Strawberry Creme Brulèe (Ripe Vapes)

Strawberry Creme Brulèe (Ripe Vapes)

Nome e Formato: Strawberry Crème Brulée (Ripe Vapes) 30 ml –  ricevuto dal produttore

Lotto: 033-043

Nico: 0mg/ml

Base dichiarata: 100% VG

Data scadenza: n.d.

Devices: Rx200 + Druga AugVape dual coil 0,12 ohm (ss316L 26 awg) con Cotton Bacon Prime.


Ripe Vapes è un’azienda californiana che vanta una presenza nel mercato del vaping dal lontano 2013. Oggi è arrivato il momento di recensire il loro famoso Strawberry Creme Brulèe. Un e-juice che sembra già dal nome svelarci con schiettezza la ricetta del suo produttore. Sarà così!?

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flavourist_MIPIACE

 

Strawberry Creme Brulèe è così descritto dal produttore:

Light, fresh, and slightly sweet. Perfect for summer.

Leggero, fresco e leggermente dolce. Perfetto per l’estate.

All’esame olfattivo questo e-juice si dimostra molto più articolato di quello che si potrebbe pensare. A primo impatto direi che il nome del prodotto può trarre in inganno. La presenza dell’aroma fragola è indiscutibile. La Creme Brulèe invece non mi sembra assolutamente rievocata. Piuttosto… in una cornice particolarmente cremosa, morbida, emergono sentori di schiroppo di fragole macerate e miele. Parte della dolcificazione, prevedo sia affidata ad etylmaltolo. Vivace il sentore di marshmallow attraveso il quale affiorano gusci di nocciola e vaghe note floreali e fruttate che nel background olfattivo apportano freschezza e ariosità. Nulla dunque di minimamente paragonabile ad una Creme Brulèe!

Al test di vaporizzazione ogni dubbio, alla prima boccata, crolla. Ma il gusto affascinante della ricetta proposta da Ripe Vapes merita sicuramente un approfondimento. E’ questo un e-juice che si lascia svapare con piacere ad alti w. Quel denso vapore carico di aroma trasporta sentori dolci irruenti, a tratti graffianti dati dalla presenza – nel mix dolcificante – anche di etylmaltolo. La cremosità della ricetta è spiccata, ma non è una crema. L’idea di un pancake allo sciroppo di fragole mi sembra più aderente al gusto.

 

Ma Strawberry Crème Brulée di Ripe Vapes nasconde ben altro. Piccoli accorgimenti che creano una cornice molto più strutturata e complessa. Accenni alla frutta secca, le nocciole e miele. Caramello e dolcezza. Ma anche ben nascosti spunti floreali e fruttati. Tutti i legami molecolari che ricreano la cialda cotta del pancake guarnito sono perfetti… di imperfetto solo il nome! Strawberry Crème Brulée. Peccato. La ricetta è particolarmente invitante da svapare in cloud chasing, seppure non si tratti di un gusto inedito.

 

Pro: Una ottima ricetta per il cloud chasing.

Contro: Nulla lascia pensare minimamente ad una Strawberry Crème Brulée!

Namaste (Mellobuddha)

Namaste (Mellobuddha)

 

Nome e Formato: Namaste – Linea Mellobuddha (Liquid Science Labs) 10ml –  ricevuto dal produttore

Lotto: n.d.

Nico: 3mg/ml

Base dichiarata: 30 PG / 70 VG

Data scadenza: 28/04/2019

Devices: Rx200 + Druga AugVape dual coil 0,12 ohm (ss316L 26 awg) con Cotton Bacon Prime.


Sapori e profumi orientali – nonchè un pizzico di cultura – saranno gli ingredienti della recensione odierna. Della Linea Mellobuddha, ecco tra le mia mani Namaste!

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La confezione dei prodotti Mellobuddha per il mercato europeo, è stata realizzata in conformità alla normativa TPD e prevede una scatoletta in cartone con boccette in PET trasparente da 10 ml e tappo child-proof. Il contagocce con punta a becco molto sottile, risulta comodissimo per qualsiasi tipo di refill; un po’ meno invece la boccetta, in quanto la sua rigidità la rende un po’ troppo scomoda per il dosaggio delle gocce. Le grafiche dell’etichetta e delle scatolette infine presentano una simpatica texture di fondo con canne di bambù per richiamare l’orientalità del tutto.

