune miscele da pipa, tra le più aromatiche che possiate immaginare, che possono trovare la loro massima esaltazione se accompagnate da un rum di pregevole fattura dal corpo gentile e mediamente intenso. Un calice di Barbados XO anniversary edition col suo brillante color miele, l’abbinamento perfetto.

E’ vero, il mondo dei tabaccosi estratti è lontano anni luce, ma Dark Thirty si ritaglia uno spazio di valore nell’emporio dei cosiddetti tabaccosi classici. Molto intelligente e raffinato e realizzato con la consueta eleganza da Rope Cut.

Per i palati fini alla ricerca di una svapata ricca e aromatica ma non semplice e immediata.

Pro: E-liquid sofisticato, complesso e intensamente aromatico.

Contro: del tabacco non v’è praticamente traccia ma lascia comunque l’idea di un buon tabaccoso.

Santo Domingo (Rope Cut)

Santo Domingo (Rope Cut)

RopeCut_logo

Recensione Liquido Pronto: Santo Domingo (Rope Cut) 30 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: SNT031015

Nico: 3 mg/ml

Base dichiarata:  70 VG 30 PG

Data scadenza: n.d.

Devices: iStick TC60W +NarDa RDA single coil (Kanthal A1 0.40mm 26 awg) 0.67 ohm con cotone organico giapponese.


Oggi torniamo oltreoceano in terra canadese per provare per voi un altro liquido della linea dei tabaccosi Rope Cut.

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Oggi testiamo Santo Domingo, così descritto ufficialmente:

Sail across the ocean and enjoy this extravagant tobacco blend that is infused with cinnamon and coconut.

Veleggiate attraverso l’oceano e gustatevi questo stravagante blend di tabacco infuso con cannella e cocco.

santo-domingo

Ribadiamo quanto già detto nelle precedenti recensioni sull’apprezzamento di The Flavourist nei confronti dello stile adottato per il logo e l’etichetta di questi prodotti. Minimalismo, sobrietà ed eleganza, merce rara di questi tempi nel mondo dello svapo…

Santo Domingo,  nome scelto per evocare sicuramente paradisi esotici e luoghi che furono teatro, non più tardi due-tre secoli fa, di vicende legate a velieri, galeoni e fregate e altrettante leggende su pirati, bottini e tesori inestimabili. Ma tra i tanti tesori di Santo Domingo ve ne è uno particolarmente attinente alla nostra recensione: le prime piante di tabacco furono scoperte dagli europei proprio su quest’isola caraibica.

Approcciamo dunque il nostro liquido, annusando gli effluvi che fuoriescono dalla boccetta.

All’olfatto percepisco una cannella adagiata su una base leggermente alcolica, condita con un tabacco biondo aromatico dalle note moderatamente mielate, che stimola il mio desiderio di provare questo prodotto, che sembra celare molto più di ciò che lascia percepire a naso.

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Sempre rigorosamente in dripping, affronto Santo Domingo questa volta su un NarDa in single coil a 22 watt.

Le note di testa ci ripropongono con buona fedeltà le percezioni olfattive: un lieve sentore di un’aggraziata cannella si affianca ad un blend di tabacco semplice ma efficace, che trasporta con se piacevoli note di miele. Il blend tabaccoso si sviluppa intorno alla collaudata coppia di un Virginia “sun-cured” e di un Burley, nel complesso un tabacco lineare e senza fronzoli che fonde la dolcezza del miele con accenti più secchi e amarognoli.

Santo Domingo a tratti sembra dolciastro, ma non lo è anzi, offre spunti più vigorosi quando la svapata giunge al suo culmine: un sottofondo di noce di cocco si aggrappa al mix aggiungendo un connotato piuttosto legnoso e scuro, un’intrigante nota di guscio di cocco che rafforza i tabacchi del mix.

Il gusto è pieno e ricco di aromaticità. Tutti gli ingredienti di questa creazione (tabacco incluso) si fondono armonicamente dando vita ad un e-liquid caldo e avvolgente, mai stancante, adatto per essere svapato lungo tutta la giornata. Blend di tabacco infuso con cannella e cocco: Rope Cut ha scelto il termine più indicato per dare la giusta impronta al suo e-liquid.

cannella

Rispetto a Shellback che abbiamo recensito alcune settimane fa, Santo Domingo pone maggiormente l’accento sulla componente tabaccosa, che qui è più intensa e marcata, seppur “infusa” in elementi spiccatamente esotici.

