Nome e Formato: Cigar Club 13.5 – Aroma concentrato 10 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: n.d.

Nico: 3 mg/ml

Base utilizzata: 50 PG / 47 VG / 3 H2O

Data scadenza: n.d.

Devices: Innokin Ares 2 24 mm RTA single coil 0,95 ohm (Kanthal A1 28 AWG) + Kizoku Limit RTA single coil 1,00 ohm (Kanthal A1 28 AWG) con Cotton Bacon Prime


Per la recensione odierna torno a parlarvi del marchio Officine Svapo che, dopo aver realizzato la linea di aromi Italian Western Collection, ispirata ai film della Trilogia del dollaro del grande regista Sergio Leone, sta per lanciare sul mercato un nuovo estratto di tabacco: l’aroma Cigar Club 13.5 che, secondo quanto dichiarato dall’azienda milanese, è il primo di una nuova e ricca linea di aromi dedicata agli amanti dei sigari estratti. Il nome dell’aroma 13.5 evoca piuttosto chiaramente il diametro del sigaro a cui si ispira sebbene Officine Svapo non sveli di quale sigaro si tratta.

Ricordo per dovere di cronaca che il prodotto oggetto della recensione è commercializzato nel formato di aroma concentrato in boccetta in vetro da 10 ml e va diluito al 10%, secondo quanto suggerito dal produttore stesso. La composizione finale consigliata è VPG 50/50 e il produttore consiglia inoltre una maturazione di alcuni giorni anche se a mio avviso, in seguito ai test da me effettuati, ritengo sia indicata almeno una settimana di steeping per ottenere una migliore restituzione aromatica.

Officine Svapo fornisce questa descrizione del Cigar Club 13.5:

È un pregiato sigaro dal gusto caldo e avvolgente dove il tabacco viene arricchito attraverso un complesso processo di fermentazione in chicchi di caffè che gli conferisce una ricercata nota di tostatura. Il gusto rotondo dei tabacchi scuri associato a una discreta persistenza di piacevoli sensazioni.

PROVA OLFATTIVA

Cigar Club 13.5 all’olfatto esprime una chiara matrice vegetale che, diversamente da quanto mi ero immaginato, apre a uno scenario aromatico piuttosto leggero e delicato, non da sigaro italiano per intenderci; non si percepiscono infatti quei toni dark che in modo inconfondibile identificano i tratti tipici di un toscano.

Sfumature vegetali dai timbri nobili e gustosamente profumati ancorché apparentemente parecchio distanti da quanto preannunciato da Officine Svapo nella sua descrizione ufficiale. Come si presenterà Cigar Club 13.5 in svapata?

Per la prova di svapo, nonostante l’incredibile proliferare di atomizzatori da guancia a cui da tempo ormai si assiste quasi quotidianamente, tutti a quanto pare incredibilmente performanti e “definitivi” (ma poi quanti atomizzatori definitivi ci sono al momento sul mercato?), io mi limiterò a utilizzare due RTA di cui vi ho già parlato in passato e che a mio parere hanno pochissimo da invidiare a molti e più blasonati prodotti high end:  l’Ares 2 di Innokin e il Limit di Kizoku.

PROVA DI SVAPO

Inizio a testare Cigar CLub 13.5 e la svapata va, sentendosi laudare, benignamente e d’umiltà vestuta, e par che sia una cosa venuta da cielo in terra a miracol mostrare… Lei la svapata è proprio la Beatrice che Dante canta nel suo sonetto “Tanto gentile e tanto onesta pare”, perchè mai toni aromatici mi furono più nobili e aggraziati. Sin dall’inspirazione l’aroma si presenta con una veste quanto mai rotonda e delicata e ha le sembianze di un sigaro caraibico di media intensità, ricco di sfumature dolci e suadenti.

Ma pur nella sua dolcezza di fondo, la boccata di 13.5 presenta delle unicità che lo rendono una novità assoluta nel panorama nazionale ed internazionale degli estratti di tabacco. Se il primo impatto è dolce e amabile, ben presto mi accorgo che la svapata nelle sue fasi centrali acquista intensità rivelando sentori di un tabacco pulito, secco e lineare. Dolce e secco, senza scie terrose, erbose ne tanto meno vegetali, è qui che risiede buona parte della bontà della creazione di Officine Svapo.

E poi… e poi c’è il gran finale… In coda, complice un trattamento di fermentazione delle foglie di tabacco in chicchi di caffè, a mio avviso tostati rigorosamente a legna, e soprattutto per grande merito della mano sapiente di Andrea Carlesso, aromatiere di Officine Svapo, Cigar Club 13.5 presenta una lieve ma al tempo stesso ammaliante tostatura con leggere velature in esalazione di caffè e legno. Andrea è un aromatiere che non solo ha una passione innata verso il mondo dei tabacchi estratti, ma in particolar modo ha uno stile inconfondibile che lo rende a mio avviso uno tra gli aromatieri più raffinati ed eleganti in circolazione.

Alla fine di una così inenarrabile boccata, persiste un’appagante sensazione di fine fumata da sigaro, un leggero solletico e “raspino” in gola che aggiunge alla svapata di Cigar Club 13.5, già  di per se incredibilmente innovativa e aristocratica, una nota sensoriale analogica quanto mai apprezzabile e realistica. E il grande dubbio resta: Kentucky o Puro Habano?

Un consiglio: svapatelo come fedele compagno di una buona lettura invernale perchè vi assicuro che è illuminante, profetico e divino come il sommo Vate.

Diluizione consigliata: 10%

Tempi di maturazione: 5-10 giorni

Pro: Commovente sigaro con un gusto tutto nuovo e assolutamente unico nel suo genere. Un must have!

Contro:

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