In paesi invece dove le leggi sono meno severe – potete notare la differenza – i prodotti di questa linea di chiara ispirazione orientale, si presentano diversamente. Bocce di maggior capienza  (60ml) rivestite da un involucro in bamboo inciso a fuoco. E’ anche prevista una scatola (molto bella) dello stesso legno, fregiata con il marchio Mellobuddha.

Namaste è così descritto dal produttore:

Soothing flavors inspired by the orient for a tranquil state of mind. Watermelon berry & menthol.

Sapori rilassanti ispirati all’oriente per uno stato mentale tranquillo. Watermelon berry e mentolo.

Approcciamo oggi ad un ingrediente poco utilizzato nel mondo del vaping. Le Watermelon berry. Una bacca poco nota nel nostro continente (l’Europa). Si tratta di bacche selvatiche che crescono principalmente in Alaska, dove i climi freschi estivi ne favoriscono la proliferazione grazie ad ampie zone umide. A dire il vero le Watermelon berry – che non traduciamo come “bacche di Anguria” – appartengono alla famiglia dei gigli. Sono le foglie della pianta a fornirci questo indizio. Diversamente… sarebbe molto difficile dirlo. Diversamente dalle Angurie, con le quali hanno poco a che fare, le Watermelon berry mal sopportano le temperature calde. Trattandosi di bacche selvatiche, queste sono da ricercare in zone umide ed ombreggiate. Vicino a fiumi e paludi.

Le Watermelon berry sono piene di semi. Quando mature, questi si sentono vibrare all’interno della sottile pelle. Il loro sapore è molto simile ad un cocomero annacquato. Sapore dolce e leggero, vagamente rinfrescante. Rispetto all’anguria, quindi, solo questi aggettivi sembrano essere comuni, ma in realtà – come detto – è più onesto pensare ad un cocomero. Sciroppi, gelatine, marmellate, sono solo alcune delle preparazioni che prevedono l’utilizzo di Watermelon berry. Muffin, biscotti, succhi di frutta, ma anche insalate. Beh… da oggi anche e-liquid!

Eccoci all’esame olfattivo di Namaste. Una cornice olfattiva speziata, nasconde il profumo di Watermelon berry misto ad un costrutto erbaceo molto schietto e poco vivace. Lievi accenti floreali accompagnano la cornice speziata. Una speziatura che sembra richiamare la curcuma. Un profumo dolce poco invadente, vagamente gummy.

Namaste è un saluto originario di India e Nepal. Comunemente utilizzato in Australia meridionale, come in tutta l’Asia. Il gesto di congiungere le mani chimando il capo, che accompagna la parola “namaste”, può essere utilizzato al momento dell’incontro, come nel momento di un addio. Questo gesto, nella cultura indiana, è un mudra. Gesto, d’altronde, utilizzato diffusamente nello yoga. Letteralmente – infatti – “namaste” significa: “mi inchino a te”. Deriva dal sanscrito “namas”. La fusione spirituale dell’inchinare il capo congiungendo le mani significa: “le qualità divine che sono in me si inchinano alle qualità divine che sono in te”. La sacralità è sia di chi porge il saluto, che di chi lo riceve. Oggi Namaste è una parola riconoschiuta come hindi, ma è comune in svariati dialetti. Lo stessa gesto che la accompagna è proprio della cultura buddhista, dove prende il nome di  “sawasdee“. Traducibile come “stammi bene“.

Il termine “namaste”, come ben sappiamo è ampiamente abusato dalla cultura occidentale globalizzata, ma la linea di congiunzione tra questo nome (Namaste) e le Watermelon berry non è poi così misteriosa. Sono piante principalmente diffuse in Alaska, ma anche ad oriente, da millenni, bacche della famiglia dei gigli, vengono utilizzate per le loro proprietà medicamentose… non per farci muffin.