Ciò che non cambia è l’eleganza creativa del produttore che anche in questo caso non scade mai in banali sentori chimici e artefatti. Nulla di tutto ciò affiora dalla vaporizzazione di Santo Domingo.

La persistenza aromatica a fine svapata è lieve e ripresenta una leggerissima nota di miele quasi speziata, che insieme alla vista di un vapore umido e grasso addolcisce e aumenta sul palato la sensazione di svapare un liquido a dir poco buonissimo.

Nello svapo ho un’adorazione viscerale per i liquidi tabaccosi estratti. Dopo aver ampiamente conosciuto i tabaccosi più tipici della nostra tradizione, puri, non aromatizzati, diretti e senza fronzoli, ho imparato a conoscere e ad apprezzare, grazie a produttori come Rope Cut per esempio, un mood più tipicamente anglosassone. Tabaccosi concepiti e interpretati in modo diverso ma, in entrambi i casi, tabaccosi veri.

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1715: In una taverna di Santo Domingo i pirati radunati dopo le lunghe scorrerie in mare, si abbandonano ai loro tipici vizi. Il covo è intriso dei vapori alcolici rilasciati dai fiumi di birra gelida e dall’aromaticità del miglior rhum dei Caraibi; l’ambiente è saturo di fumo, ombroso e i marinai preparano la loro pipa con un trinciato del luogo, un tabacco curato al sole di queste isole e aromatizzato con cannella e cocco. E’ il tabacco di Santo Domingo, è il tabacco Santo Domingo.

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Pro: Tabaccoso aromatico, pieno, caldo e avvolgente, semplicemente ottimo.

Contro: –

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Shellback (Rope Cut)

Shellback (Rope Cut)

RopeCut_logo

Recensione Liquido Pronto: Shellback (Rope Cut) 30 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: SHL031015

Nico: 3 mg/ml

Base dichiarata:  70 VG 30 PG

Data scadenza: n.d.

Devices: iStick TC60W + Hobo 3.1 RDA single coil (Kanthal A1 0.40mm 26 awg) 0.66 ohm con cotone organico giapponese.


Freschi vincitori di una nomination per il The best of The Flavourist 2016, i canadesi della Rope Cut (anche se a dire il vero il nome del produttore è All Weather Vape) hanno accettato volentieri di farsi recensire altri loro prodotti. E il nostro team con altrettanto piacere riprenderà a parlare delle loro creazioni.

Oggi vi parlerò di Shellback, così descritto dal produttore:

Sit back and reminisce while appreciating this blend of tobacco and green apple, with notes of buttery graham cracker.

Sedetevi, rilassatevi e lasciate vagare i vostri pensieri, mentre apprezzate questo blend di tabacco e mela verde con note di un burroso graham cracker.

shellback

Abbiamo già detto nelle precedenti recensioni che The Flavourist apprezza molto lo stile adottato per il logo e l’etichetta di questi prodotti. Minimalismo, sobrietà ed eleganza, merce rara di questi tempi nel mondo dello svapo…

Dunque dicevamo, Shellback, che nel gergo marinaio, perchè l’intera linea si ispira proprio a quel mondo, significa vecchio lupo di mare, è il terzo e-liquid dei sei dell’intera linea Rope Cut.

All’esame olfattivo affiorano delicate, attraverso leggeri fumi alcolici, delle note di mela verde, che si accompagnano ad una base tabaccosa secca, un blend sicuramente biondo, mi pare un classico mix di virginia e burley con un pizzico di acidità, forse trasportata dai connotati aromatici della mela verde. La sensazione generale è in verità poco tabaccosa ma molto aggraziata e di grande equilibrio aromatico.

burley-tobacco

Eccomi dunque pronto a drippare le prime gocce di Shellback nel mio Hobo e confesso che la curiosità è tanta, dettata soprattutto dalla più che positiva esperienza fatta nei mesi scorsi con Skipper e Loose Cannon. Ho optato per un settaggio del dripper, 25 watt e modesta ariosità, in grado di poter garantire una resa aromatica che esalti le componenti più morbide senza offuscare le note tabaccose del prodotto.

