Mascalzone (Dago E-liquids)

Mascalzone (Dago E-liquids)

Nome e Formato: Mascalzone – Linea Tastefully Italian (Dago E-liquids) – Aroma concentrato 20 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: 004/19

Nico: 0 mg/ml

Base dichiarata: 40 PG / 60 VG

Data scadenza: 04/2021

Devices: Vaporesso Gen 220 W + Steam Crave Aromamizer Lite RTA single fused clapton coil 0.25 ohm (Ni80 28 awg x 4 + Ni80 36 awg) con Native Wicks Platinum Cotton.


L’Italia è la culla mondiale della cucina e del buon cibo. Il nostro paese offre una varietà impressionante di piatti e ricette con profonde radici storiche e culturali. La cucina dello stivale è uno dei simboli più tangibili delle nostre più antiche tradizioni locali. Dalla pasta, alla rinomatissima pizza, passando per le numerose prelibatezze dell’industria casearia e quella delle carni e salumi, per concludere con una carrellata infinita di dessert e prodotti dolciari, come l’amatissimo gelato o le creazioni di pasticceria di cui l’Italia detiene il primato assoluto. L’italia nel mondo è cucina e buona tavola.

E proprio restando in tema di dolci, è italiano, il dolce più conosciuto e apprezzato al mondo… Ne avrete sentito parlare, si chiama tiramisù. Un dolce che non ha origini antichissime (la sua nascita, per quanto discussa e ambigua, viene collocata intorno agli anni 50-60 nel trevigiano secondo alcuni storici, o in Friuli Venezia-Giulia secondo altri), ma che in poco più di cinquanta anni di vita si è guadagnato lo scettro del dolce più amato in assoluto a livello planetario.

Anche il settore vaping non si è sottratto alla tentazione di replicare in forma liquida il tiramisù, e sono già diversi i produttori che in questi anni hanno proposto sul mercato la loro personale versione liquida del celeberrimo dolce al cucchiaio. Oggi scopriamo la ricetta del tiramisù del produttore abruzzese Dago E-Liquids, di cui abbiamo già recensito qui sul nostro blog, i liquidi Carlota e Ginebra.

Il Tiramisù di Dago si chiama Mascalzone ed è così descritto ufficialmente:

Una nostra interpretazione di uno dei dolci più amati in Italia, il tiramisù.

Prima di partire con i nostri test, voglio rammentarvi che gli aromi scomposti Dago sono commercializzati all’interno di una scatoletta in cartone, contenente una chubby gorilla da 60 ml, riempita con i canonici 20 ml di aroma in glicole propilenico. Per ottenere il liquido nella sua composizione finale, sarà necessario aggiungere una base di 40 ml (con eventualmente la presenza di nicotina). Pregevole e di ottima fattura il confezionamento di questa linea, fatto di grafiche vivaci e studiate nei minimi particolari. Uno stile degno dei maestri del packaging a stelle e strisce.

PROVA OLFATTIVA

L’esame olfattivo di Mascalzone presenta un po’ tutte le note e i profumi che contraddistinguono un vero tiramisù. Infatti sin dalla prima annusata le mie narici colgono le note di un ottimo cacao amaro in polvere spalleggiato egregiamente da una dolce componente cremosa; il tutto è incorniciato all’interno di un fondo di caffè e di leggere inserzioni alcoliche. Il quadro olfattivo generale è non solo molto gradevole ma assolutamente realistico, rende bene la sensazione di trovarsi dinanzi ad una fresca porzione di tiramisù.

E’ più che mai apprezzabile la capacità del bouquet di riuscire a far cogliere e a riconoscere in modo quasi consequenziale tutte le sue componenti. Seppur non nuova, la ricetta dal punto di vista olfattivo risulta molto gustosa e naturale.

Dopo l’esaltante test olfattivo mi precipito verso la prova di svapo, affidandomi al sorprendente e forse un po’ sottovalutato Steam Crave Aromamizer Lite, un atomizzatore rigenerabile da 23 mm in grado di esprimersi al meglio con diverse tipologie di e-liquid e in particolar modo in flavor chasing.