La prima vaporizzazione di Namaste svela un e-liquid dal gusto acerbo, speziato ed acido. Note erbacee e mentolate (molto lievi) si fondono ad un costrutto dolciatro piacevole. Solo in sottofondo intercettiamo la particolare sapidità del cocomero (molto simile). Consumando qualche ml, mi sembra di riconoscere della curcuma nella speziatura. Una assonanza che vale la pena di citare – un vago sentore orientale. I gusti sono molto delicati e gentili, ma caldi e coinvolgenti. Piacevolmente aspri e dolci allo stesso tempo. Purtroppo, quello che trovo “alieno” in questa ricetta; è un gusto in stile gummy che sembra sfumare le asperità fruttate di Namaste. La nota mentolata – al contrario – è gestita con grande saggezza ed equilibrio. Erbacea, non eccessivamente fresca e fedele ad un gusto naturale, ma forse non abbastanza espressivo. Una menta che si lascia desiderare senza mai svelarsi.

Liquid Science Labs, il produttore, ci racconta di una linea dai sapori rilassanti. E’ vero. Ritengo che nello scenario del vaping, sia piacevole trovare e-liquid che si ispirino a culture e pratiche volte alla meditazione, alla ricerca di stati d’animo confortanti. Dimensioni di pace e coscienza di sé, assecondando talvolta generi volti al contatto con la natura e alla fusione dell’anima con essa. Paroloni! Namaste è solo un e-liquid, ma… il suo gusto ben si combina con uno stile di vita “zen” o… come lo volete definire… definitelo. Non cambierà la vostra vita, non vi aiuterà nella meditazione o nel risolvere i grandi dubbi dell’universo che nascondiamo nel profondo della nostra anima, ma… tecnicamente si pone positivamente in uno scenario commerciale troppo spesso scontato e privo di novità. Ci presenta inoltre un ingrediente, le Watermelon berry, poco sfruttato. Una ricerca ed una sensibilità lodevoli. Un e-liquid gradevole che ho avuto modo di testare anche su 2 atom rta configurati in single coil. La ricetta assume sfumature diverse, ma il suo scopo – ciò che sembra volerci comunicare – resta fedele agli intenti del produttore. Non delude.

Pro: Un ingrediente, Watermelon berry, poco noto al mondo del vaping. Grande equilibrio e gusti naturali.

Contro: La ricerca della naturalezza non trasferisce molto brio e vivacità. Eppure… qualcosa di sintetico resta percepibile. Una nota stonata. Un mentolo lievemente più fresco sarebbe stato apprezzato.

Enlightenment – Sub Element e-gel – (Kind Juice)

Enlightenment – Sub Element e-gel – (Kind Juice)

 

Nome e Formato: Enlightenment – Sub Element e-gel – (Kind Juice) 30ml –  ricevuto dal produttore

Lotto: 2000

Nico: 0 mg/ml

Base dichiarata: 100% VG

Data scadenza: n.d.

Devices: Rx200 + Druga AugVape dual coil 0,13 ohm (Clapton wire 26 ga + 32 ga) con Cotton Bacon Prime.


Del brand americano Kind Juice, recensiremo oggi Enlightenment della linea Sub Element e-gel. Questa linea, dedicata al colorato mondo del sub-ohm, promette ricette complesse ed estrema attenzione al flavour. Una linea altamente tecnica dunque strutturata su e-liquid 100%VG. Una viscosità estrema, 100% alcohol free – come raccontato dal produttore sul suo sito.

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Enlightenment è così descritto dal produttore:

Sencha Green Tea, Honey, and a touch of Lemon enlighment.

Tè verde Sencha, miele e un tocco luninoso di limone.

L’esame olfattivo di The Flavourist ha inizio. Ogni singolo ingrediente citato dal produttore, anche per un naso non esperto, è restituito chiaramente. I sentori di Enlightenment sono vividi e ben definiti. La nota di testa, percepibile all’olfatto, è un affascinante mix tra miele e limone molto intenso e gradevole. La cornice olfattiva è affidata all’essenza di Tè. Questo ingrediente si esprime attraverso note floreali che ricordano (vagamente) il gelsomino. Olfattivamente parlando, l’impatto di questi ingredienti si presenta particolarmente armonico. Il miele, come ingrediente, può avere molteplici interpretazioni. E’ evidente l’attenzione di Kind Juice, nel presentarci un prodotto accattivante nei profumi. Ma pensando ad un e-liquid tecnicamente studiato per il sub-ohm… mi chiedo quale possa essere il risultato in termini di gusto, sottoponendo Enlightenment a potenze elevate.  Proprio questo sarà l’oggetto del nostro test di vaporizzazione!