Inizio con le prime profonde boccate e come suggerito dalla descrizione mi rilasso e mi godo l’intensa aromaticità di un prodotto davvero ben fatto. Siamo nel campo di quelli che in tempi non sospetti abbiamo definito tabaccosi moderni. Un tabacco estratto (N.E.T.) che si fonde egregiamente con altri ingredienti. Un modo differente di concepire il tabaccoso, un mood tipicamente anglosassone, non un semplice tabacco aromatizzato all’ingrediente o aroma di turno ma piuttosto il contrario: il tabacco utilizzato qui è parte integrante della creazione. In questo caso la base caratterizzante di Shellback è il sodalizio aromatico tra blend tabaccoso e mela verde.

green-apple

In inspirazione infatti si percepiscono molto bene le note congiunte di un tabacco biondo lineare non marcato, povero di sfumature ma chiaramente secco, con il sapore di una gustosa mela verde e la sua tipica accennata acidità. Potrebbe ricordare un tabacco da narghilè, ma è un ricordo molto lontano. Allo svapo, le parvenze alcoliche olfattive scompaiono del tutto e il mix si mostra nel corso della svapata sempre più articolato e complesso. All’intro tabaccoso-fruttato si associano nella fase centrale fragranti note Graham (di ottima fattura) con una delicata velatura di burro. Non sono combinazioni comuni e banali; un pregio indiscusso di Rope Cut saperle coniugare con estrema compostezza ed eleganza.

grahamcrackers

La percezione burrosa è facilmente percepibile in espirazione ma non è mai troppo invadente; quanto basta per consolidare la morbidezza e la rotondità dell’intera creazione e percepire l’e-liquid soffice e cremoso ma mai eccessivamente carico dal punto di vista aromatico. La svapata si chiude con una profumata persistenza aromatica dalle note di mela. Buono!

E’ una questione di sensibilità e raffinatezza e, giunti ormai alla terza recensione, posso dirvi che Rope Cut ne ha da vendere!

Shellback nasce per lunghe sessioni di svapo, durante le quali godersi le sue morbide e delicate fattezze, magari in un meditativo ascolto di caldi ritmi R&B.

Se vogliamo un limite di Shellback è il suo essere tabaccoso al limite, ma attenzione perchè questo limite è un fatto di cultura. La cultura dell’area mediterranea prevede che l’e-liquid tabaccoso debba essere esclusivamente tabacco estratto e/o macerato senza l’aggiunta di altre componenti. Nella cultura anglosassone, il tabacco non è un unicum all’interno di un “tobacco blend e-liquid”, ma è esso stesso un ingrediente della ricetta che si sta creando.

Rope Cut anche in questo caso si dimostra produttore abile nel creare una miscela da pipa ben articolata, moderna e poliedrica, in grado di soddisfare un pubblico di vaper molto vasto ed esigente.

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Pro: Una ricetta aromatica con tabacco estratto, delicata, morbida e raffinata.

Contro: Tabaccoso border line.

Rum e Cioccolato  (ToB)

Rum e Cioccolato (ToB)

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Recensione Aroma: Rum e Cioccolato (ToB)

Lotto: S1606031

Data scadenza: 12/2017

Base utilizzata: 50 PG – 50 VG

Nico: 3 mg/ml (3%)

Devices: VpBox XVI + Origen Little (kantal 0.32) 0,84 ohm con cotone organico giapponese.


ToB è un marchio italiano che sicuramente non necessita di eccessive presentazioni. Lo abbiamo conosciuto attraverso ricette particolarmente complesse ed interessanti che ancora oggi rappresentano per molti vaper un punto di riferimento. Nomi talvolta altisonanti. Oggetto della recensione di oggi è invece Rum e Cioccolato. Cercare di comprendere cosa abbia portato questo marchio a desiderare di inserire nella propria gamma un aroma del genere, è per me un mistero.

Rum e Cioccolato è così descritto da ToB:

Un gusto audace, due ingredienti che insieme stregano ogni palato.

ToB Rum e Cioccolato

Beh… audace? Ecco qui ritratta la boccetta ToB. Mai visto nulla più inadeguato per un aroma. Tutto sembra perfetto, ma i problemi sorgono quando decidiamo di utilizzarla. Il foro del dispenser contagocce è molto piccolo. Non ho mai apprezzato questo aspetto. Aumenta inutilmente i tempi necessari per la diluizione. Contare le gocce è estenuante. Ma in questo caso, la rigidità del materiale di cui è costituita la boccetta, rende difficile ponderare la pressione necessaria per il formarsi della misera gocciolina. Premendo troppo forte otterremo un flusso continuo di liquido. Per gli aromi, volendo utilizzare questo dispenser contagocce, sono consigliate boccette più morbide.

ToB boccia the flavourist

Questa boccia sarebbe comoda per un liquido pronto. Per la ricarica di un atom rta. Infatti, la soluzione, è nel caricare una siringa, un mini becher o utilizzare una pipetta Pasteur per azzeccare la percentuale di aroma desiderato. La funzionalità di una boccetta per aromi è di fondamentale importanza.