PROVA DI SVAPO

Durante l’inspirazione Mascalzone esalta le note di un caffè amabile e piuttosto dolce e quelle strabilianti del cacao amaro. Si riesce davvero a percepirne la sua consistenza polverosa, specie quando la spolverata di cacao si combina con l’emergente base cremosa, il cui carico aromatico è modesto, ma comunque riconoscibile. Morbida, dolce e vellutata con un lievissimo sentore acido di panna, questa crema ha proprio tutte le sembianze di un mascarpone anche se, come si diceva, resta sempre un po’ in sordina specie a wattaggi moderati.

Nella fase centrale della boccata si consolidano tutte le percezioni aromatiche raccolte durante l’inalazione; il mix di caffè e cacao con il leggero contributo cremoso del mascarpone, acquisisce maggiore corposità e riempie con soddisfazione il palato ad ogni boccata.

Ciò che colpisce di questa ricetta molto articolata è il riuscire a trasferire una encomiabile sensazione di naturalezza, mostrandosi ben equilibrata e al tempo stessa altrettanto bene sfaccettata e mai pasticciata. Solo il deterioramento del binomio coil-cotone (piuttosto repentino come in tutti i liquidi del genere), genera un inevitabile e leggero appiattimento della struttura aromatica del mix.

Anche le note di coda offrono interessanti spunti aromatici, rappresentano a mio avviso un arricchimento per una ricetta già di per se molto articolata e multiforme. Durante l’esalazione infatti il palato cattura delicatissime nuance a base di anice che fanno comprendere come il caffè di questo tiramisù sia stato preparato e opportunamente corretto con una spruzzata di sambuca. Si tratta di sfumature sottili ma non impossibili da percepire, specie dai palati più raffinati e abituati a svapare liquidi di questo genere, così ricercati e particolari.

Mascalzone è senza ombra di dubbio un’ottima interpretazione in forma liquida del tanto amato dolce tiramisù. Dago ha sfornato una ricetta equilibrata, armonica e ben sfumata che presenta a mio parere un solo punto debole: la presenza del mascarpone è secondaria se si svapa l’e-liquid in flavor chasing a wattaggi non eccedenti i 30-35W. Per avere un’impronta più profonda dell’ottimo mascarpone è necessario aumentare le potenze di svapo per rendere più cremoso tutto il bouquet, a scapito però del sublime cacao in polvere che a potenze di erogazione più elevate tende a “perdersi” nei meandri del mix, “cuocendosi” per via delle temperature più alte dell’atomizzatore.

Sottigliezze che comunque non intaccano assolutamente il valore complessivo di questo liquido, uno dei migliori liquidi al tiramisù mai provati in tanti anni di svapo.

Diluizione consigliata: 33%

Tempi di maturazione: 1-2 gg

Pro: Realistico, naturale e ben sfaccettato: un ottimo tiramisù con un cacao in polvere sublime.

Contro: In flavor chasing il mascarpone appare un po’ sottotono.

Hell’s Key (Blendfeel)

Hell’s Key (Blendfeel)

Nome e Formato: Hell’s Key (Blendfeel) – Aroma concentrato 10 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: 18441240100001

Nico: 4 mg/ml

Base dichiarata: 50 PG / 50 VG

Data scadenza: 15-05-2020

Devices: Innokin Proton 235W + ExVape Expromizer RTA V3 Fire single coil 0.9 ohm (Kanthal A1 27 AWG 0,36mm) con Cotton Bacon Prime.


Recentemente il nostro blog ha avuto il piacere ed il privilegio di recensire l’aroma Kentucky Reserve della nuova linea “Aroma di tabacco” di Blendfeel. Un blend di tabacco naturale a base Kentucky; uno dei migliori in assoluto mai provati per questa varietà di tabacco.

Oggi cercheremo di scoprire insieme a voi i segreti di un altro aroma di questa linea, un aroma che per tipologia di tabacco, dovrebbe avere diversi punti di contatto con il Kentucky Reserve di cui si diceva poc’anzi.