Pensando al dripping non ho potuto pensare ad altro atomizzatore. Il Druga della AugVape. Ultimamente lo utilizzo spesso per le nostre recensioni. Trattandosi di un e-liquid “full VG” (100% VG), scarto anche ottimi atomizzatori rta, seppur studiati per il cloud chasing. Il dripping appare essere la scelta ottimale.

Enlightenment non delude le aspettative! Un vapore estremamente corposo e bianco. “E-gel“: Un altro modo per definire questo genere di prodotti estremamente viscosi. Le note floreali che accompagnano l’essenza di Tè, si rafforzano alla vaporizzazione. Il dolce profumo di miele irrobustisce il suo carattere e la boccata calda armonizza perfettamente con un lieve accento agrumato. Se l’impatto olfattivo di Enlightenment era vivido e ben rappresentava gli ingredienti descritti dal produttore, l’esperienza alla vaporizzazione, con temperature degne del setup sub ohm, appare meno gentile.

La nota agrumata diviene velata, seppur percepibile. Gli ingredienti sembrano fondersi intimamente fra loro. Il miele vive in un gusto estremamente cremoso. Principalmente in esalazione, saranno percepibili le note di Tè. Nella persistenza aromatica lo spunto agrumato riacquista frizzantezza, mentre della dolcezza del miele resterà solo una lenta dissolvenza. In tutto questo gusto diviene difficile accorgersi (in dripping) della secca della coil. Fate attenzione! Enlightenment potrebbe trasformarsi in un attimo in un deodorante per auto… in una calda giornata d’estate, quando abbiamo lasciato l’auto parcheggiata sotto il sole per ore!

Al contrario… questa ricetta ci propone una piacevole e calda tazza di Tè, gustata con miele e qualche goccia di limone. La dolcezza è progressiva alla potenza riversata sulla build che avrete scelto per il vostro atom. Allo svapo il gusto è molto meno sorprendente del profilo olfattivo ricreato da Kind Juice, ma nel complesso l’esperienza resta piacevole ed accattivante… poichè la pratica del dripping ci impone di godere spesso dei profumi (freddi) di Enlightenment. Purtroppo però questa differenza diviene a lungo andare frustrante, condizionando il nostro giudizio finale. Un e-liquid all day!? Non direi… sceglietela voi la vostra ora del Tè.

 

Pro: Un profumo seducente ben equilibrato e vivido. Ottima tenuta alle alte potenze.

Contro: Un tocco di astuzia molecolare in più avrebbe potuto riequilibrare la forte differenza tra esperienza olfattiva e svapo. Il confezionamento del prodotto è poco accattivante e la scelta della grafica discutibile. Poco appeal.

Donn’Amalia Leaf (Vitruviano’s Juice)

Donn’Amalia Leaf (Vitruviano’s Juice)

Recensione Liquido Pronto: Donn’Amalia Leaf (Vitruviano’s Juice) 20ml –  ricevuto dal produttore

Lotto: 07I17

Nico: 0 mg/ml

Base dichiarata: 50VG – 50PG

Data scadenza: 09/2019

Devices: Rx200 + Vandy Vape Berseker RTA single coil 0,80 ohm (KanthalKanthal A1 28 awg 0.32 mm) con Cotton Bacon Prime.


Dalla collaborazione tra due importanti personalità nel mondo dello svapo italiano, nasce una linea piccola piccola che con la parola “leaf” caratterizza ormai storiche ricette di Luigi D’Alessandro, genio fondatore di Vitruviano’s Juice. Azhad è un nome altisonante che negli anni ha avuto modo di guadagnarsi (e meritarsi) un indiscusso rispetto, come precursore nell’arte dell’estrazione di tabacchi pregiati. Da qualche anno con il nome Azhad Elixsir firma le sue creazioni.

