Nome: Autopod50 (FreeMax) – Pod Mod – ricevuto dal produttore

Tipo: Pod Mod

Colori: Gunmetal, Coral, Blue, Green, Black/Red, Blue/Yellow

Prezzo: ~ € 30


Autopod50: il primo pod system con dual coil a mesh targato FreeMax

Nell’universo sconfinato di sistemi per il vaping entry level, siano essi AIO, pod system, kit o altro, risulta sempre più difficile riuscire ad emergere proponendo soluzioni accattivanti e realmente innovative. In Italia il mercato dei prodotti per i neo vaper ha subito e sta tutt’ora subendo un notevole ridimensionamento unitamente a uno stop generalizzato di tutto il settore. In presenza di una congiuntura negativa è naturale che sia più difficoltoso riuscire a emergere e riuscire a imporre nuovi prodotti sul mercato. Sarà sufficiente ad esempio un sistema a cartuccia che si avvale di coil innovative per determinarne un buon successo di vendite? E’ quello che scopriremo a breve testando per voi la Autopod 50 di FreeMax, la prima pod mod al mondo con testine dual coil a mesh.

Iniziamo come di consueto con l’osservare il contenuto della confezione del prodotto ricevuto.

IN THE BOX

1 x FreeMax Autopod50 Mod
1 x FreeMax Autopod50 pod (AX2 Mesh coil 0,25 ohm)
1 x FreeMax Autopod50 AX2 Mesh coil 0,5 ohm
1 x Cavo USB type-C
1 x Manuale utente
1 x Carta di garanzia
1 x Carta avvertenze

 

DESIGN AND BUILD QUALITY

Solida e robusta nelle fattezze, la Autopod 50 non ci ha convinto del tutto sotto il profilo estetico, in quanto, pur possedendo delle colorazioni con sfumature molto gradevoli, presenta delle linee arrotondate ma che non trasmettono l’idea di un prodotto moderno; un design che appare francamente un po’ datato. Inoltre il volume e il peso del dispositivo, di certo non trascurabili, contribuiscono a restituire una sensazione di un dispositivo che potrà anche essere tecnicamente valido, ma che a mio parere non è stato curato al meglio in quanto a estetica anche se comunque in grado di garantire al vaper una più che discreta ergonomia.

La mod (realizzata crediamo in lega di zinco) possiede un pulsante “fire” e due tasti funzione che sembrerebbero in materiale plastico; tra il pulsante “fire” e i tasti funzione è presente un OLED display rettangolare ben illuminato di circa 1″ (1 x 2,8 cm) riportante il livello di carica della batteria (con icona grafica e non in percentuale), il valore resistivo della coil, i parametri della svapata (volt e watt), il conteggio dei puff e la durata della svapata in secondi. Sulla parte alta della mod alloggia la pod che è tenuta in sede grazie a due magneti davvero molto potenti.

Concludo questo capitolo con due piccole annotazioni negative:

  • il produttore dichiara (sulla scatola del prodotto e sul sito web) la presenza di un guscio protettivo in silicone per la mod che in realtà non è presente;
  • il manuale di istruzioni è molto scarno e mal tradotto in italiano (ma credo anche in altre lingue) e omette alcune importanti indicazioni specie per i meno esperti.

FEATURES

Autopod50 ha un’altezza di 94 mm, è larga 43,5 mm e ha uno spessore di 24,5 mm, per un peso complessivo di poco meno di 152 grammi. Il device di FreeMax può avvalersi di una batteria integrata di ben 2000 mAh e grazie alla porta USB type-C a 2A riesce a ricaricarsi completamente secondo il produttore in circa 80 minuti (si ricarica fino al 50% in 30 minuti). Dai nostri test purtroppo abbiamo verificato che il tempo impiegato per ricaricare completamente il dispositivo è stato di circa 100 minuti.

Il device si accende/spegna con la canonica sequenza di 5 click ravvicinati. Cliccando invece il pulsante “fire” in rapida sequenza per 3 volte si accede al menù impostazioni, all’interno del quale è possibile impostare il tempo di timeout (5-15 secondi) e resettare sia il conteggio dei puff che quello complessivo del tempo di svapo e ripristinare infine le impostazioni di fabbrica. Con Autopod50 non è possibile impostare tipologie e parametri della svapata, cosa comprensibile se si vuole rendere il dispositivo il più easy possibile per il vaper alle prime armi, ma ci chiedamo allora l’utilità di inserire la possibilità di entrare nel menu “SET” per modificare sostanzialmente parametri di minore importanza.

Proseguendo con le caratteristiche di Autopod50 c’è da ricordare che è possibile bloccare/sbloccare il device premendo contemporaneamente i pulsanti “+” e “-” e ruotare lo schermo con la sequenza pulsante “fire” e pulsante “-“.

