Nome e Formato: Kentucky Tennessee – linea Tabacchi in purezza (Tabacchificio 3.0) – Aroma concentrato 20 ml – ricevuto dal produttore

Lotto: 05-01/20

Nico: 3 mg/ml

Base utilizzata: 50 PG / 47 VG / 3 H2O

Data scadenza: 01/2022

Devices: Innokin Ares 2 24 mm RTA single coil 0,95 ohm (Kanthal A1 28 AWG) + Kizoku Limit RTA single coil 1,00 ohm (Kanthal A1 28 AWG) con Cotton Bacon Prime


Svapo da ormai dieci anni e ho imparato da buon consumatore di liquidi tabaccosi che il Kentucky è, quasi certamente insieme al Virginia e al Latakia, il tabacco più utilizzato nello svapo. In Italia soprattutto, il Kentucky forse anche per ragioni storiche e culturali (nel nostro paese si coltiva Kentucky e si producono i toscani, sigari conosciuti in tutto il mondo), è divenuto specie negli ultimi anni un vero e proprio culto per la stragrande maggioranza degli amanti dei tabacchi estratti. Tutti i principali produttori italiani di real tobacco extracts posseggono a catalogo il proprio Kentucky in purezza e in molti casi addirittura blend di due o più varietà di Kentucky; l’offerta è certamente alta proprio perchè alta è la domanda dei vaper di questo tabacco fire cured così mascolino e dalle indubbie qualità analogiche.

In quasi sei anni di attività The Flavourist ha avuto modo di parlarvi di numerosissimi Kentucky e-liquids e oggi, per proseguire e arricchire questo filone così apprezzato, vi parlerò del Kentucky firmato Tabacchificio 3.0, il Kentucky Tennessee.

Ricordo per dovere di cronaca che i prodotti Tabacchificio 3.0 sono commercializzati nel formato di aromi concentrati in boccette in vetro da 20 ml e vanno diluiti tra il 10% e il 20%, per una composizione finale quanto più prossima possibile al VPG 50/50. Il produttore mi ha informato che non necessitano di maturazione, sono svapabili subito anche se qualche giorno di steeping è sempre consigliabile.

Il produttore ci fornisce questa descrizione del Kentucky Tennessee:

Estratto di Kentucky coltivato nell’omonimo stato. Le foglie sono sottoposte al trattamento fire cured nel quale viene utilizzato legno di noce bianco, quercia e acero. che conferiscono alle foglie sentori davvero unici.

PROVA OLFATTIVA

Irruento e selvaggio come un pugile peso massimo dalle spiccate caratteristiche offensive. Chi si ricorda di Mike Tyson? Ebbene questo Kentucky Tennessee di Tabacchificio 3.0 all’olfatto è un Mike Tyson che attacca le mie narici sin dal primo gong, mettendole duramente alla prova e costringendole inesorabilmente all’angolo. Scuro, forte e prepotente, con una nota affumicata che si combina con i classici sentori di tabacco “crudo” e cuoio trattato. Kentucky Tennessee è asfissiante.

Vi avverto: in giro per la rete, tra gruppi facebook e canali youtube, troverete sedicenti influencer che vi ammalieranno con le loro inconfutabili teorie su come svapare al meglio un Kentucky fire cured, grazie al fondamentale utilizzo di un atom “definitivo” e rigorosamente high end. E’ dal 2012 che sento parlare di atom “definitivi”, traetene voi le opportune conclusioni. Io per questa recensione ho scelto i “modestissimi” atomizzatori Ares 2 di Innokin e Limit di Kizoku.

PROVA DI SVAPO

In svapata le assonanze di Kentucky Tennessee con alcuni dei Toscani più strong sono alquanto evidenti e, se si esclude l’effetto combustione, non è difficile immaginare di essere alle prese con una sorta di versione liquida di un Antico Toscano o addirittura de Il Moro. Secco e legnoso in inspirazione, con sfumature amarognole che evidenziano tutta la schiettezza di questo estratto dai toni decisamente burberi ma al tempo stesso genuini.

L’affumicatura di Kentucky Tennesse, che il produttore ci ricorda provenire dal trattamento fire cured fatto con legni di noce bianco, quercia e acero, va in scena in modo plateale nel cuore della svapata, contribuendo a rafforzare i toni dark del liquido; pare d’essere nelle immediate vicinanze di una forgia medievale dove un muscoloso maniscalco è intento a battere il ferro caldo. La fornace ardente rilascia un intreccio di odori forti e penetranti, e tra questi percepisco evidenti note di concia che, per la vicinanza del fuoco e le alte temperature, rilasciano un incisivo odore di barbecue. L’atmosfera è rovente, mi immagino nel sesto girone dell’inferno dantesco dove la punizione per gli eretici è un sepolcro avvolto dalle fiamme, eppure i sentori di cuoio “arrostito” paiono in un certo senso dolcificare la boccata rendendola a suo modo un po più rotonda.

Questa simil nota dolce, ma vi prego non scambiatelo per un tabacco “amabile”, tende a essere più accentuata sull’atomizzatore Ares 2, cosa peraltro prevedibile perchè si tratta di un atom dotato di una campana ampia e tondeggiante seppur abbastanza bassa; sul Limit diversamente il Kentucky Tennessee assume connotati più virili, enfatizzando la componente legnosa e smoky, pur mantenendo nel complesso una struttura piuttosto equilibrata. Vigoroso, rude ma non demoniaco.

In coda il bouquet rilascia una possente scia terroso-stallatica che si fonde alla perfezione con la base legnosa e affumicata propria della cura di questa grande foglia delle pianure del Tennessee. Ne ho provati tanti di estratti di Kentucky e il Tennessee di Tabacchificio 3.0 è per pienezza, intensità e vigore, tra i migliori in assoluto nell’interpretare i timbri profondamente dark e burberi di un toscano “puzzolente”, di quelli che restano nella memoria, per sempre.

Diluizione consigliata: 15-20%

Tempi di maturazione: pronto subito, suggeriti 5-7 giorni

Pro: Uno dei tre migliori Kentucky in purezza mai svapati. Serve aggiungere altro?

Contro:

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