La ho voluta definire “una linea piccola piccola”, ma in verità Luigi D’Alessandro la definisce una estensione della gamma delle sue creazioni classiche. Un idea, un capriccio… un grande colpo di stile che, coinvolgendo l’esperienza di  Azhad, rischia di presentarsi al mercato come una vera e propria pietra miliare nel panorama internazionale dello svapo. Vedremo il perchè nel seguito della recensione. In fondo, non è certo la prima volta che il mondo della pasticceria incontra quello dei tabacchi.

Oggi recensirò Donn’Amalia Leaf, reinterpretazione in chiave tabaccosa di una ricetta che nel 2015 ha vinto il Best Of The Flavourist.

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Donn’Amalia Leaf è così descritto dal produttore:

Viaggiando indietro nel tempo tra le stradine di una tipica sagra di paese il profumi delle mandorle caramellate, dei pistacchi e delle nocciole tostate si sposano le essenze di Latakia Cipriota e Virginia Africano, contornati dalla dolcezza della vaniglia e la magia della crema pasticcera. Lasciatevi incantare da Donn’Amalia Leaf per un tipico “Matrimonio all’italiana”.

Traveling back in time through the streets of a typical village fair, the aromas of caramelized almonds, pistachios and toasted hazelnuts blend the essence of Latakia Cypriot and Virginia African, surrounded by the sweetness of vanilla and the magic of custard. Let yourself be enchanted by Donn’Amalia Leaf for a typical “Italian wedding”.

Questo “Matrimonio all’italiana” sembra vivere tutto nelle sensazioni olfattive e come di consueto, sarà proprio quello olfattivo il primo test di The Flavourist. Intercettare all’olfatto la gamma preziosa di sentori tipici della ricetta del Donn’Amalia, che nel tempo abbiamo già avuto modo di apprezzare, non è difficile. Un costrutto intimo, caldo e coinvolgente di frutta secca, spunti caramellati fragranti. Emergono evidenti le note del pistacchio, ingentilito dalla mandorla caramellata, ma sopratutto la tostatura delle nocciole. Personalmente percepisco intensa una nota importante – spesso trascurata e non citata – che rievoca la “castagna del prete”. Lievi spunti ed assonanze con il miele, si fondono a questa miscela di profumi contrastanti tra eleganza, morbidezza e legnosa fragranza.  La cornice tabaccosa è di grande consistenza olfattiva, ma al momento appare difficile darne una precisa connotazione. Attraverso questa emergono sentori fugaci di cannella ben ingentiliti da vaniglia ed una cremosità percepibile ma particolarmente lieve.

Scopriremo la “versatilità” di Donn’Amalia Leaf, ma anche i suoi limiti nella scelta del setup e dell’atom più opportuno per una onesta degustazione. Scelte che possano, senza necessariamente pensare ad atomizzatori di fascia alta, rendere maggior giustizia al lavoro raffinato del suo produttore. Tra tante possibilità ho pensato fosse giusto testare questa ricetta con Berseker RTA della Vandy Vape. Un valido atom, dal prezzo giusto. Molto diffuso ad oggi tra i nostri lettori.

Avvio questo test con boccate profonde e un tiro areoso (per quanto possibile per un Berseker) ricco di gusto. Donn’Amalia Leaf si presenta subito delizioso ed ambiguo. In parte misterioso, ma concentrandosi con attenzione sui sapori proposti, ci si accorge di quanto lavoro sia stato necessario per poter ben rappresentare il Donn’Amalia classico, in questa nuova veste caratterizzata al tabacco. E’ la visione di Luigi D’Alessandro a rivivere ancora una volta in questo mix di gusto meraviglioso. Un ricordo vivido d’infanzia di cui abbiamo già avuto modo di raccontarvi nel celebrare la figura di Donna Amalia e della ricetta (la classica) che trovate qui recensita su The Flavourist. Le bancarelle nel giorno di festa sono frizzanti e caotici attori di colori e profumi inconfondibili. Una cultura che Vitruviano’s Juice da sempre promuove e celebra solleticando le nostre emozioni, rievocando ricordi di infanzia. Intimismo e comfort.