Non mancano infine e ci sembra doversoso ricordarle alcune importanti funzioni di protezioni per l’utente:

  • corto circuito atomizzatore – se viene rilevata una resistenza inferiore a 0,1 ohm;
  • timeout – il device smette di erogare se viene tenuto premuto ininterrottamente il pulsante “fire” per un tempo superiore a quello fissato dall’utente (che può essere compreso tra 5 e 15 secondi);
  • nessun atomizzatore presente – se viene rilevata una resistenza superiore ai 3,0 ohm;
  • protezione da temperatura troppo alta;
  • protezione per batteria scarica.

La pod di Autopod50 ha una capienza di 4 ml nella versione standard e da 2 ml in quella TPD e monta le nuovissime coil proprietarie AX2. Si tratta di coil a mesh di ultima generazione (Coiltech 4.0) realizzate con acciaio di grado militare SS904L e con cotone in fibra di tè (Tea Fiber Cotton formula) che dovrebbero garantire prestazioni di alto livello. E noi lo vedremo tra poco.

COILING, WICKING AND FILLING

La rimozione della coil dall’interno della pod è un’operazione relativamente semplice anche se richiede un minimo di attenzione; è necessario innanzitutto rimuovere la pod dal suo scomparto e accertarsi che sia completamente vuota per evitare di incappare in spiacevoli fuoriuscite di liquido durante la sostituzione della coil. Bisogna ruotare in senso antiorario l’airflow control fino a fine corsa, quindi si prosegue ancora con una leggera rotazione e contemporaneamente si tira la base verso l’alto. A questo punto si può svitare la coil dalla base e sostituirla con una nuova.

Molto semplice l’operazione di ricarica del liquido che si effettua semplicemente rimuovendo il tappo azzurro in silicone presente sotto la pod e inserendo il becco della boccetta all’interno dell’ampia e comoda asola di refill.

PERFORMANCES AND FLAVOUR

Il Kit Autopod50 è stato pensato per vaper non troppo esperti che vogliono cimentarsi e provare lo svapo in sub-ohm. In questo senso sebbene la batteria integrata abbia una capacità di 2000 mAh, va detto che la durata della stessa dipende fortemente dalla coil utilizzata e dalla potenza di erogazione; in linea di massima, se si considera un output intorno ai 30-35 watt, il device riesce a garantire una mezza giornata abbondante di svapo, orientativamente circa 5-6 millilitri di e-liquid.

In merito alle performance aromatiche delle due coil realizzate da FreeMax, le prime coil in assoluto dual mesh per sistemi pod, abbiamo osservato quanto segue:

  • FreeMax Autopod50 AX2 Mesh coil 0,25 ohm: con questa coil il range di svapata indicato dal produttore è 35-50 watt; a nostro parere la coil si esprime alla perfezione intorno ai 40 watt con il flusso d’aria completamente aperto, riuscendo a regalare un vapore denso, intenso e carico di ottimo aroma. E’ una tipica e gradevolissima svapata in flavor chasing, configurazione ideale per liquidi ad alta concentrazione di VG e gusti cremosi e fruttati anche molto complessi e ricchi di sfaccettature;

  • FreeMax Autopod50 AX2 Mesh coil 0,5 ohm: il range di svapata indicato è 15-35 watt con un punto ottimale di svapata che a nostro avviso si ottiene intorno ai 20-25 watt; il vapore risulta meno grasso e denso rispetto alla coil da 0,25 ohm ma comunque dotato di un’ottima aromaticità. Qui siamo evidentemente nel campo del restricted flavor chasing e a fronte di una vaporizzazione tendenzialmente più secca, abbiamo anche riscontrato un hit più accentuato rispetto alla coil precedente. Le differenze sono comunque minime e le performance aromatiche restano ottimali per tutte le tipologie di liquidi che prediligono vaporizzazioni generose e wattaggi non troppo bassi.

TO CONCLUDE

Il Kit Autopod50 di FreMax pur presentando qualche piccola imperfezione e un design a nostro avviso non del tutto convincente, offre al vaper l’elemento principale che in assoluto si richiede a un vaporizzatore personale, ovvero un’eccellente restituzione aromatica e una svapata quanto mai appagante. Un prodotto senza dubbio interessante per di più commercializzato ad un prezzo molto concorrenziale.

Consigliato a: newbies e skilled vapers.

THE FLAVOURIST RESPONSE
  • 7.5/10
    In the box - 7.5/10
  • 8/10
    Design & Build Quality - 8/10
  • 8/10
    Features - 8/10
  • 8/10
    Coiling, Wicking and Filling - 8/10
  • 9.5/10
    Performances and Flavour - 9.5/10
8.2/10


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