Nonostante quel forellino microscopico, l’esame olfattivo di Rum e Cioccolato ToB è una esperienza fantastica ed intensa. Incisivo e profumato il cioccolato è vestito di una spiccata e decisa nota alcolica. Non posso far altro che pensare ai cioccolatini Cuneesi certo di aver individuato senza ombra di dubbio l’associazione olfattiva più calzante per Rum e Cioccolato di ToB.

Cuneese arione the flavourist

Il profumo dell’aroma ritrae la crema pasticcera al cioccolato fondente e rum che caratterizza il famoso, tipico ed imitatissimo (per quanto brevettato) Cuneese inventato da Andrea Arione, che gelosamente custodisce la segreta ricetta originaria. Il vero cunese prevede che questa crema sia imprigionata da due cialde di fine meringa e ricoperta da cioccolato fondente. Esteriormente croccante, ma morbido, caldo ed avvolgente il suo cuore di cioccolato al rum. La nota alcolica sembra calda e sensuale, per quanto non propriamente aderente alla robustezza di un rum. Il connubio tra rum e cioccolato nasce sulle rotte navali che portarono dal “nuovo mondo” una ricchezza aromatica ed un conseguente impulso culturale e creativo, in grado ancora oggi di stupirci. Molti gli estimatori di questo mix.

Nell’aroma della ToB, l’impatto aromatico olfattivo racconta di un cioccolato pastoso e suntuoso nella cremosità. Ma diciamoci la verità… nello svapo, rum e cioccolato, non sono certo una novità. Ma sarà percepibile tutto questo anche allo svapo?

Allo svapo percepiamo un buon cioccolato fondente, ma la potenza alcolica è priva di reali contenuti. Un aroma interessante, ma le aspettative emerse dall’esame olfattivo vengono in parte disattese. La nota alcolica, per intenderci, mi appare invasiva ed anonima. Priva di una precisa connotazione. Nulla che ricordi il rum. L’ottimo Cuneese è svanito. Non si eguaglia il mito. La cosa non mi sorprende affatto.

liquore cioccolato The flavourist

Ho testato diverse concentrazioni di aroma, fasi di riposo ed atom con setup differenti. La resa aromatica di questo rum e cioccolato è buona con una gamma ampia di atom, ma non ad alte temperature a causa dell’eccessiva nota alcolica. Allo svapo, il Cuneese è solo un lontano ricordo. Quello che dobbiamo aspettarci invece è un liquido più simile ad un liquore casalingo al cioccolato. Senza troppa grazia e con un eccesso alcolico a tratti molesto.

Nella fasi di aspirazioni il mix alcolico riesce in ogni caso a conservare le note distintive di un cioccolato fondente, ma non parliamo di nulla di particolarmente nuovo, cremoso o seducente. Una noia. L’alcool esalta il percepito olfattivo, ma allo svapo, in pochi ml, impoverisce la percezione aromatica del cioccolato. Tenere la boccetta aperta, a riposo per alcuni giorni non basterà. La persistenza aromatica è mediocre. Neanche lontanamente possiamo definirlo un cioccolato al rum.

A dirla tutta, dopo qualche sessione intensa di svapo, la stessa nota alcolica sembra perdere di gusto. Ci si abitua e si smette di percepirne l’effetto. L’aroma perde ulteriormente identità.

Per molti, la ricerca di un buon aroma al cioccolato, è quasi un’ossessione. Rum e Cioccolato di ToB è un valido ingrediente, ma è incompleto. Sommario nel descrivere degnamente un distillato che, nonostante sterminate declinazioni e possibili interpretazioni, non sembra dare impronta di sè.

Nulla di audace. Nulla di particolarmente invitante, se non all’olfatto insomma. Unico senso che si lascia incantare, per poco, da un aroma scomposto che mai restuisce un chiaro percepito al rum.

Resta apprezzabile  il cioccolato. Un nuovo cioccolato, alcolico, di cui accontentarsi o innamorarsi. 

Diluizione consigliata: 6-10%

Tempo di maturazione: secondo vostro gusto, ma non perdete troppo tempo.

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Pro: Un buon ingrediente se si hanno buone idee.

Contro: Boccetta non adeguata alla diluizione di un aroma. La positiva percezione olfattiva non è confermata appieno dai test di svapo. Del rum resta solo una anonima nota alcolica.