Potrei, come di solito faccio per dovere di servizio nei confronti dei nostri lettori, dettagliare attentamente su ogni singolo ingrediente percepibile in questa ricetta. La verità è che Donn’Amalia è un liquido molto conosciuto ormai e questa versione “Leaf” – realizzata in collaborazione con Azhad Elixsir – è un opportuno “riadattamento” allo scopo di realizzarne una versione nuova. Un carattere di tabacco, perfettamente riuscito che forse merita di essere valorizzato. Non si tratta di un carattere particolarmente cremoso e le emozioni che rievocano il mondo della frutta secca, delle praline, in fondo sono tanto coinvolgenti, tanto piacevolmente mutevoli. Gli ingredienti, durante la stessa sessione di svapo, si scambiano spesso il ruolo da protagonista per poi nuovamente fondersi nella ricetta come in un unico vibrante ardere di misurata dolcezza e fragrante legnosità. Ma la cornice di tabacco, miscelata e sapientemente studiata con Azhad, complice l’intensità di quella “castagna del prete” (da me percepita durante il test olfattivo) e la cannella, superano le mie aspettative.

Nella descrizione del prodotto – parlando di tabacco – si citano due varietà. Latakia Cipriota e Virginia Africano. Alcuni tratti tipici di questi tabacchi, sembrano perdersi nella grande costruzione della ricetta. Il Latakia è indubbiamente ingentilito dal Virginia, ma anche dai tanti spunti gustativi ed olfattivi insiti nel mix caramellato di frutta secca. Non vi appaia questo come un giudizio severo. E’ in realtà un grande pregio di Donn’Amalia Leaf. Una scelta equilibrata ed apprezzabile, di grande eleganza.

Ma in questa eleganza, non lo nego, avrei gradito apprezzare ,e dunque percepire, anche l’intensità di quella incensatura tipica del Latakia Cipriota. Maggior definizione del tabacco e delle peculiarità proprie di quella nobile affumigatura. Donn’Amalia Leaf è un ottimo”tabaccoso d’autore” e The Flavourist sarà prossimamente impegnato nella recensione di Positano Leaf. Non perdetevela.

Pro: Straordinario equilibrio e grande esercizio di sensibilità e ricerca.

Contro: Avrei apprezzato una maggior definizione dei caratteri tipici di Latakia Cipriota e Virginia Africano. Solo poco di più.

Lemur – Origins (Twelve Monkeys)

Lemur – Origins (Twelve Monkeys)

Recensione Liquido Pronto: Lemur – Origins (Twelve Monkeys) 50ml –  ricevuto dal produttore ANTEPRIMA

Lotto: LMR040020718

Nico: 0 mg/ml

Base dichiarata: 65VG – 35PG

Data scadenza: 02/2020

Devices: Rx200 + Druga dual coil 0,18 ohm (ss316L 26 awg) con Cotton Bacon Prime.


Il termine “lemure” deriva dalla parola latina lemures, che indica gli spiriti notturni della mitologia romana. Furono i grandi occhi spiritati del lemure, nonchè il suo tipico verso, a suggerire a John Edward Gray un nome così appropriato per questi simpatici primati. Quello dei lemuri, in realtà, è un infraordine del sottordine degli Strepsirrhini, primati diffusi esclusivamente in Madagascar.

Detto ciò… Le recensioni dedicate al lancio di una nuova linea Origins del brand canadese Twelve Monkeys, continuano. L’e-liquid che ho il piacere di recensire per i lettori di The Flavourist è Lemur.

La linea Origins è una linea affascinante, improntata su note di testa semplici, dal tocco esotico. La stiamo scoprendo assieme e quella di oggi è la penultima recensione, in anteprima mondiale, concordata con Twelve Monkeys.  Tra pochi giorni questi e-liquid saranno finalmente disponibili presso gli shop di tutto il mondo.

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Lemur è così descritto dal produttore:

The Lemurs have just the right fix for those hot days in the jungle. Tangy lime and lemon intermingle in wonderful synergy! Smooth citrus notes on the inhale and a light, gently cooled exhale.