Vi ricordiamo che la linea “Aroma di tabacco” conta complessivamente diciannove aromi proposti in boccette di vetro ambrato contenenti 10 ml di puro estratto di tabacco in glicole propilenico. Ricche di informazioni sono le etichette vintage che ricordano vecchie pergamene e mappe ingiallite. Blendfeel come sempre si dimostra esemplare nel fornire all’acquirente chiarezza a 360 gradi su ciò che sta acquistando. Esempio da seguire.

La traversata nel mare di tabacco di Blendfeel, oggi ci porta oniricamente sul fiume Acheronte. Traghettati verso gli inferi, è li che Blendfeel ci proietta, dinanzi alla sua porta, e noi abbiamo la nostra Hell’s Key:

Pensate di essere abbastanza forti da poter accettare ogni tipo di sfida? Questa volta il diavolo si presenta sotto forma di Kentucky toscano forgiato con le fiamme dell’inferno dantesco. “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare…”.

All’olfatto Hell’s Key non tradisce le aspettative e rilascia subito un odore intenso e cupo, che par davvero sia appena uscito dalle fiamme dell’inferno. Annusando direttamente dalla boccetta dell’aroma, l’affumicatura è all’ennesima potenza, più marcata di quella già consistente trovata in Kentucky Reserve. Affumicatura che si affievolisce nel momento in cui si passa ad annusare la boccetta del nostro liquido diluito, che presenta (come per Kentucky Reserve) un sentore vegetale di tabacco “crudo” e note scure di cuoio trattato.

Siete pronti ad entrare in questo girone infernale?

Proprio per poter confrontare al meglio Hell’s Key con il suo parente Kentucky Reserve, ho deciso di mantenere la stessa configurazione della precedente recensione, ossia un Expromizer V3 Fire con una coil da 0.9 ohm di Kanthal 27 gauge.

Le assonanze con l’aroma Kentucky Reserve sono sin troppo evidenti sin dalla prima boccata, a prima vista… Ed in effetti ad una prima svapata, confondere i due aromi trovandoli praticamente identici è molto facile, ma The Flavourist vuole vederci chiaro e ha deciso di approfondire. Fino all’ultima svapata…

Le note smoky sono le prime ad emergere durante l’inspirazione, si pongono al centro della scena con grande prepotenza ma non impediscono la percezione di sfumature vegetali dolciastre che si avvicendano ad un sottofondo sempre piuttosto legnoso e amaro. I toni sono ruvidi ma il palato non ne soffre, anzi è solleticato dall’eleganza con la quale Blendfeel riesce a far esprimere una simil forza. E’ così che si fa la differenza tra un qualsiasi tabacco estratto ed uno realizzato con qualità ineccepibili.

Quando giungo nella parte centrale della boccata mi accorgo della sostanziale differenza tra Hell’s Key e Kentucky Reserve. Sebbene i sentori di legno bruciato qui siano più marcati, l’aroma appare più rotondo rispetto a Kentucky Reserve, forse grazie alla nota vegetale dolciastra maggiormente presente. Sfuggenti invece appaiono i sentori di stallatico che avevano contraddistinto fortemente l’altro aroma.

Buio e scuro come l’Inferno Dantesco, irresistibile e rotondo come i suoi gironi. Una sensazione casuale?

Assaporo Hell’s Key ad occhi chiusi con boccate molto lente, incredibilmente piene e profonde. Ad ogni sbuffata un sottile velo di cacao amaro si fonde con un leggero sentore di mandorle tostate, quasi bruciacchiate. La struttura aromatica appare insospettabilmente ricca anche se le sue sfumature non sono di facile percezione. Tutto è così sottile e pungente come il penetrante alito piccante che stuzzica finemente il palato in attesa della prossima boccata.

La notte e le tenebre sono ormai alle porte.

Ora che per quel mondo avete la vostra chiave, “lasciate ogne speranza, voi ch’intrate”, non ne vorrete più uscire…

Diluizione consigliata: 10%

Tempi di maturazione: pronto anche subito, consigliati 10/15 gg

Pro:  Blendfeel come Virgilio: vi guida nel provare il brivido di un vero sigaro toscano in un liquido altamente vigoroso e spettacolare. 

Contro: –