Nome e Formato: Syrian – linea H2O (Angolo della Guancia)  – Aroma concentrato 20 ml in glicole propilenico – ricevuto dal produttore

Lotto: DST003

Nico: 3 mg/ml

Base utilizzata: 50 PG / 50 VG

Data scadenza: 11/2022

Devices: Kizoku Limit RTA BVC single coil 0,7 ohm + Innokin Ares 2 RTA 24 mm single coil 0,9 ohm (Khantal A1 27 AWG) con Cotton Bacon Prime.


E venne il giorno…

Eh si alla fine anche il più conosciuto e il più ricercato tra i tabacchi per il vaping, il rinomatissimo e sempre più introvabile Latakia siriano, viene per la prima volta estratto con la tecnica della distillazione, tecnica sempre più utilizzata dai produttori italiani di tabaccosi organici perchè in grado di garantire una lunghissima vita alle coil degli atomizzatori. L’ho già detto in qualche recensione addietro, i distillati (idrolati) di tabacco hanno aperto le porte del mondo dei tabacchi organici a tutti gli utenti (e sono la stragrande maggiornaza) che svapano con sistemi non rigenerabili.

Quale azienda dunque poteva giungere per prima a produrre un Latakia siriano distillato se non Angolo della Guancia, prima in assoluto a cimentarsi in questo nuovo sistema di estrazione? L’azienda emiliana ha inaugurato proprio nello scorso gennaio la sua fortunata linea di distillati H2O, e dopo aver realizzato MiXture, Aromatized Cardamomo, Aromatized Caramello e Quintaessenza, oggi ci propone Syrian, il primo distillato di puro Latakia siriano.

Ricordo come sempre che questo prodotto viene commercializzato nel formato shot series 20 ml di aroma concentrato in glicole propilenico all’interno di una boccetta da 60 ml. Per ottenere i 60 ml di liquido pronto da svapare, sarà necessario aggiungere una base da 30 ml di glicerolo vegetale più una ulteriore base da 10 ml di glicole propilenico (a discrezione del consumatore l’eventuale presenza di nicotina). Singolare, ma quanto mai funzionale alla tipologia di prodotto, l’etichetta trasparente della boccetta per evidenziare e mostrare chiaramente la quasi totale trasparenza di questa miscela. Va detto per onor di cronaca che il Syrian rispetto ai precedenti H2O è leggermente meno trasparente, cosa peraltro più che comprensibile se si considera la materia prima di partenza.

Ecco quanto dichiara l’azienda produttrice in merito ad Syrian:

Le foglie del LATAKIA SIRIANO distillate 5 volte a temperatura controllata, per ottenere una carica aromatica ricca di sfumature pur mantenendo le caratteristiche che solo un LATAKIA sa dare!

 

PROVA OLFATTIVA

Inizio la prova olfattiva avendo appreso dalla descrizione ufficiale del prodotto che, anche Syrian come Quintaessenza, ha ricevuto un processo quintuplo di distillazione per accrescere notevolmente la sua carica aromatica. Se il buongiorno dunque si vede dal mattino… Ripongo molte speranze in questo Syrian, conscio delle qualità aromatiche e della bontà del suo predecessore.

All’olfatto Syrian rivela una presenza tabaccosa decisamente marcata e il Latakia mostra con chiarezza uno dei suoi tratti più riconoscibili, l’affumicatura. Il profumo che fuoriesce dalla boccetta è molto intenso, alla pari se non leggermente superiore all’impatto tabaccoso provato in occasione di Quintaessenza. Confermo quanto detto alcuni mesi fa proprio in occasione della recensione di Quintaessenza: è innegabile come, grazie ai passaggi multipli sotto correnti di vapore, l’impronta aromatica di questi distillati si avvicini parecchio a quella di un classico estratto di tabacco.

Per il test di svapo odierno ho deciso di affidarmi agli atomizzatori Limit di Kizoku (con testina Aspire) e Ares 2 di Innokin. Sarò impopolare ma nessuno mi convincerà mai del fatto che per svapare bene occorre possedere rigorosamente device high end e anche piuttosto costosi.

PROVA DI SVAPO

Le sensazioni olfattive trovano piena conferma anche in svapata e sin dalla prima boccata mi trovo in presenza di un e-liquid che ha poco da invidiare a un classico estratto di tabacco. La procedura di distillazione quintupla di Angolo della Guancia rappresenta un netto upgrade rispetto alla semplice distillazione utilizzata per i primi tre aromi H2O. Oggi, alla presenza dell’aroma Syrian, così prepotente e intrigante, ribadisco a gran voce tutta la bontà di questa procedura.

Sin dall’inspirazione Syrian è magistralmente secco, legnoso e affumicato e regala una decisa sensazione analogica al palato del vaper, forse più da pipa che da sigaretta tradizionale, ma comunque incredibilmente realistica. I distillati di tabacco pur con alcuni limiti a livello aromatico, rispetto agli organici classici hanno il gran pregio d’essere tendenzialmente più secchi, e questa caratteristica su un tabacco come il Latakia non può che enfatizzarne al meglio le peculiarità.

Nel cuore della svapata si amplificano i toni graffianti già percepiti in inspirazione, l’aroma appare sempre molto robusto e deciso ma il sopraggiungere di una discreta incensatura nobilita il bouquet, mitigando in parte la durezza della svapata.

Le sfumature d’incenso sono tipiche del tabacco latakia, non lo si scopre certamente oggi, ma un vero siriano ne è ricco molto di più rispetto ad un Latakia cipriota per esempio e questo Syrian riesce a mostrare piuttosto bene le sue velature d’incenso. Con Syrian i sentori affumicati sono sempre in prima linea, a sottolineare un distillato rude e dai toni dark, ma una cornice di spezie d’Oriente arricchisce senza dubbio il bouquet, e nel complesso lo spartito aromatico appare abbastanza ben sfaccettato.

Syrian, la rosa deserto dei distillati di tabacco.

Diluizione consigliata: 33%

Tempi di maturazione: pronto subito

Pro: Il migliore distillato di tabacco mai provato

Contro: Ci sono ancora margini per la perfezione tra i distillati? Forse si… lo scopriremo presto