I Lemuri hanno la giusta soluzione per quei giorni caldi nella giungla. Lime e limone si mescolano in una meravigliosa sinergia! Note agrumate lisce sull’inalazione e un’espirazione leggera e delicatamente fresca.

Il formato Monkey Mix Twelve Monkeys accoglie 50ml di e-liquid concentrato a 0 nicotina. Il vaper può dunque addizionare 10ml di base per raggiungere la gradazione di nicotina desiderata. Resta comunque possibile addizionare 10ml di base a 0 nicotina o svapare 50ml di e-liquid concentrato.

Il confezionamento è di ottima qualità. Perfetto per di dripping, ma altrettanto comodo per il refill di atomizzatori a tank. Comodo da trasportare in tasca. Non perde una goccia. L’aspetto delle etichette della linea Origins è gradevole. Moderno, elegante e completo nelle informazioni sulla sicurezza riportate in diverse lingue. Un prodotto perfettamente allineato alle più recenti normative europee. Pulito ed essenziale nella grafica, come potete notare dalle immagini. Etichette molto belle che catturano la luce con un fondo dorato di grande effetto.

L’esame olfattivo di Lemur ci presenta un e-liquid dalla cornice floreale spiccata e note agrumate morbide, assolutamente non invadenti. Gli spunti olfattivi non nascondono un leggero fondo zuccherino. Già a naso le narici sono solleticate da quello che prevediamo (non è difficile) essere koolada.

Il mio Druga è pronto per entrare nel vivo di questa recensione. Dolcezza assoluta. Una inebriante, ma delicata ventata agrumata, smossa dalla freschezza indotta da una dosatissima koolada. Quanto presentato da Twelve Monkeys nella descrizione di Lemur è confermato da una aspirazione delicata e fresca. Bisogna ammetterlo… pensando all’incontro tra due agrumi – come lime e limone – ci si aspetterebbe una intensa acidità, ma non è ciò che il produttore canadese sembra aver pensato per noi.

Lemur ha la grazia di una limonata sofisticata, moderna e particolarmente dolce. Una dolcezza che mitiga indubbiamente il carattere acido degli ingredienti, ma già in partenza la selezione delle molecole utilizzate per tracciare il profilo di questa ricetta, appare volta alla delicatezza e… alla “sostenibilità” di queste note frizzanti allo svapo a determinate temperature. Ecco che con un atom da dripping possiamo decidere di contenere le temperature in un range fra i 40 e i 50w limitando l’areazione, o decidere di divertirci, senza perdite di gusto, ben oltre gli 80w garantendo alla svapata una buona areosità. Lemour non fa una piega! Aromaticamente perfetto, per quanto diverso, nelle diverse interpretazioni.

Il ruolo della koolada (delicatissima), ma anche della particolare dolcificazione di questo e-liquid, giocano un ruolo fondamentale per il successo di questa ricetta. Sopratutto quando parliamo di temperature alte. Di un cloud chasing che resta gradevolmente ancorato al flavor chasing… che noi di The Flavourist (ovviamente) preferiamo. Tecnicamente perfetto (o quasi).  Lemur rivela una ricerca volta alla tutela del gusto che apprezzo molto. Un e-liquid semplice nella ricetta, ma gustoso e divertente. Sbarazzino. Forse, avrei apprezzato uno spunto maggiormente fresco. La quantità di koolada è ben dosata, ma con un maggior vigore questo e-liquid sarebbe stato una vera bomba.

Tutti, approcciandoci ad un e-liquid dalle note agrumate, temiamo fastidiose assonanze con i classici detersivi per piatti aromatizzati al limone. Precisiamo subito che Twelve Monkeys ha compiuto un vero prodigio in tal senso e che Lemour si distingue da altri prodotti assaggiati in passato. Questo marchio canadese è riuscito a restituire note agrumate aggraziate che ricordano il succo di lime, limone e zucchero senza essere invadenti. La cornice floreale e l’impatto fresco di Lemur permettono lunghissime sessioni di svapo, regalando una piacevole sensazione di fresco… e di buono in bocca.

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Pro: Tecnicamente perfetto per uno svapo delicato, agrumato, fresco… in flavor chasing.

Contro: Nulla da segnalare.