Recensione Liquido Pronto: Wolfpack – Vanilla Gorilla 15ml
Base dichiarata: n.d.
Lotto: n.d
Nico: 3mg/ml
Data scadenza: n.d.

Devices: IPV mini 2 + Bellus 0,38 ohm (Kantal D 0,40mm) con cotone organico giapponese.

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Wolfpack è un noto distributore americano di liquidi nel settore svapo.

Oltre al loro marchio… GQ Vape, OFE, Suicide Bunny, King’s Crown, The Cloud Company e Glas, sono solo alcuni dei marchi da loro trattati. Il loro reale numero è in realtà molto più alto e scopriremo subito il perchè.

Quello di cui parliamo è il Private Labeling . Ovvero la possibilità di selezionare tra oltre 300 intrugli della famiglia Wolfpack, inviare i file per le etichette e vedersi recapitare una intera linea di liquidi pronti ai gradi di nico e formati prescelti. Pensano a tutto loro. Ed ecco il sogno di tanti avverarsi. Vuoi essere uguale ad un Coniglio Suicida!? Potresti avere lo stesso successo di tantissimi liquidi pronti in circolazione… Tutti uguali tra loro… o con qualche piccola ritoccatina che potrai sempre richiedere. Ma non perdiamoci in chiacchiere da bar.

Recensiamo l’originalissimo Vanilla Gorilla che la mitica Wolfpack non descrive. Non appare nel loro sito. Chissà perchè!?

Insomma! Devo pensare sempre a tutto io.

Trattasi di un liquido particolarmente denso. L’esame olfattivo rivela una dominante nota valigliata accompagnata da un lieve sentore acido e note fruttate che presto scopriremo.

Allo svapo si rivela essere una crema vanigliata aromatizzata con molecole tipiche dei frutti ananas e cocco. Attenzione. Non parlo di aroma al cocco o ananas veri e propri, bensì un particolare mix che ho imparato a riconoscere con il tempo e che caratterizza spesso tabaccosi – conferendo una nota terrosa – e cremosi, conferendo una nota di… di…

Ma torniamo allo svapo.

Questo mix (ananas e cocco) resterà percepibile in maniera distinta solo per alcuni ml. 2ml circa. Dopo poco  il vostro cervello smetterà di riconoscerle e vi illuderà che si tratti di una non ben identificata nota fruttata lì inserita per nobilitare una cremina alla vanillina. L’effetto svanisce solo se smettete di svapare l’innovativo Vanilla Gorilla per 2 o 3 ore.

Abbiamo parlato di acidità. Una gradevolissima acidità che soprattutto a basse temperature sarà in grado di sedurvi. Ecco che però, con uno svapo compulsivo, il cocco, di tanto in tanto torna percepibile distintamente. Non dovreste immaginare un cocco fresco o farina di cocco. Immaginate un cocco amaro, legnoso, una via di mezzo tra il cocco e la noce. Una noce di cocco… tutto noce e niente cocco, và.

Questo liquido è piuttosto piacevole e ricco di sorprese. Note acide di intensità variabile, una vanillina che combatte con cocchi ed ananas… un tumulto di piacere al giusto grado di dolcezza! La cosa più piacevole sarà questa costante acidità che potrete rimuovere solo con un ottimo Latakia, di un marchio italiano che… non è nè il luogo e nè il momento per citarlo.

Vanilla Gorilla produce un vapore particolarmente denso, rivelando una base sicuramente alticcia in vg. Ciò nonostante il Bellus riesce a vaporizzarlo perfettamente, alimentando la dualcoil come solo pochi atomizzatori riuscirebbero a fare. Con un Kayfun (ad esempio) saremmo in serie difficoltà, ma chi può dirlo.

L’ho svapato quasi per tutta la giornata decidendo di destinare gli ultimi 5ml a questa recensione. Ne ho tanti altri tutti da provare e non ho dubbi che saranno tutti sorprendentemente inediti.

Avete voglia di provarlo? Magari lo avete già fatto senza saperlo. Magari riconoscete in questa mia recensione, qualche fighissimo liquido europeo o americano da cloud chasing. E’ il bello di questa recensione… è il bello di Wolfpack (e simili). E’ il bello del Private Labeling !

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Pro: Ha qualcosa di familiare.

Contro: Mi sa che già lo conoscevo.

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